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	<title>Commenti a: 5 modi per fare raccolta fondi risparmiando</title>
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	<description>Idee e strumenti per fare raccolta fondi per il nonprofit</description>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.fundraising.it/2008/02/28/cinque-modi-per-risparmiare/#comment-249</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 08:40:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ioana veramente grazie, il tuo non &#232; solo un commento ma un completamento dell&#039;articolo che ho scritto. Spero presto di vedere un tuo nuovo articolo sul blog che tieni con Daniele ed altri fundraiser per poter ricambiare il tuo utilissimo commento. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ioana veramente grazie, il tuo non &egrave; solo un commento ma un completamento dell&#39;articolo che ho scritto. Spero presto di vedere un tuo nuovo articolo sul blog che tieni con Daniele ed altri fundraiser per poter ricambiare il tuo utilissimo commento.</p>
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		<title>Di: Ioana Fumagalli</title>
		<link>http://www.fundraising.it/2008/02/28/cinque-modi-per-risparmiare/#comment-248</link>
		<dc:creator>Ioana Fumagalli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 16:43:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Francesco, 
ho letto con interesse il tuo post. Qualche giorno fa (con un p&#242; di ritardo lo ammetto)leggevo la newsletter di febbraio di Mal Warwick e ho trovato interessante un articolo che ben si collega a questo post. Il tema era un p&#242; diverso: fare fundraising durante tempi duri, ma i consigli che ho trovato ben si ricollegano al concetto chiave che da il titolo al tuo post. 
Cecher&#242; di farla breve: Mal Warwick e Dan Doyle consigliano, in tempi duri, di non dimenticare e di non smettere di fare campagne di acquisizione donatori (ricerche dimostrano che il calo di donatori &#232; impressionante nel momento in cui un&#039;ONP decide per un anno di non realizzare campagne di acquisizione) e di non fare troppa economia nelle lettere di ringraziamento (che fanno sempre bene e danno buoni risultati) e su altre attivit&#224; di gestione/fidelizzazione donatori. Per fare economia consigliano: 
1)di focalizzarsi sugli scambi di lista. Purtroppo questa attivit&#224; non esiste ancora in Italia, ma sarebbe molto bello: condividere le liste tra associazioni sarebbe un passo in avanti enorme nella collaborazione e condivisione; 
2) di utilizzare, nei mailing, liste fredde, risparamiando cos&#236; un p&#242; sull&#039;affitto delle liste.  Riattivare vecchi donatori pu&#242; avere un valore pi&#249; alto a lungo termine rispetto a nuovi donatori, perch&#232; con i vecchi una relazione si era solo interrotta, ma gi&#224; esisteva. 
3)di focalizzarsi sui grandi donatori. e qui ci si pu&#242; tranquillamente ricollegare a quanto dicevi tu. 
4)di non testare, nei test di acquisizione, diverse creativit&#224;, in modo da risparmiare sui costi di stampa. 
5)di cercare di ridurre i ritorni delle buste, correggendo tempestivamente gli indirizzi dei donatori. 
 
Ioana </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Francesco,<br />
ho letto con interesse il tuo post. Qualche giorno fa (con un p&ograve; di ritardo lo ammetto)leggevo la newsletter di febbraio di Mal Warwick e ho trovato interessante un articolo che ben si collega a questo post. Il tema era un p&ograve; diverso: fare fundraising durante tempi duri, ma i consigli che ho trovato ben si ricollegano al concetto chiave che da il titolo al tuo post.<br />
Cecher&ograve; di farla breve: Mal Warwick e Dan Doyle consigliano, in tempi duri, di non dimenticare e di non smettere di fare campagne di acquisizione donatori (ricerche dimostrano che il calo di donatori &egrave; impressionante nel momento in cui un&#39;ONP decide per un anno di non realizzare campagne di acquisizione) e di non fare troppa economia nelle lettere di ringraziamento (che fanno sempre bene e danno buoni risultati) e su altre attivit&agrave; di gestione/fidelizzazione donatori. Per fare economia consigliano:<br />
1)di focalizzarsi sugli scambi di lista. Purtroppo questa attivit&agrave; non esiste ancora in Italia, ma sarebbe molto bello: condividere le liste tra associazioni sarebbe un passo in avanti enorme nella collaborazione e condivisione;<br />
2) di utilizzare, nei mailing, liste fredde, risparamiando cos&igrave; un p&ograve; sull&#39;affitto delle liste.  Riattivare vecchi donatori pu&ograve; avere un valore pi&ugrave; alto a lungo termine rispetto a nuovi donatori, perch&egrave; con i vecchi una relazione si era solo interrotta, ma gi&agrave; esisteva.<br />
3)di focalizzarsi sui grandi donatori. e qui ci si pu&ograve; tranquillamente ricollegare a quanto dicevi tu.<br />
4)di non testare, nei test di acquisizione, diverse creativit&agrave;, in modo da risparmiare sui costi di stampa.<br />
5)di cercare di ridurre i ritorni delle buste, correggendo tempestivamente gli indirizzi dei donatori. </p>
<p>Ioana</p>
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