Il donatore può fare tre scelte che influenzano la raccolta fondi delle onp:
- Si: dona
- Forse: non sa se donare
- No: sicuramente non dona
Chi raccoglie fondi spesso è preparato solamente alla risposta SI. Il SI genera una sensazione positiva in chi raccoglie fondi e subito viene spontaneo (o almeno dovrebbe venire) un ringraziamento di cuore che getta le basi per uno sviluppo della relazione/partnership anche in futuro.
Pochi invece sono pronti a “rispondere emotivamente” alle altre due opzioni.
Si prenda il forse. Prima di tutto non è un “no”: dunque devi cercare di capire con ulteriori domande quali sono i dubbi del donatore e, con le opportune risposte potresti portarlo vicino ad un si. Come fare ciò? E’ necessario ricontattare il donatore entro 48 ore e chiedergli la possibilità di parlargli direttamente (faccia a faccia o telefonicamente): è necessario insistere (ma non essere insistenti) con delicatezza, in molti casi il forse (dato a volte dalla fretta e dagli impegni quotidiani del donatore) si trasforma in un si.
Bisogna essere preparati anche per un no: dopo un no chiedi sempre di poter ricontattare il donatore nei mesi a venire. A volte i no sono dati anche da temporanee difficoltà finanziarie e i donatori dopo 6 mesi o un anno potrebbero essere pronti a sostenere nuovamente l’onp.







Commenterei dicendo che il fundraiser non è certo un lavoro adatto ai permalosi: se i no sono frequenti forse è meglio rivedere il proprio approccio verso il donatore!
..concordo con Antonella e aggiungo, riguardo all'approccio che la mission dell'ONP è il centro dell'attività!…donatori non interessati a progetti a sostegno di paesi disagiati potrebbero invece essere interesati agli anziani!…non cancelliamo quindi dalla nostra rubrica i donatori che ci hanno detto no, piuttosto teniamoli presenti per iniziative future!
Direi che Filippo ha colpito nel segno: ho avuto un'esperienza simile proprio qualche tempo fa. Una signora non ha voluto nemmeno lasciarmi parlare a riguardo di una raccolta fondi per l'Africa quando, la stessa, pochi mesi prima aveva donato migliaia di euro per il canile comunale!