Se dovete fare una brochure per la vostra organizzazione nonprofit o per la vostra campagna di raccolta fondi seguite questi brevi consigli che gli esperti di comunicazione del team di Centrale Etica ci hanno dato.
In termini economici dovete prima di tutto considerare che una brochure non è un flyer, in quanto può avere più colori, loghi, immagini e dunque è da considerare un piccolo investimento.
Per farvi risparmiare il massimo nei vostri investimenti ecco alcuni consigli che potete mettere in pratica:
1 – Crea una copertina semplice, pulita, chiara. In pratica si deve capire cosa fate, di cosa volete parlare.
2 – Considera che anche qualche spazio bianco può sempre servire per non far sembrare troppo strette l’una all’altra le immagini o il contenuto scritto.
3 – Pensa alle pagine come un tutt’uno. Ad esempio le pagine interne possono contenere grandi immagini “spalmate” su entrambi i lati, oppure grafici, contenuto scritto.
4 – Usa titoli e sottotitoli. Aiutano il lettore a capire di cosa stai parlando e ad invitarlo a leggere. Ricorda che il donatore certamente non legge tutto il testo che scrivi dunque cura molto titoli e sottotitoli: sono la chiave del successo della tua brochure. Puoi usare toni seri o più scherzosi, giochi di parole, come meglio la situazione richiede.
5 – Usa anche i box dove mettere testo e immagini, non deve essere tutto in colonne. Oltretutto spezza un po’ anche la grafica, fa risaltare il testo specifico che ci inserisci.
6 – Ricorda sempre il vecchio detto: “Digli che cosa gli stai per dire, diglielo, digli che cosa gli hai appena detto”. In pratica devi sempre far comprendere il filo della discussione al tuo lettore.
7 – Proponi un’azione. Che non sia solo una donazione, ma un modo per coinvolgere le persone, per far si che conoscano da vicino la tua organizzazione nonprofit (un evento annuale, un link specifico ad una pagina del sito dell’organizzazione)






Bell’argomento.
Purtroppo e` difficile trovare organizzazioni nonprofit che producano documenti, anche semplici come un flyer, adeguati alla comunicazione per cui sono stati pensati.
In genere ho notato che, forse per incompetenza dei volontari o per comunicazione sbagliata fra chi pensa la comunicazione e chi elabora il flyer, in genere si cerca di inserire il maggior numero di informazioni possibili sul minor spazio possibile.
E` importante quindi ricordare che tramite una sollecitazione (di qualunque genere) deve passare uno e solo un concetto.
Altra cosa. Ci sono infinite tipologie di strumenti per comunicare per tantissimi media. La sfida e` trovare lo strumento giusto per la comunicazione giusta nel momento giusto indirizzata alle persone giuste.
buon lavoro.
Grazie Antonio per aver segnalato una nostra svista, continua a seguirci sulle pagine di Fund Raising Magazine.