Scrivere una bella lettera per chiedere una donazione

Scritto il 29 settembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Le lettere per richiedere una donazione sono arte e tecnica che ogni fundraiser deve possedere. A Fundraising.it ci abbiamo pensato su e mentre stiamo preparando una novità editoriale proprio su questo tema, ti diamo intanto alcune linee guida di come deve essere una bella lettera per richiedere una donazione:

  1. Semplice: i donatori non devono ragionare sul messaggio che gli scrivi ma devono capire all’istante quello che tu descrivi, non usare dunque lunghe frasi o parole troppo difficili.
  2. Corta: l’informazione che ognuno di noi riceve sta diventando ogni giorno sempre più pressante. Ogni donatore riceve decine di lettere di donazioni a casa ogni anno e richieste via telefono o per strada. L’attenzione dunque del donatore andrà a diminuire e dovremmo coinvolgerlo con lettere più brevi.
  3. Viva: basta con le foto tragiche (escludendo forse le situazioni di emergenza) o con gli appelli strappalacrime. Ci sono anche altri modi per raggiungere quel livello emozionale che crea nel donatore lo spirito giusto per fare una donazione
  4. Reale: non scrivere di storie non vere, non rendicontabili, di progetti di cui non sei certo se avranno successo o meno
  5. Persuasiva: se nella lettera non c’è una chiara richiesta di donazione la lettera non è persuasiva, se non ci sono immagini a volte non è persuasiva, se non ci sono dati sulla situazione attuale e su come la donazione impatterà positivamente sulla situazione non è persuasiva. Rileggi la lettera una volta scritta, falla leggere e chiediti e chiedi se tu doneresti se ricevessi una lettera come quello che hai scritto.

[Fonte: adattamento di una newsletter di Levison - Fotografia di Smil sotto licenza Creative Commons]

Farsi contattare dal donatore: difficile se si è impersonali

Scritto il 24 settembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Questa riflessione mi è stata ispirata da una comunicazione della società che sviluppa il software con cui funziona questo blog (Wordpress.org).
Poco tempo questa società fa ha attivato un servizio di supporto online attivo 24 ore su 24. La pagina del sito che descrive questo servizio è quanto di più semplice ci sia ma ha un particolare che la personalizza. La foto delle persone che vi risponderanno.

Se si fa un giro sui siti delle organizzazioni nonprofit italiane, non importa quanto grandi o piccoli siano i loro budget investiti in comunicazione, e si va a visitare la pagina contatti (presente in qualsiasi sito) si nota quanto sia fredda ed impersonale.

  • Nessuna foto
  • Solo indirizzi ed email, numeri di telefono (corretto che ci siano sono alla base di un contatto)
  • Difficilmente è presente un indirizzo skype

Cosa si potrebbe fare?

  • Inserire una foto del team di persone che risponderà alle email (ufficio fundraising, ufficio comunicazione? segreteria?)
  • Far capire che sono persone reali quelle che ti rispondono (come scrive nel suo sito Wordpress “When you send a message to WordPress.com, there is a real human being on the other end who will read it and do his darndest to answer it” – “Quando mandi un messaggio a questa organizzazione nonprofit, ci sono persone reali che ri risponderanno, che leggeranno la tua richiesta e faranno del loro meglio per risponderti)

Lo vogliamo chiamare servizio clienti? O meglio servizio donatori!

Come spedire il giornalino/rivista della propria associazione o parrocchia con una tariffa agevolata?

Scritto il 22 settembre 2008 da Francesco · 2 Commenti 


Il processo per ottenere le tariffe agevolate per invio di spedizioni postali è ben descritto in questo articolo (scaricalo qui) scritto da Valerio Melandri e Domenico Tallarico. Ti guiderà passo passo e darà una risposta alla domanda che molti di voi si pongono: come faccio a pagare meno spese postali per inviare materiale della mia organizzazione nonprofit?

