Come comunicare meglio per trovare volontari e non solo

Scritto il 30 novembre 2007 da Francesco · Lascia un Commento 

Ci sono vari modi per comunicare meglio, aprire la propria organizzazione e trovare nuovi volontari. In Inghilterra esiste un sito molto interessante e tutto da leggere che si chiama Volunteer Genie e che raggruppa e riassume vari casi di successo in cui, grazie a campagne di comunicazione mirate, delle organizzazioni nonprofit hanno saputo trovare nuovi volontari.

casi-di-successo-volontari
Ma anche in Italia qualcosa si muove e da tempo, invece che promettere prima sangue, sudore e lacrime ai propri volontari o potenziali tali sarà meglio invogliarli a partecipare:

- Greenpeace ad esempio è attiva in rete con i cyberattivisti ma ha anche una sezione del proprio sito molto chiara dedicata a come fare volontariato per l’organizzazione, anche presso la sede italiana. Il titolo di questa sezione è Partecipa (chiaro no? ricordati che nel tuo sito devi sempre mettere dei verbi che spingano le persone ad agire )

- Terre des Hommes Italia invece si è spinta oltre ed accanto all’open day (una apertura della sede a chi vuole conoscere meglio l’organizzazione e parlare direttamente con le persone che vi lavorano) attiverà sabato 1 dicembre la diretta video dello stesso open day sia dal suo canale di Ustream.tv (servizio gratuito) sia dal blog dell’associazione.
Diretta video Terre des Hommes Italia

Queste sono tutte modalità innovative con cui coinvolgere i donatori, i potenziali donatori o i volontari o potenziali tali, sono casi da studiare e valutare per vedere se avranno successo.

Agire per le emergenze e le grandi donazioni

Scritto il 26 novembre 2007 da Francesco · 3 Commenti 

Due siti ci sono piaciuti ultimamente. Il primo è tutto italiano e lo segnaliamo molto volentieri, si tratta di AGIRE, un sito promosso da alcune ong italiane che si sono unite per fornteggiare l’emergenze in Bangladesh. Dal sito è possibile capire il perchè di tale iniziative, donare ed anche informarsi su come passare parola e rimanere attivi. Da pochi giorni è disponibile anche il video di Agire (grazie a TdH Blog)

Il secondo è tutto inglese invece e che si chiama theBigGive (tradotto:”la grande donazione”) e presenta alcuni grandi progetti che grandi donatori potrebbero trovare interessante da finanziare. Una sorta di Approfondisci

Come proporre regali per Natale, tu che stai facendo?

Scritto il 20 novembre 2007 da Francesco · 1 Commento 

Cosa sta facendo la tua organizzazione per Natale? Hai visto cosa hanno fatto e stanno lanciando ora alcune organizzazioni non governative? Sei interessato a capire come anche la tua organizzazione, grande o piccola che sia possa realizzare iniziative simili?
Leggi l’articolo, leggi i nostri consigli, partecipa ai corsi su internet per il fund raising e sul marketing che organizza il Master in Fund Raising (il cui bando per partecipare con borse di studio scade il 30 novembre) (guarda questo se ti piace)
Unicef, Oxfam, Terre des oimmes Italia, hanno creato dei siti per proporre dei regali di Natale un po’ diversi dai soliti:

  • Regali per la vita: è l’iniziativa di Unicef per il Natale 2007. Il sito è ben realizzato, colori allegri, meno natalizi (e ne abbiamo bisogno vista l’abbuffata di rosso e bianco che avremo presto nelle nostre città, tv e mailing) e più improntati ad evidenziare le singole parti del sito. E’ possibile acquistare vari regali diversi dai soliti, bella la suddivisione per tag (parole chiave) e per area di utilizzo del regalo. Complimenti a Unicef e a Raffaele Coruzzi
  • Superegali:è la proposta di Terre des Hommes Italia (complimenti a Paolo Ferrara e a Daniele Montemale). Accanto alle proposte per un regalo diverso (una visita oculistica, un banco o una sedia per la scuola) ci sono le proposte di regali più tradizionali natalizi ma anche proposte studiate ad hoc per sposi o aziende.
  • Spostandoci a livello mondiale troviamo Oxfam Ireland che ha lanciato il sito Unwrapped ed un sito anche qui per acquistare regali di Natale un po’ diversi ma anche quelli classici


Cosa puoi fare tu?

