Come la tua organizzazione nonprofit puo’ comunicare meglio

Scritto il 28 aprile 2007 da Francesco · Lascia un Commento 

Hai mai pensato che la tua organizzazione forse avrebbe bisogno di comunicare meglio? Far capire meglio cosa fa, come svolge i progetti, come li porta a termine?

Oggi parliamo di come il brand di una organizzazione nonprofit non sia solamente il logo grafico che la contraddistingue, ma l’esperienza generale che il donatore fa con l’organizzazione. Il donatore infatti visita il sito dell’onp, parla con gli operatori, viene avvicinato dai volontari, riceve lettere dal presidente per raccogliere fondi.
Ma come si comunica con il donatore?
Se anche nella tua organizzazione si descrive sempre con toni drammatici si descrive quello che accade (progetti, aggiornamenti), chiediti se “nel dramma” ti sei ricordato di far passare l’emozione che il donatore deve sentire per donare alla tua organizzazione?
Perchè invece di suscitare rabbia, frustrazione, paura nel donatore non provi a far capire come la donazione sia un reale investimento in qualche cosa di più grande che la soluzione di un dramma, di una emergenza: devi far vedere non solo la piccola meta del tuo programma ma anche la mission della tua organizzazione che, deve sempre avere un fine che contenga speranza e possibilità nel compimento finale della stessa mission.

1° – Lascia che la speranza fluisca dalle tue comunicazioni
Se ben ricordi Martin Luther King disse “I’ve a dream” e grazie anche a quelle parole riuscì a creare dei cambiamenti nella società, perchè dunque riempire sempre volantini, riviste, depliant, lettere di numeri, statistiche e soluzioni date dalla matematica. Il donatore certamente vuole anche una soluzione al problema ma non diamogliela solamente in numeri ma anche in parole, sogni, grandi mete.

2° – Nella mia organizzazione non c’è un leader!
Infatti un “Martin Luther King” non nasce tutti i giorni, cioè non tutte le onp hanno una persona con il carisma e il carattere dei grandi uomini della storia. L’importante è che nella tua organizzazione la prossima volta che comunicherai con un donatore tu non abbia una visione troppo chiusa, troppo orientata a risolvere il problema, al solo raccogliere i fondi (2 aspetti che sono importantissimi comunque), ma parti da una visione più ampia, dal vedere come la tua organizzazione comunica con il donatore, chiediti se comunica emozioni, guarda come il donatore interagisce con il sito, guarda il tuo sito e vedi come è organizzato, vedi se si capisce dalla home page la mission dell’onp.

Perchè aprire un blog per la tua organizzazione?

Scritto il 14 aprile 2007 da Francesco · 2 Commenti 

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Ci viene chiesto spesso dai lettori di Fund Raising Magazine come aprire un blog, come realizzare, che contenuti inserire. Intanto vi diciamo, con degli esempi reali, i motivi, i perchè aprire un blog dell’organizzazione nonprofit (o anche un blog personale a sostegno della sua attività).

  1. Per avere risconti dopo un evento / convegno
  2. Per coinvolgere lo staff (in questo blog vengono inseriti commenti e opinioni dello staff del Walker Art Center)
  3. Per coinvolgere i volontari (i medici volontari di Interplast postano nel blog dell’organizzazione nonprofit)
  4. Per dare informazioni ai membri dell’organizzazione
  5. Per avere informazioni dai membri dell’organizzazione (ad esempio questo sito permette di creare blog su qualsiasi tema legati agli animali)
  6. Per dare voce alle opinioni (un esempio italiano ultrafamoso è il blog di Beppe Grillo)
  7. Per mettere in contatti tra di loro i volontari (March of the Dimes ha creato un sito dove i genitori dei bambini nati prematuri possono creare un blog, discutere, parlare, conoscere altri genitori nella stessa situazione)
  8. Per essere conosciuti dai media, per dare risalto a notizie, a progetti della propria organizzazione (qui un esempio americano di un blog creato a seguito di un omicidio e per ottenere giustizia, oppure in Italia c’è un bel blog di un medico italiano e della sua famiglia che lavora in Tanzania per il CUAMM)
  9. Per avere uno strumento in più per operare un reale cambiamento nella società (Human Rights Watch fornisce RSS e newsletter in varie lingue perchè i blogger le inseriscano sui blog personali, un modo in più per diffondere attraverso il passaparola le notizie)
  10. Per avere uno strumento in più per raccogliere fondi (leggi questo articolo in cui si sostiene che i lettori di blog spendano più tempo e denaro online di altri navigatori della rete)

[Fonte Net Squared Blog che pubblica con licenza Creative Commons (il che vuol dire che se vuoi mettere sul tuo blog o citare quello che dico devi citare la fonte) – Foto di Roger B. sotto questa licenza creative commons)

Come fare per scrivere una lettera di ringraziamento al donatore

Scritto il 3 aprile 2007 da Francesco · 2 Commenti 

Prima di leggere l’articolo ti informo che abbiamo aperto un sito con oltre 200 lettere reali per fare raccolta fondi. Vacci subito, visita http://mailing.fundraising.it e abbiamo anche pubblicato un libro che ti aiuta a scrivere ed inviare lettere per raccogliere fondi, clicca qui per acquistarlo

Una delle cose più importanti nel direct mail per il fundraising è di non ripetere troppo spesso la richiesta di donazione. Le lettere di ringraziamento invece aumentano la fedeltà del donatore, rafforzano la relazione e danno la possibilità di ricevere, in futuro, donazioni maggiori (come grandi donazioni o eredità). Un buon direct mail parte anche dal ringraziare il donatore con una lettera spedita a breve distanza dalla donazione, che sia personale, particolare nel contenuto e positiva nell’approccio.
Prendiamo una lettera come esempio. Leggi il testo. Approfondisci

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