Il sito di riferimento per tenersi sempre aggiornati sulle novità in materia e per scaricare le dichiarazioni necesarrie all’attivazione della tariffa agevolata è quello delle Poste Italiane (clicca qui per la pagina specifica) [Foto sotto licenza Creative Commons]

Alla conquista del donatore: evitiamo alcuni errori

Scritto il 19 settembre 2008 da Francesco · 3 Commenti 


Un errore che si fa quando si pensa di trovare nuovi donatori è il credere che il donatore doni all’organizzazione. Non è così: l’organizzazione nonprofit è il tramite che riesce a soddisfare interessi, motivazioni e aspirazioni

Altro errore:è vero che il chiedere ed il ricevere una donazione è tutta una questione di soldi? No, perchè se il trasferimento del denaro può essere un fatto razionale, ma il dono in sè è emozionale.

Altro mito da sfatare: più sono visibile e conosciuto e più riceverò dai donatori.
La visibilità non crea sempre interesse nè attrae sempre nuovi donatori. Inoltre visibilità presso chi? Oramai si va verso la creazione di piccole nicchie di interessi che legano donatore ed organizzazioni nonprofit, dunque coltiva i tuoi donatori non cercare solo la grande visibilità.
Pensa ad una lettera di mailing non come ad una presentazione ma come ad una conversazione. Il tono sarà differente , il messaggio sarà differente. Non scriverai chiedendo una donazione, ma scriverai rivolgendoti alla causa alla quale i donatori tengono e che vogliono supportare.
[Foto di Rebel Blue Angel sotto licenza Creative Commons]

Quali sono i vantaggi che un’ impresa profit può ottenere attraverso una partnership con una organizzazione non profit?

Scritto il 19 settembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Quali sono i vantaggi che un’ impresa profit può ottenere attraverso una partnership con una organizzazione non profit?

Mini menù di navigazione:

Cause related marketing per incrementare le vendite

Cause related marketing per realizzare obiettivi di branding

Cause related marketing per creare responsabilità sociale e migliorare la reputazione

Programmi di cause related marketing a lungo termine

Programmi di cause related marketing a medio termine

Programmi di cause related marketing a breve termine

Vantaggi per l’impresa


Il grande punto di forza del cause related marketing è dato dal fatto che consente di caratterizzare il prodotto in modo distintivo, fornendo al consumatore una motivazione addizionale per indurlo a modificare il proprio comportamento d’acquisto. Approfondisci

Direct mail: leggere, comprendere e scrivere per creare una relazione

Scritto il 18 settembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Tre sono i punti fondamentali da conoscere per scrivere una lettera di richiesta fondi che abbia successo. Tutto ruota attorno a quanto conosci il donatore o potenziale donatore ed ai dati e informazioni che hai su di lui.

  1. Leggere: vuol dire saper leggere, comprendere le persone a cui stai scrivendo. Cosa li motiva? Sono già soci? Quale soddisfazione personale potrebbero avere leggendo la lettera che gli mandi? Alcuni suggerimenti:
    • creare focus group su temi specifici affrontati dall’organizzazione nonprofit e capire quali sono le preoccupazioni principali dei donatori (emergenze sanitarie, fame, crisi ambientali?)
    • se compri una mailing list per cercare nuovi donatori allora ricordati di guardare quali sono gli interessi specifici di ogni donatore e vedere se sono di interesse per la mission della tua nonprofit
    • scrivi lettere specifiche a seconda delle caratteristiche dei tuoi donatori. Se la tua è una organizzazione nonprofit che si occupa di animali scrivi lettere diverse ai possessori di un cane rispetto a quelli che possiedono un gatto
  2. Scrivere: una bella lettera non si vede soltanto dalla grammatica, la punteggiatura o il formato. E’ il contenuto, è quello che scrivi, che comunichi al donatore che è importante. Una buona lettera include: Approfondisci

Cause Related Marketing: è importante comunicare i risultati ottenuti nella fase di post-campagna?

Scritto il 12 settembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Al fine di ottenere dei vantaggi reciproci, è importante comunicare i risultati ottenuti nella fase di post-campagna?

Essendo elemento essenziale per una buona riuscita della campagna di cause related marketing la diffusione dei valori etici e dell’importanza della causa sociale sostenuta, credo sia indispensabile che, soprattutto l’organizzazione non profit, divulghi i risultati ottenuti.
E importante sottolineare che la diffusione dei risultati della campagna ha un ulteriore effetto positivo, soprattutto a vantaggio dell’onp, cioè quello di creare una sorta di fidelizzazione dei consumatori con l’ente; quest’ultimi, infatti, venendo a conoscenza del raggiungimento degli obiettivi ai i quali avevano aderito, attraverso l’acquisto dei beni venduti dall’impresa partner, vedono in qualche modo premiato il loro sforzo economico che, quindi, non si dimostra essere inutile.