Abbiamo un esempio interessante. Tempo fa una sezione locale dell’Unicef ha creato una lotteria a premi promuovendola anche via internet grazie a Flickr. Guarda qua la galleria dei premi ricevuti e pensa che quando era stata lanciata la lotteria c’erano online tutte le foto dei premi in palio per la lotteria di beneficenza. Non male come idea, la puoi sviluppare anche tu grazie ai tuoi contatti email e aprendo una galleria gratuita su Flickr.

Altre cose che stanno facendo
Accanto ai regali di Natale le organizzazioni hanno poi sviluppato e stanno lanciando proprio in questi giorni delle campagne di comunicazione virale che si possono diffondere attraverso internet di persona in persona.

Terre des Hommes ha creato un video:

Ha anche creato un Super Eroe di cartone (è veramente simpatico!) da stampare, creare e da personalizzare, anche per le aziende, trovi le info qui. Inoltre sempre TdH sta utilizzando altri strumenti per promuovere la campagna: Facebook creando un gruppo di “amici 2 simaptizzanti” del SuperHero, promuovendo su Myspace un contest musicale fra band
Tutto questo è stato fatto a titolo gratuito da queste persone. Creative Director: Daniele Montemale; Video Director: Gaetano Crivaro; Toy Graphic Design: big chief Design; Seeding: Daniele Montemale; Site design: cartaematita.

Anche Unicef ha un video per questa campagna, eccolo:

Oxfam pure sta iniziando la promozione virale, ecco a voi un video per promuovere il sito Unwrapped

[Foto di Krisdecurtis sotto licenza Creative Commons]

Cesviamo?

Scritto il 19 novembre 2007 da Francesco · 3 Commenti 

Dopo Terres des Hommes e Aism anche Cesvi utilizza tecniche ed idee del web 2.0 per comunicare, giocare, parlare, condividere e raccogliere fondi con e grazie ai donatori e ai navigatori della rete.
Cesviamo
, questo è il nome del nuovo sito, è un progetto di volontariato digitale (i pionieri in questo senso sono quelli di Greenpeace con il cyber attivista) che si può trovare al sito www.cesviamo.org.
Dal sito è possibile costruire una pagina web personale in cui parlare del progetto del Cesvi che si vuole sostenere ed invitare altri utenti a crearla o a donare. Buona fortuna a Cesvi e a Cesviamo!!

Molto bello lo spazio dedicato al Libro delle Idee che si può trovare nel sito. Sono idee semplici, comuni che molte volte si sentono dire a riunioni di volontari ma che finalmente una onp a messo su un sito (ma magari ce ne sono molte altre che lo hanno fatto, segnalacele allora nei commenti!)

Come un video online può diventare un successo…anche nel nonprofit

Scritto il 14 novembre 2007 da Francesco · Lascia un Commento 

Tubemogul prima e Tommaso Tessarolo poi per l’Italia hanno fatto e tradotto uno studio per trovare una formula per rendere una produzione video online un successo, La formula è

“Secret Formula” – .50C + .15M + .20T + .15P = Successo

Capito qualche cosa? No? Allora continua a leggere.

