Dona, non dona o donerà? Le scelte del donatore
Scritto il 20 giugno 2008 da Francesco · 1 Commento
Ecco le tre “mosse” che può fare un donatore e le azioni che il fundraiser può fare per “rispondere” e migliorare il suo rapporto e conoscenza con il donatore:
- Aumenta la donazione: sono quei donatori che già donano su base mensile, o ogni due-quattro mesi o ogni anno. Ora aumentano la loro donazione. Prova a metterti nei loro panni, probabilmente il donatore che aumenta la donazione è veramente contento di farlo e dunque il tuo compito è quello di “non rovinargli la festa”. Cosa fare? Devi ringraziarlo per aver aumentato questa sua donazione, far vedere che tu lo consideri un donatore importante, specialmente perchè magari ha donato di più di quello che gli avevi chiesto in un mailing precedente.
- Diminuisce la donazione: qui iniziano i pensieri di un fundraiser. Quali domande porsi? Sarà una crisi finanziaria temporanea oppure ha trovato un’altra organizzazione da sostenere? Se sono tanti i donatori che diminuiscono la loro donazione allora forse è tempo di una riflessione seria nel tuo ufficio fundraising
- Non dona più: metti il caso che il donatore che si è impegnato in una donazione mensile (magari non attraverso RID) non invii più la sua donazione per almeno due mesi. Cosa fare? Forse è meglio chiamarlo: può essere stata una dimenticanza ma è sempre meglio chiamarlo per chiedere le ragione e magari rispondere alle domande del donatore (chissà magari non è stato contento dell’ultima relazione che l’organizzazione nonprofit ha inviato e dunque ha smesso di donare!)
Trovare fondi per una causa difficile
Scritto il 11 giugno 2008 da Francesco · 3 Commenti
Un bel giorno Shannon Nickerson, un simpatizzante della Canadian Cancer Society, ha deciso di aprire un gruppo sul social network Facebook che condividesse in modo simpatico l’attenzione al tumore al colon retto (per cui Shannon aveva perso un caro amico di famiglia): certamente non una causa facilissima da promuovere.
Il gruppo su Facebook è stato creato nel Maggio 2007 ed ha avuto subito un grande successo perchè Shannon ha chiesto di condividere qualche cosa…una foto del proprio sedere!!!
Più di 100 persone hanno risposto inviando foto che sono state inserite nel poster che vedete qui sotto e che è stato messo in vendita per raccogliere fondi.
Ad oggi i membri del gruppo “Show your bum for colorectal cancer research” sono 1824 (tant’è che oramai è diventato un vero e proprio forum per persone affette da questa forma di tumore) e grazie a questa iniziativa la campagna di sensibilizzazione sui tumori al colon retto ha raccolto circa 4.000 dollari canadesi ed è inoltrestata creata una mostra di fotografie che viene esposta in varie mostre e recentemente il governo della provincia della NOva Scotia ha destinato 2 milioni e 700 mila dollari canadesi a sostegno dello screening per questa forma di tumore.
P.S.: se navighi su Facebook nel gruppo sul cancro al colon retto troverai anche una “Colorectal surgeon song”
P.S.2: questo cosa ci insegna? Che si pò integrare con un po’ di successo una idea nata online con una raccolta fondi offline / che su internet è necessario far condividere qualche cosa alle persone (e qui i social network insegnano e danno tanti strumenti ad hoc).
La generosità delle locuste
Scritto il 11 giugno 2008 da Francesco · Lascia un Commento
Non so chi di voi abbia letto l’articolo di recente apparso sul Sole 24 Ore a firma di Nicol degli Innocenti dal titolo omonimo (e diciamo anche con un titolo dal doppio significato!) a quello di questo post.
In pratica narra di una serata di beneficenza, anzi meglio di una cena di gala tenutasi nell’Accademia Reale della Marina a Greenwich in Riva al Tamigi (vedi fotto sotto). Fra gli ospiti presenti attrici (Uma Thurman, fidanzata dell’organizzatore della serata Arpad Busson, fondatore dell’ associazione ARk e re mondiale degli hedge fund), Tony Blair, Bog Geldof, Liz Hurely, Stevie Wonder, che intratteneva al piano gli ospiti.
Chi erano gli ospiti? Tutti i colleghi di Busson, dunque specialmente gestori e soci di hedge fund a livello internazionale.
