Le donazioni al nonprofit degli italiani

Scritto il 29 dicembre 2007 da Francesco · 11 Commenti 

Recentemente il quotidiano Il Sole 24 Ore (del 24/12/07) ha dedicato due pagine alle donazioni degli italiani. Ne sono uscite delle statistiche veramente interessanti che brevemente ti riassumiamo e che ti possono essere utili nel capire meglio il futuro della raccolta fondi per il nonprofit in Italia e per creare le migliori strategie di fundraising per la tua organizzazione.


Quanto donano gli italiani
?
Secondo l’IRS nel 2005 gli italiani hanno donato €4.803 miliardi di euro (destinati a diventare €6.342 nel 2010, €7.508 nel 2015, €8.935 nel 2020). Dunque un raddoppio delle donazioni da qui a 10-15 anni.

A chi donano gli italiani?
Secondo l’Isituto Italiano delle Donazioni:

  • il 23% dona al settore giovani, donne, anziani ed emarginazione sociale
  • 19% settore salute
  • 17,90% beni culturali
  • 14,30%ecologia e difesa ambientale
  • 8,50% ricerca e studi superiori
  • 8% cooperazione internazionale
  • 6,50% svantaggi personali: fisici, psichici, mentali
  • 2,7% eventi straordinari

Quanti italiani donano?
Secondo Eurisko il trend 2003-07 degli italiani che percentualmente fanno una donazione negli ultimi 12 mesi è passato dal 28% degli anni 2003-04 al 31% del 2005-06 fino ad arrivare al 30% del 2007.

Quanto donano in media gli italiani?
Secondo Swg-Vita Consulting nel 2005 l’importo medio donato è stato di €150. (nel 2002 erano di €107)

Quanto donano in media gli italiani se li suddividiamo per età?

  • Gli under 25 donano in media €112 (nel 2004 erano €72)
  • Gli italiani fra i 25 e i 34 anni donano in media €110 (nel 2004 erano €82 mentre nel 2005 €128)
  • Gli italiani fra i 35 e i 44 anni donano in media €152 (nel 2004 erano €110)
  • Gli italiani fra i 45 e i 54 anni donano in media €198 (nel 2004 erano €127)
  • Gli over 55 donano in media €204 (nel 2004 erano €186)

Quante donne donano?
Secondo Gpf associati la quota di donne che donano sul complesso dei donatori è del 57,5%.

Qual è la stima dei trasferimenti di ricchezza mortis causa al nonprofit e dei lasciti al nonprofit
Secondo elaborazione IRS su dati Banca d’Italia / Heavens e Schervisch la stima al 2020 dei trasferimenti di ricchezza mortis causa al nonprofit è di €1.060.986 miliardi (al 2020) e di €10.430.259 al 2050. Mentre per i lasciti la stima è di €24.772 milioni di euro al 2020 e di €160.800 al 2050

[Foto di Joe Tempesta sotto licenza Creative Commons]

Come diffondere una campagna via web

Scritto il 27 dicembre 2007 da Francesco · 1 Commento 

Abbiamo già parlato in latri articoli di come utilizzare internet per comunicare e fare raccolta fondi.
Oggi invece prendiamo due esempio, uno americano e uno italiano, di due organizzazioni che hanno utilizzato alcuni strumenti gratuiti della rete per diffondere il proprio messaggio.

Oltre agli strumenti utilizzati, caratteristica comune è la tipologia di campagna realizzata, una sull’emergenza in Darfur e l’altra sull’emergenza in Bangladesh.

Vediamo insieme cosa hanno fatto.

Genocide Intervention
ha:

Agire invece ha utilizzato o propone di :

  • Una raccolta di foto da caricare su Flickr con il tag agirebangladesh
  • Un canale video su Youtube
  • Utilizzare Del.icio.us con il tag agirebangladesh per archiviare news su questa emergenza

Questo cosa ci può suggerire? Che non esiste uno strumento unico con cui comunicare con i propri sostenitori o con i potenziali tali, ma esistono oggi su internet vari strumenti/siti dove si può entrare in contatto con un target particolare di persone con cui si può iniziare a comunicare o a proporre contenuti via internet. Nei prossimi articoli parlerò di come utilizzare ogni singolo strumento di cui abbiamo parlato, ovviamente utilizzare in un’ottica nonprofit.