  • 50% Contenuti e produzione: il 50% del successo di un video è legato al suo contenuto ed in parte alla qualità della produzione. Sulle tipologie di contenuto che funzionano viene fatta una completa rassegna: “Divertimento”, “Avanguardia”, se in un video sono presenti delle scene che vanno oltre i limiti del consentito, soprattutto oltre i limiti da sempre accettati in TV, è molto probabile che diventi un successo, “Talento”, “Celebrità”,“Kitsch “
  • 15% Metadati: uno degli elementi più noiosi nel processo di upload e diffusione di un video è quello del suo arricchimento semantico. In parole povere le tag e le categorie che si vanno ad associare ad ogni video. Avere un buon corredo di informazioni e piazzare un video dentro la giusta categoria è quasi sempre motivo di maggiore visibilità. D’altra parte, pensateci, un video è ancor oggi ricercabile solo grazie ai descrittori che chi uploada il video inserisce. Trattare con superficialità questo tema significa di fatto nascondere il proprio prodotto in un mare di altra roba.
  • 15% Promozione: le modalità di promozione sono tante a partire dalla più classica e scontata che prevede il pagamento di discrete somme di denaro per vedere comparire il proprio video ad esempio sulla home page di YouTube. Ciò che funziona meglio però è un lavoro più aderente con le logiche della rete. Quasi tutti i portali video oltre ai più visti tendono a premiare anche i video più commentati, più condivisi, quelli che generano più conversazioni. Creare e coinvolgere il proprio “social network” nella discussione delle proprie produzioni può portare rapidamente un video a scalare le classifiche.
  • 20% Thumbnail: una buona “copertina” per riuscire a colpo d’occhio ad individuare quel che vi potrebbe interessare. Ecco, una buona thumbnail, curata, significativa e sempre diversa aiuta terribilmente un video ad essere visto. Addirittura il 20% del suo successo è determinato da questo fattore.

Internet è sempre più popolare: e la tua organizzazione che fa?

Scritto il 14 novembre 2007 da Francesco · 3 Commenti 

Internet è sempre più popolare in Europea ed anche in Italia. SU 169 milioni di persone online il 18,6% sono italiani.

  • In Italia i grandi utilizzatori di internet (quelli che ci passano più di 16 ore alla settimana) sono il 37%
  • tra i giovani si registra il sorpasso dell’online sulla TV, ma l’utilizzo di Internet tallona da vicino il consumo di televisione in tutti i gruppi demografici.
  • Il social networking (= My Space, Facebook, Youtube, etc) continua ad essere molto diffuso: il 42% degli utenti Internet in Europa comunica almeno una volta al mese attraverso siti di social networking; in Italia, la percentuale si attesta al 40%.

Fra qualche anno e specialmente con la crescita delle nuove generazioni anche le organizzazioni nonprofit dovranno comunicare e sapere comunicare attraverso internet (Per maggiori info vai qui)

Consigli per organizzare una cena di beneficenza

Scritto il 14 novembre 2007 da Francesco · 12 Commenti 

Si avvicinano le festività attese tutto l’anno e si moltiplicano le cene di beneficenza. Noi di Fundraising.it ti diamo alcuni brevi consigli su come organizzarla.
Su un evento come una cena è meglio non fare dei biglietti, ma certamente è meglio se riesci a fra pagare prima dell’evento tutti. Il motivo è innanzitutto di ordine: infatti venire a cena e prima di entrare dover pagare è abbastanza sconveniente e imabarazzante. La consegna di un bell’invito cartaceo (magari in cartoncino) da consegnare all’ingresso (come si faceva una volta alle cene di gala) è molto più simpatico e decisamente meno imbarazzante.
Tre consigli secchi intanto che ci siamo:
1 - mai e poi mai e poi mai fai fare un’offerta libera alle cene. Non incasserai niente
2 – non fate pagare dopo la cena, o magari giorno il dopo la cena, non riuscirete mai a incassare il pagamento
3 - allietate la cena con qualcosa di simpatico (un comico, un mini spettacolino, un prestigiatore) qualcosa che rimanga nella mente dei partecipanti.
Non è stata la “solita” cena, ma c’era “anche un prestigiatore” o un “comico”. La cena deve essere un momento di coltivazione e di sensibilizzazione alla causa, non solo di raccolta fondi.

