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Pensi mai prima di inviare una newsletter?

Ecco le domande da porsi prima di inviare una comunicazione via email (che sia ad un donatore come a 10, 100, 1000, 10.000, 100.000).

1- Sto inviando una email ad una sola persona? (se sì, salta al punto 10)
2- Se la mando invece ad un gruppo di persone, ho pensato a chi è compreso nella lista?
3- Sono in “copia carbone nascosta”? (o tutti possono leggere gli indirizzi di tutti?)
4- Ogni persona della lista ha acconsentito a ricevere l’email? Nel senso, glielo hai chiesto personalmente, hanno accettato la privacy?
5- Il punto 4 significa che chi non ha acconsentito e riceve una mia email sarà contrariato di ciò, non pensi?
6- Vedi al punto 5: se hai persone che non hanno acconsentito alla privacy toglile dalla lista
7- Tutto questo significa che mandare una email standard ad una lista di bloggers solo perché hanno un blog, non va bene
8- A parte: definizione di permission marketing: messaggi personali e rilevanti mandati a persone che vogliono riceverli.
9- L’email è indirizzata ad una persona reale? Se è così, serve avere una notifica di avvenuta lettura? (se no, disattiva l’opzione)
10- Ho mai intrattenuto corrispondenza con questa persona? Ci siamo mai scritti via email, lettera, sentiti telefonicamente?
11- Davvero? Hanno già risposto a una mia mail precedente? (se no, riconsidera il fatto di mandargli un altro messaggio)
12- Se la mail è un invito, e sicuramente è gradito, non è spam, allora non mi devo scusare. Se devo scusarmi, allora è spam, e mi prenderò il marchio di “rompiballe” che merito
13- Sono arrabbiato mentre scrivo? Se è così salvo la mail nelle bozze e la riprendo dopo un’ora
14- Potrei risolvere tutto in maniera migliore con una telefonata?
15- Ho messo il capo dell’ufficio in copia carbone nascosta? Se è così, che succederà se gli altri riceventi lo scopriranno?
16- C’è qualcosa in questa mail che non vorrei far leggere alla polizia, ai media o al mio capo? (se è così, clicca “cancella”)
17- C’è qualche parte scritta tutta in maiuscolo? (se è così, considera di cambiarla)
18- È scritta in nero e con una dimensione di carattere normale?
19- Ho inserito alla fine i miei contatti? (se no, considera di aggiungerli)
20- Ho inserito la frase “salva il pianeta, non stampare questa mail (se è così, cancellala e cerca lavoro come guardia forestale o come assistente di volo)
21- Posso accorciare questa mail?
22- C’è qualcuno che riceverà questa mail in copia che può essere escluso dalla lista?
23- Ho allegato file molto grandi? (se è così, cerca su google “inviare file grandi” e considera le opzioni)
24- Ho allegato file che sarebbero più utilizzabili in formato pdf?
25- C’è qualche :-) o altre faccine? (se è così, ripensaci seriamente se inserirli)
26- Sto inoltrando la mail ricevuta da qualcun altro? (se è così, pensi che chi te l’ha inviata sarebbe contento se lo venisse a sapere?
27- Sto inoltrando qualcosa riguardo la religione (la mia o quella di qualcun altro)? (se è così, cancella)
28- Sto inoltrando qualcosa riguardo virus, beneficenza o altre potenziali bufale? (se è così visita snopes e controlla se sono vere)
29- Ho cliccato “rispondi a tutti”? Se è così, controlla che ogni persona della lista desideri leggere la mail
30- Sto citando il testo originale in maniera utile? (mandare una mail solo per dire “sono d’accordo” non è molto utile)
31- Se sto mandando un comunicato stampa, sono veramente sicuro che chi riceve sia contento di averlo? O sto solo sfruttando il “vantaggio asimmetrico” della mail – mandarla non costa nulla, leggerla o cancellarla è invece un investimento di tempo- ?
32- Ci sono piccole creature animate alla fine della mail? Adorabili animaletti? Specie in via d’estinzione?
33- Bonus: c’è una lunga avvertenza legale alla fine della mail? Perché?
34- Bonus: il campo “oggetto” rende semplice capire cosa è contenuto nella email, ne rende facile l’archiviazione?
35- Se dovessi spendere 60 centesimi per mandale questa mail (come se dovessi mandarla via posta normale), lo farei veramente?

(Fonte della traduzione italian del post di Seth godin è ottavotasto / Post originale di Seth Godin / Foto di Pioforsky sotto licenza Creative Commons)

1 Response to " Pensi mai prima di inviare una newsletter? "

  1. claudio scrive:

    Ottimi i consigli, davvero! Ne farà tesoro… Anche se, lo ammetto, sono tra quelli che inserisce la dicitura "non stampare questa mail, proteggi l'ambiente" (o qualcosa del genere), specie nelle comunicazioni ufficiali dell'associazione, e non nella newsletter. Ritenete davvero che debba trovare lavoro come guardia forestale, o non possa essere un piccolo, magari insignificante, segno di sensibilità verso le tematiche ambientali? Un abbraccio, cla. p.s. ho visto i video sul festival del fundraising. Sembrano fatti apposta per far venire il rimpianto di non esserci stati :-D

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