Il video della Fondazione Vertical

Scritto il 14 dicembre 2007 da Francesco · 3 Commenti 


Se ti piace o non ti piace commentalo qui su Fundraising.it. Lo spot promuove l’attività della Fondazione Vertical

Anche Aism e Save the Children sono online per Natale

Scritto il 14 dicembre 2007 da Francesco · 1 Commento 

Aism ha creato il sito Stella della solidarietà per promuovere la raccolta fondi anche durante il periodo natalizio, ma è da segnalare come questa Associazione stia iniziando da tempo ad utilizzare internet per parlare con i donatori, sostenitori e beneficiari del proprio lavoro. Guarda anche il canale di Youtube di Aism, ma anche i video degli eventi online di Aism (seminari e assemblee online).

stelle della solidarietà aism

Accanto ad Aism c’è anche Save the Children che come altre organizzazioni ha creato un sito solo per i regali di natale solidali. Il sito è molto interessante, bello il colore che hanno scelto (il “rosso Save the Children”), di impatto immediato le richieste di fondi che vengono fatte subito in home page.

lista dei desideri di save the children

Come poter realizzare una newsletter?

Scritto il 14 dicembre 2007 da Francesco · 1 Commento 

Cosa ce ne facciamo di tanti indirizzi email? E di una newsletter che inviamo via email?
Diamoci prima di tutto delle regole. Le principali sono tre:

  • Non inviare troppi messaggi email altrimenti la tua organizzazione viene presa come quella che invia spam e non email e notizie interessanti ai propri sostenitori
  • Non fare newsletter dove chiedi solamente di donare. La newsletter inviata via email serve anche e soprattutto a far conoscere quello che fai e ad aggiornare su progetti in corso
  • Scrivi sempre, nei moduli online e cartacei, dove raccoglie le email che non userete mai l’email per invio di spam ma solo per comunicazioni dell’organizzazione nonprofit e che non venderete o comunicherete mai a terzi gli indirizzi email. Questo c’è anche scritto nelle leggi sulla privacy ma leggerlo in chiare lettere al momento dell’iscrizione ad una e-newsletter rassicura maggiormente il donatore o il potenziale tale

Come raccogliere indirizzi email
Bisogna trovare nuovi indirizzi email come fare? Prima di tutto guarda se su tutti i moduli (tesseramento soci, donazioni online, etc.) c’è chiaramente specificata la richiesta di fornire un inidirizzo email. Puoi anche ricordare anche che chi fornisce l’indirizzo email può sicuramente contribuire ad un contenimento delle spese in quanto a volte alcune informazioni si possono fornire solamente in formato elettronico senza inviare un formato cartaceo. Le organizzazioni nonprofit che ad esempio si sono dotate di un blog possono lì inserire aggiornamenti sulle attività ed articoli del proprio personale senza dover per forza stampare un sempre più costoso giornale o rivista in formato cartaceo.
Anche agli eventi che si organizzano si può sempre richiedere un indirizzo email per ricevere informazioni ed essere aggiornati su cosa fa l’organizzazione.

Di quali dati ho bisogno?
Solitamente un nome (magari cognome) ed email sono sufficienti per costruire un database per l’invio di una e-newsletter. Non sempre infatti i navigatori sono disposti a darvi altre informazioni (come via, telefono, etc.). Inoltre sul sito, sul blog va inserito uno spazio subito visibile in home page in cui inserire i dati per iscriversi alla newsletter. Tale processo non deve richiedere più di 2-3 click sul mouse.

Dai sempre la possibilità di cancellarsi
Ogni donatore ha bisogno della possibilità di cancellarsi dall’invio della newsletter se non vuole più ricevere informazioni da te. Dunque inserisci sempre una modalità od un link diretto da cliccare per cancellarsi.

Quali programmi utilizzare?
Ce ne sono tanti di programmi per inviare newsletter e per raccogliere indirizzi. Ce ne sono di gratuiti e di non gratuiti.Noi ti segnaliamo Worldcast, Sendblaster, Tellmatic

[Foto di marj k sotto licenza creative commons]

La tua organizzazione fa capire quello che fa?