From Genesis to The Hub

Scritto il 14 novembre 2007 da Francesco · 1 Commento 

Chi non si ricorda Peter Gabriel nei Genesis? Colui che ha incantato con molti album e specialmente con The Lamb Lies down on Broadway?
Da anni aveva creato Witness, una organizzazione nonprofit che finanziava l’aquisto di videocamere da dare a quelle comunità che volevano filmare i crimini contro i diritti umani in ogni parte del mondo. Ora Peter fa un passo in avanti e crea un canale privilegiato dove inserire i video che parlano di violazione dei diritti umani.
Non più nel grande calderone di Youtube ma in un sito dedicato chiamato The Hub dove è possibile condividere e trovare video legati a questo tema. Complimenti a The Hub e a Peter Gabriel!!

P.S.: l’unica cosa che non capiamo è perchè i video di The Hub non sono condivisibili sulla rete, non c’è la possibilità di copiarli e incollarli sul proprio blog a meno che non siano stati caricati prima su Youtube! Probabilmente sarà una funzione che inseriranno strada facendo.

Che ve ne pare di questo video?

Scritto il 7 novembre 2007 da Francesco · 13 Commenti 

Crea una suoneria per il cellulare e fai conoscere la tua organizzazione nonprofit

Scritto il 2 novembre 2007 da Francesco · Lascia un Commento 

center_biological1.jpg

Ovviamente non ci crederai ma è così. L’ho sperimentato direttamente. Il Center for Biological Diversity (Tucson, Arizona) ha chiesto ai suoi ricercatori di registrare i vari richiami degli animali che fanno parte di specie particolari di animali seguite dal centro nella sua attività di conservazione delle specie animali.
Se vai su questi sito puoi scaricare (gratis lasciando solo il tuo nome e e-mail) le suonerie sul tuo pc e tramite il bluetooth del tuo pc inviarle al tuo cellulare (è semplice non ti preoccupare!).

Ti chiederai: COSA MI SERVE, RACCOLGO PIÙ FONDI? HO PIU’ DONATORI?

Ecco cosa è successo a me:

  • Ho scaricato la suoneria (un ululato di un lupo) e l’ho messa nel mio cellulare come suoneria preferita per i messaggi in arrivo (ma se ne possono mettere anche due diverse una per i messaggi e una per le telefonate in entrataa)
  • In una settimana almeno dieci persone (non tutti amici, ma anche colleghi o clienti) che erano accanto a me in vari momenti della giornata e hanno sentito la suoneria mihanno chiesto prima di tutto che cos’era e poi come ho fatto ad averla
  • Ovviamente gli ho detto che è tutta una iniziativa a fin di bene, creata da una onp americana per far conoscere le loro attività

PENSA ORA AL TUO CASO, ALLA TUA ORGANIZZAZIONE

  • Hai una canzone della tua organizzazione (alcune scuole o squadre di calcio ce l’hanno) da poter registrare ed inserire in un file .mp3
  • Hai uno slogan, un pay off della tua onp che può essere urlato, recitato, sillabato da qualcuno e registrato sempre su .mp3
  • Hai possibilità di caricare sul sito della tua onp questo file e renderlo scaricabile da tutti quelli che lo visiteranno?


In questo modo cosa otterrai?
Potresti provocare un potente passaparola tra i tuoi sostenitori e da questi ad altre persone che loro conoscono e che non conoscono però la tua organizzazione.

Il tutto sta nell’originalità della suoneria (alcune orchestre americano vendono suonerie, per raccogliere fondi con minispezzoni di brani di musica classica registrati dall’orchestra) e nella sua diffusione attraverso i sostenitori della tua organizzazione nonprofit. Perchè non provare?

Se ti stai chiedendo come creare e condividere online le suonerie, guarda il sito Myxer Tones che ti può dare una mano in questo.

  • Il network del Fundraising

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