Nella relazione con i grandi donatori non va solamente sollecitata quella parte di interesse del grande donatore che è relativa alla deducibilità fiscale.
Infatti i grandi donatori solitamente supportano non solamente una organizzazione, ma bensì più cause e piu’ organizzazioni nonprofit. Cio’ significa che la tua organizzazione nonprofit deve divenire parte fondamentale dell’attività di beneficenza del donatore e dunque non devi solamente sollecitare una generica donazione da parte del grande donatore, ma farlo entrare, fargli capire i valori e il credo piuì profondo che muove il tuo operare e tutto l’operare dell’organizzazione.
Segui dunque questi passaggi:
- Sii motivato quando parli ad un grande donatore
- Non parlare solo di deducibilità, tasse, donazioni
- Parla dell’organizzazione, fagli vedere, toccare con mano quello che fai







Il concetto di "grande donatore" è un concetto da precisare: «può definirsi "Grande Donatore" colui che dona poco ma dona il massimo di quello che può donare o è "grande donatore" solo chi dona una grande cifra ma relativamente piccola, in percentuale, rispetto a quella che potrebbe donare per la nostra Buona Causa?»
Se accettiamo per buone tutte e due le definizioni indicando i primi con la sigla "Grandi Donatori" e i secondi con la sigla "grandi donatori", dovremmo proporre semplicemente i primi come esempio ai secondi come i soggetti che hanno interiorizzato la nostra Buona Causa e per essa donano tutto ciò che possono donare.
Senza i primi "Grandi Donatori" le relazioni che si possono costruire con i "grandi donatori" sono, a mio giudizio, molto deboli e alla lunga, indeboliscono la Buona Causa dell'organziazione.
Rolando
Sono d’accordo con la tesi esposta nell’articolo. Trovo che la motivazione sia fondamentale nella scelta della causa da supportare. Capisco il fascino della deducibilità… ma che senso avrebbe donare senza credere nella causa dell’organizzazione?
Maria