I video valgono se vengono visti: le tre regole d’oro

Scritto il 29 febbraio 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Il valore di girare un video per la propria organizzazione nonprofit aumenta se questo video viene visto e se il messaggio che viene dato riconduce ad una azione concreta che chi sta guardando il video può fare.
Un bell’articolo del blog EndlessPain ci ricorda come non sempre un video girato in modo perfetto, professionale sia sinonimo di visioni maggiori del video e conversioni (per conversioni intendo persone che vedendo il video poi visitano il sito, scaricano una scheda, fanno una donazione).
L’articolo prende in esame due video (1-2) e un medesimo discorso si può fare anche per l’Italia, perchè tre video di tre grandi organizzazioni hanno avuti differenti numeri di visioni?
Il primo video di Tdh Italia ha avuto più di 2000 visite, il secondo di CBM Italia 194 visioni, il terzo dell’Istituto San Raffaele 62 visioni.
QUALI DUNQUE le LINEE GUIDA DA SEGUIRE PER FARE VIDEO CHE VENGANO VISTI E SI CONVERTANO IN DONAZIONI?

      1- I video devono essere brevi. Già 4-5 minuti possono essere eccessivi per catturare l’attenzione del potenziale donatore
      2- Video professionale NON SEMPRE significa video che viene visto. Guarda quello del San Raffaele, racconta una storia come gli altri video?
      3 – Anche se hai fatto un video che racconta una storia hai poi gli strumenti pronti per diffonderlo? Terre des Hommes ha un responsabile raccolta fondi che è anche un blogger attivo sia nel blog dell’organizzazione che nel suo blog, mentre sia CBM che l’Istituto San Raffaele non sembrano avere strumenti di interazione diretta online con i sostenitori.

GUARDA DI SEGUITO I VIDEO CHE HO CITATO:

[Foto di slack 12 sotto licenza Creative Commons]

5 modi per fare raccolta fondi risparmiando

Scritto il 28 febbraio 2008 da Francesco · 2 Commenti 

Ecco i cinque consigli per fare raccolta fondi risparmiando:

      1 – Fra i membri del consiglio di amministrazione cerca di chiamare chi, oltre a competenze, può portare anche servizi gratuiti per l’associazione (grafica, tipografia, contabilità).
      2 – Se il numero dei tuoi grandi donatori non è oltre il centinaio perchè non scrivere una lettera personale di ringraziamento (scritta a mano e firmata) in cui chiedi il rinnovo della donazione?
      3- Scopri il potenziale del marketing del passaparola (ad esempio la tua organizzazione ha un blog, un profilo su myspace o su ammado?). Inizia a far parlare di te nella rete come già hanno fatto altre organizzazioni nonprofit aprendo dei blog, guarda qui
      4- Costruisci realazioni con altre organizzazioni del tuo settore. Potresti fare delle campagne informative comuni risparmiando sui materiali di consumo, sul mailing, sui costi di spedizione, sui costi di stampa, di comunicazione, di ufficio stampa (guarda questo esempio)
      5- In ogni parte di Italia si tengono sagre, eventi, festival di ogni tipo ed in ogni stagione dell’anno. Perchè non provare a contattare gli organizzatori di queste manifestazioni per trovare modalità con cui la tua organizzazione può partecipare all’evento? Potresti inserire un banchetto informativo della tua organizzazione, comparire in forme di pubblicità esterne, distribuire materiale promozionale

Mi stanno scappando i donatori, come posso fare?

Scritto il 22 febbraio 2008 da Francesco · 2 Commenti 

Gli errori da evitare nei rapporti con alcune categorie specifiche di donatori:

1 – Pensiamo intanto ai grandi donatori
I grandi donatori devono essere curati da personale dedicato a loro, sia personale dell’organizzazione ma anche volontari che hanno una relazione diretta con il donatore (lo conoscono, sono amici, l’hanno magari presentato al fundraiser dell’organizzazione). Il livello di coinvolgimento con i grandi donatori deve prevedere il contatto faccia a faccia: ovvero è necessario che la parola chiave con il grande donatore sia coinvolgimento. Anche quando si invita ad un evento sia grandi donatori che donatori di un livello medio è necessario personalizzare maggiormente l’invito, farlo telefonicamente magari, non con un semplice bigliettino magari uguale per tutti i donatori dell’organizzazioni

2 -Donatori che donano sopra la media ma non sono grandi donatori
Cosa ne faccio di questi donatori? Due sono le opzioni, o diventano grandi donatori oppure iniziano a fare donazioni pianificate. Ma come portarli a queste scelte? Non è facile, ma è come se dovessero conoscere meglio l’organizzazione, la causa e i programmi e trovare in uno di questi quello che vogliono sostenere di più. Devono innamorarsi dell’organizzazione per migliorare. E’ importante quando li si ringrazia ricordare anche quanto prezioso è stata l’ultima donazione e a che cosa precisamente è servita.

3 -Per quanto riguarda invece chi fa donazioni pianificate (ad esempio chi ha deciso di donare ogni mese alla tua organizzazione una somma per una adozione a distanza) non va “disturbato” troppo, cioè non va sollecitato ulteriormente a donare. Invia a loro comunicazioni su come stai usando il loro contributo ed anche inviti ad eventi speciali dove possono conoscere meglio l’organizzazione.

Consigli di lettura:

- se ti interessa l’argomento rapporti con i donatori leggi questo post di Francesco Quistelli sui testimonial delle organizzazioni nonprofit (che sono testimonial ma anche donatori)
- se ti interessa conoscere meglio esperienza e pratica del colloquio faccia a faccia con i donatori e come gestire i grandi donatori guarda le sessioni del Festival del Fund Raising ed iscriviti online subito

Come promuovere il cinque per mille

Scritto il 8 febbraio 2008 da Francesco · 9 Commenti 

Prendiamo tre esempi ed osserviamo come comunicamo per poi fissare in tre punti tre linee guida su come promuovere nei siti e nelle brochure/volantini o comunicazioni esterne il 5×1000.

AMREF – La particolarità di Amref è che ringrazia sia all’inizio che alla fine della pagina internet della sezione del sito dedicata al 5 per 1000. Utile la sezione “Come devolvere il 5xmille ad AMREF” che in soli due punti spiega come devolvere il cinquer per mille ad Amref
AMKA onlus – Subito chiarisce come sarà utilizzato il cinque per mille ed utilizza caratteri più grandi e d il grassetto per evidenziare il numero di codice fiscale
ISTITUTO RAMAZZINI – In questo caso la comunicazione ha un carattere più istituzionale, serio, quasi a sottolineare l’impronta scientifica della Fondazione. Forse non andrebbe inserita Approfondisci

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