Scritto il 7 dicembre 2007 da Francesco · Lascia un Commento 

Sempre più spesso qui in redazione mi imbatto insieme ai miei colleghi in organizzazioni nonprofit dalle grandi potenzialità.
Mi spiego meglio: ci sono tante organizzazioni nonprofit che fanno veramente tanti servizi, che offrono tanta assistenza, conforto, cure sia a livello gratuito che come servizio a pagamento.
Ci sono anche i volontari e i professionisti di queste organizzazioni che veramente lavorano con passione e che hanno capito che la forza vera del fare fundraising non è nella continua ripetizione di tecniche obsolete di raccolta fondi (la classica domanda di finanziamento all’ente pubblico o il solito appello disperato) ma nel cercare un rapporto quanto più personale con il donatore (anche attraverso gli strumenti che internet offre oggi: vedi blog, myspace, dirette video con webcam gratuite – vedi recentemente qui l’esperienza di Terre des Hommes Italia).

Il problema è però che molte organizzazioni non comunicano realmente i benefit, i risvolti positivi che danno alla società, che impattano sul territorio, sulla comunità locale: in pratica producono tanto ma comunicano poco, a svantaggio loro (anche delle donazioni) e a vantaggio dei tanti concorrenti che ci sono in ogni settore.

In redazione non abbiamo una risposta alla domanda di questo post ma sicuramente vi vogliamo far vedere un video veramente interessante.
Si tratta di una compagnia low-cost americana che ha fatto diventare un benefit uno svantaggio cioè quello di non aver posti numerati su suoi aerei (un po’ come Ryanair qui in Europa). Lo spot è veramente divertente (il succo è: durante la tua vita tutti ti hanno detto dove sederti oggi invece lo decidi tu liberamente, hanno fatto diventare uno svantaggio un benefit).

P.S.: ovviamente le organizzazioni nonprofit non hanno bisogno di “truccare” uno svantaggio in un benefit ma certamente possono migliorare la propria comunicazione prima di tutto guardando, elencando e pensando realmente a tutto quello che di positivo fanno non solo per i propri soci o donatori o beneficiari ma per tutta la società e comunità locale.

L’importanza delle donazioni mensili

Scritto il 7 dicembre 2007 da Francesco · Lascia un Commento 

In tutto il mondo le organizzazioni nonprofit amano ricevere donazioni mensili, ovvero non donazioni occasionali ma pianificate nel tempo e nell’importo.

Cos’è la donazione mensile?
Il donatore si impegna a fare una donazione regolare, spesso mensile, ma anche bimestrale o quadrimestrale e dunque autorizza la tua organizzazione addebitare automaticamente la carta di credito del donatore ogni mese per un importo predeterminato oppure addebitare automaticamente il conto corrente del donatore.

A chi chiedere una donazione mensile?

Bisogna sempre guardare nel database di una organizzazione per identificare i donatori a cui si potrebbe richiedere una donazione mensile: spesso sono quei donatori che già donano attraverso iniziative di direct mail (raccolta fondi via posta) o via telemarketing (richiesta fondi via telefonica) o comunque persone che già donano o sono sensibilizzate alla causa promossa dalla tua organizzazione. Comunque per iniziare bene una strategia che riguarda le donazioni mensili è necessario:

  • avere uno staff preparato: deve conoscere tutti gli aspetti economici, legali, di promozione, di marketing e comunicazione relativa a questa tipologia di donazioni
  • avere dei donatori sensibilizzati attraverso una newsletter, un sito, un blog, una email, una rivista, un incontro , un evento
  • avere un database funzionante: come a volte succede (anche per grandi organizzazioni nonprofit) si inviano dei mailing dove si richiedno ulteriori donazioni quando già il donatore dona ogni mese. Chi, quanto e come dona chi fa donazioni mensili è importante
  • inviare al donatore non la solita comunicazione mensile o annuale: ricordati che è un donatore “speciale ” per la tua organizzazione e dunque pensa a lui con una e-newslettere dedicata oppure con una lettera che lo ringrazia veramente personalizzata (non la stessa che mandi ad un donatore che ti fa la prima donazione!)

  • Il network del Fundraising

    • Annunci