Tutto ciò determina nel consumatore l’insorgenza di un sentimento di soddisfazione diffusa che proietta l’onp in un piano privilegiato della sua mente; in futuro lo stesso, sentendo appagante il partecipare a campagne sociali, sarà meglio predisposto ad aderire nuovamente a progetti di questo tipo. L’ente, in questo modo, ha infranto la barriera che lo separa dal consumatore, cioè la naturale diffidenza di quest’ultimo verso un soggetto che può non conoscere e che gli chiede un contributo.

Infatti, il consumatore Approfondisci

Guide per internauti sociali: Facebook e blog per cambiare il mondo

Scritto il 5 settembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Fundraising.it ha chiaramente una sua missione lo avrete capito in questi anni.

Informare e formare chi opera nel nonprofit e raccoglie fondi per cause sociali.

Il bello di internet è anche quello della condivisione di idee ed esperienze, proprio come facciamo noi a Fundraising.it

Navigando in rete ho trovato una serie di guide molto utili per chi utilizza internet per coinvolgere donatori e sensibilizzare le persone e specialmente gli internauti su problemi sociali di rilevanza mondiale o locale.

Scaricati dunque subito:

La guida per fare attivismo su Facebook

Come usare un blog come centro di comunicazione per una campagna sociale o di lobbying politica

Il manuale dei blogger e cyber dissidenti

L’unico neo? Sono in inglese però sono comunque molto utile specialmente i primi due. A voi la lettura.

I love Cause Related Marketing

Scritto il 4 settembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

A chi piace il Cause Related Marketing? Chi lo conosce come mezzo per raccogliere fondi?
Inizia oggi la nuova rubrica di Fundraising.it dedicata esclusivamente al CAUSE RELATED MARKETING. Per questo dobbiamo ringraziare Paul Jones, consulente americano in cause related marketing, che ci ha dato il permesso di pubblicare alcune parti del suo blog Cause Related Marketing da cui trarremo nei prossimi mesi alcune interessanti esempi di iniziative di Cause Related Marketing.
La rubrica conterrà esempi esteri ed italiani sul cause related marketing e per quanto possibile vorremmo inserire anche i consigli di chi le ha realizzate, foto, video, costi e ricavi della campagna.
Se dunque sei un fundraiser e vuoi parlarci della tua campagna di CRM scrivimi a francesco@fundraising.it in modo che possiamo raccontare e promuovere la tua esperienza.

Il primo caso che esaminiamo è quello di Unicef USA e Pampers

Se cliccate sull’immagine qui sotto potete vederla anche più grande.

Negli Stati Uniti, dice Paul, le campagne di Cause Related Marketing 1 a 1 (tu compri un prodotto e Unicef in questo caso acquista 1 vaccino) hanno molto successo come questa di Unicef e Pampers. Della campagna è bello l’uso che si fa di internet con sul sito di Unicef USA dove si parla delle somme raccolte, dove sono state raccolte e quali sono gli obiettivi del progetto. Sul sito di Pampers inoltre c’è lo spot promozionale televisivo dell’iniziativa che puoi vedere qui sotto

Accanto ad un caso positivo eccone uno un po’ meno positivo. Approfondisci

Database: 5 consigli per una scelta

Scritto il 4 settembre 2008 da Francesco · 5 Commenti 

Nel corso del 2009 parleremo più appronditamente di database per la gestione dell’organizzazione nonprofit e della raccolta fondi. Intanto ecco cinque consigli per programmare e pensare alla scelta del database migliore per le proprie esigenze

  1. Pianificare l’uso del database: questo aspetto spesso non viene preso in considerazione ovvero si acquista il database e lo si installa e dopo si decide chi lo utilizza.Questa decisione viene prima: a chi serve il database? Ai fundraiser? Ai volontari?
  2. Di quali informazioni hai bisogno relativamente al database? Approfondisci

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