L’incasso? 25 milioni di sterline in una serata (l’organizzatore aveva previsto un incasso di 15 milioni di sterline “solamente”). Fra gli oggetti battuti all’asta anche una Fiat 500 personalizzata ceduta a 200mila sterline. Un ruolo di comparsa nel prossimo film di Uma Thurman invece 480 mila sterline.
Quanto hanno donato gli internauti nel 2007?
Scritto il 11 giugno 2008 da Francesco · Lascia un Commento
La risposta alla domanda? Gli italiani internauti stanno donando sempre di più anche se non cotninuano ad utilizzare gli strumenti che internet e le nuove tecnologie che sono messe a disposizione preferendo i “vecchi” metodi di donazioni (bollettino postale, contanti).
Quanto e chi dona
- 200 euro in media all’anno di donazione (erano 150€ nel 2006, 147€ nel 2005, 107€ nel 2004)
- i più solidali online sono gli over 45, mentre in calo i 25-34enni
Strumenti utilizzati
- Bollettino postale: è il preferito nel 64,4% dei casi
- Sms: in calo (37,6%)
- Contanti: stazionario (21,9%)
Tipologia di organizzazioni destinatarie
- Ricerca scientifica (51,8%)
- Cooperazione internazionale (27,3%)
- Parrocchie ed enti religiosi (24,3%)
- Realtà che si occupano di emergenze, guerre e calamità (22,7%)
[Fonte Vita Nonprofit Magazine del 6 giugno 2008 - Internauti sempre più generosi di Maurizio Regosa] [Fotografia di FD sotto licenza Creative Commons]
Pensi mai prima di inviare una newsletter?
Scritto il 10 giugno 2008 da Francesco · 1 Commento
Ecco le domande da porsi prima di inviare una comunicazione via email (che sia ad un donatore come a 10, 100, 1000, 10.000, 100.000).
1- Sto inviando una email ad una sola persona? (se sì, salta al punto 10)
2- Se la mando invece ad un gruppo di persone, ho pensato a chi è compreso nella lista?
3- Sono in “copia carbone nascosta”? (o tutti possono leggere gli indirizzi di tutti?)
4- Ogni persona della lista ha acconsentito a ricevere l’email? Nel senso, glielo hai chiesto personalmente, hanno accettato la privacy?
5- Il punto 4 significa che chi non ha acconsentito e riceve una mia email sarà contrariato di ciò, non pensi?
6- Vedi al punto 5: se hai persone che non hanno acconsentito alla privacy toglile dalla lista
7- Tutto questo significa che mandare una email standard ad una lista di bloggers solo perché hanno un blog, non va bene
8- A parte: definizione di permission marketing: messaggi personali e rilevanti mandati a persone che vogliono riceverli.
9- L’email è indirizzata ad una persona reale? Se è così, serve avere una notifica di avvenuta lettura? (se no, disattiva l’opzione)
10- Ho mai intrattenuto corrispondenza con questa persona? Ci siamo mai scritti via email, lettera, sentiti telefonicamente?
11- Davvero? Hanno già risposto a una mia mail precedente? (se no, riconsidera il fatto di mandargli un altro messaggio)
12- Se la mail è un invito, e sicuramente è gradito, non è spam, allora non mi devo scusare. Se devo scusarmi, allora è spam, e mi prenderò il marchio di “rompiballe” che merito
13- Sono arrabbiato mentre scrivo? Se è così salvo la mail nelle bozze e la riprendo dopo un’ora
14- Potrei risolvere tutto in maniera migliore con una telefonata?
15- Ho messo il capo dell’ufficio in copia carbone nascosta? Se è così, che succederà se gli altri riceventi lo scopriranno?
16- C’è qualcosa in questa mail che non vorrei far leggere alla polizia, ai media o al mio capo? (se è così, clicca “cancella”)
17- C’è qualche parte scritta tutta in maiuscolo? (se è così, considera di cambiarla)
18- È scritta in nero e con una dimensione di carattere normale?
19- Ho inserito alla fine i miei contatti? (se no, considera di aggiungerli)
20- Ho inserito la frase “salva il pianeta, non stampare questa mail (se è così, cancellala e cerca lavoro come guardia forestale o come assistente di volo)
21- Posso accorciare questa mail?
