5 modi per fare raccolta fondi risparmiando

28 febbraio 2008 scritto da Francesco 

Ecco i cinque consigli per fare raccolta fondi risparmiando:

      1 – Fra i membri del consiglio di amministrazione cerca di chiamare chi, oltre a competenze, può portare anche servizi gratuiti per l’associazione (grafica, tipografia, contabilità).
      2 – Se il numero dei tuoi grandi donatori non è oltre il centinaio perchè non scrivere una lettera personale di ringraziamento (scritta a mano e firmata) in cui chiedi il rinnovo della donazione?
      3- Scopri il potenziale del marketing del passaparola (ad esempio la tua organizzazione ha un blog, un profilo su myspace o su ammado?). Inizia a far parlare di te nella rete come già hanno fatto altre organizzazioni nonprofit aprendo dei blog, guarda qui
      4- Costruisci realazioni con altre organizzazioni del tuo settore. Potresti fare delle campagne informative comuni risparmiando sui materiali di consumo, sul mailing, sui costi di spedizione, sui costi di stampa, di comunicazione, di ufficio stampa (guarda questo esempio)
      5- In ogni parte di Italia si tengono sagre, eventi, festival di ogni tipo ed in ogni stagione dell’anno. Perchè non provare a contattare gli organizzatori di queste manifestazioni per trovare modalità con cui la tua organizzazione può partecipare all’evento? Potresti inserire un banchetto informativo della tua organizzazione, comparire in forme di pubblicità esterne, distribuire materiale promozionale

Commenti

2 Commenti per “5 modi per fare raccolta fondi risparmiando”

  1. Ioana Fumagalli il 28 febbraio 2008 dice

    Ciao Francesco,
    ho letto con interesse il tuo post. Qualche giorno fa (con un pò di ritardo lo ammetto)leggevo la newsletter di febbraio di Mal Warwick e ho trovato interessante un articolo che ben si collega a questo post. Il tema era un pò diverso: fare fundraising durante tempi duri, ma i consigli che ho trovato ben si ricollegano al concetto chiave che da il titolo al tuo post.
    Cecherò di farla breve: Mal Warwick e Dan Doyle consigliano, in tempi duri, di non dimenticare e di non smettere di fare campagne di acquisizione donatori (ricerche dimostrano che il calo di donatori è impressionante nel momento in cui un’ONP decide per un anno di non realizzare campagne di acquisizione) e di non fare troppa economia nelle lettere di ringraziamento (che fanno sempre bene e danno buoni risultati) e su altre attività di gestione/fidelizzazione donatori. Per fare economia consigliano:
    1)di focalizzarsi sugli scambi di lista. Purtroppo questa attività non esiste ancora in Italia, ma sarebbe molto bello: condividere le liste tra associazioni sarebbe un passo in avanti enorme nella collaborazione e condivisione;
    2) di utilizzare, nei mailing, liste fredde, risparamiando così un pò sull’affitto delle liste. Riattivare vecchi donatori può avere un valore più alto a lungo termine rispetto a nuovi donatori, perchè con i vecchi una relazione si era solo interrotta, ma già esisteva.
    3)di focalizzarsi sui grandi donatori. e qui ci si può tranquillamente ricollegare a quanto dicevi tu.
    4)di non testare, nei test di acquisizione, diverse creatività, in modo da risparmiare sui costi di stampa.
    5)di cercare di ridurre i ritorni delle buste, correggendo tempestivamente gli indirizzi dei donatori.

    Ioana

  2. Francesco il 29 febbraio 2008 dice

    Ioana veramente grazie, il tuo non è solo un commento ma un completamento dell’articolo che ho scritto. Spero presto di vedere un tuo nuovo articolo sul blog che tieni con Daniele ed altri fundraiser per poter ricambiare il tuo utilissimo commento.

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