22- C’è qualcuno che riceverà questa mail in copia che può essere escluso dalla lista?
23- Ho allegato file molto grandi? (se è così, cerca su google “inviare file grandi” e considera le opzioni)
24- Ho allegato file che sarebbero più utilizzabili in formato pdf?
25- C’è qualche
o altre faccine? (se è così, ripensaci seriamente se inserirli)
26- Sto inoltrando la mail ricevuta da qualcun altro? (se è così, pensi che chi te l’ha inviata sarebbe contento se lo venisse a sapere?
27- Sto inoltrando qualcosa riguardo la religione (la mia o quella di qualcun altro)? (se è così, cancella)
28- Sto inoltrando qualcosa riguardo virus, beneficenza o altre potenziali bufale? (se è così visita snopes e controlla se sono vere)
29- Ho cliccato “rispondi a tutti”? Se è così, controlla che ogni persona della lista desideri leggere la mail
30- Sto citando il testo originale in maniera utile? (mandare una mail solo per dire “sono d’accordo” non è molto utile)
31- Se sto mandando un comunicato stampa, sono veramente sicuro che chi riceve sia contento di averlo? O sto solo sfruttando il “vantaggio asimmetrico” della mail – mandarla non costa nulla, leggerla o cancellarla è invece un investimento di tempo- ?
32- Ci sono piccole creature animate alla fine della mail? Adorabili animaletti? Specie in via d’estinzione?
33- Bonus: c’è una lunga avvertenza legale alla fine della mail? Perché?
34- Bonus: il campo “oggetto” rende semplice capire cosa è contenuto nella email, ne rende facile l’archiviazione?
35- Se dovessi spendere 60 centesimi per mandale questa mail (come se dovessi mandarla via posta normale), lo farei veramente?
(Fonte della traduzione italian del post di Seth godin è ottavotasto / Post originale di Seth Godin / Foto di Pioforsky sotto licenza Creative Commons)
I dettagli di un evento speciale
Scritto il 9 giugno 2008 da Francesco · 5 Commenti
L’evento speciale è veramente importante per una organizzazione nonprofit: che sia una proiezione di diapositive dei campi di lavoro estivi di una piccola onp al grande evento (concerto ) organizzato da una grande organizzazione nonprofit, l’evento speciale è un momento essenziale per:
- Preparare il terreno per la richiesta di donazione
- Comunicare la propria storia e mission
- Parlare faccia a faccia con donatori e potenziali tali
- Aumentare il numero dei donatori e dei simpatizzanti
Se vuoi organizzare un evento devi concentrarti sui dettagli ecco dunque alcune idee:
- Fai sempre delle fotografie dell’evento, dei momenti speciali dell’evento e inseriscile in un articolo dedicato sulla tua newsletter, sul tuo sito, o magari sul blog e falle commentare (ovviamente dipende molto dalla formalità o meno dell’evento)
- Ogni evento (dalla festa parrocchiale al grande concerto) prevede un momento di benvenuto per gli ospiti e di ringraziamento. Se l’evento non è numerosissimo ricordati di far ringraziare gli invitati dal presidente, dal relatore (se è una serata di presentazione delle attività dell’associazione), oppure da un testimonial (in un concerto ad esempio) o dai beneficiari stessi (gli studenti se si raccolgono fondi durante un open-day nelle scuole)
- La fase di accoglienza deve sempre essere perfetta e be organizzata perchè è la prima impressione che conta
- Nel programma dell’evento (che sia un volantino professionale di 8 pagine al semplice volantino in bianco e nero ciclostilato) richiama sempre la mission della tua onp e lo scopo dell’evento (dunque non semplicemente: “ti invito a vedere le diapositive dei campi di lavoro” ma “ti invito a condividere le gioie e le fatiche dei campi di lavoro estivi per la ricostruzione…” e poi magari aggiungere che verranno date informazioni per come diventare volontari, per come fare questi campi estivi di lavoro”
- Sempre nel programma dell’evento devi chiarire che beneficio ne avranno da questo evento i tuoi assistiti ( ed anche chi verrà all’evento (conoscere? donare? condividere? fare domande?)
L’evento va poi pianificato, vanno coinvolti i volontari, gestite accuratamente tutte le tempistiche (fornitori, relatori, stampa, eventuale catering)…ma questo argomento è riservato ad altri post.







