Ecco gli ultimi dati Eurisko presentati al convegno dell’Istituto Italiano della Donazione (magari qualcuno che c’è stato ci dirà come è andata):
- solo il 16% dei donatori sostiene regolarmente una onp (cioè donano almeno una volta all’anno alla stessa associazione). La media di donazione di questi donatori è di € 180 e la donazione in media viene perpetuata per 7 anni.
- il 36% sostiene saltuariamente una organizzazione nonprofit (almeno una donazione negli ultimi cinque anni anche a onp differenti). La media di donazione di questi donatori è di € 48 e la donazione in media viene perpetuata per 2,7 anni.
- il 48% è regolare nei confronti di alcune realtà e saltuario con altre
La modalità di versamento preferita dagli italiani
- Bollettino di conto corrente postale (preferito dal 55% dei sostenitori regolari e del 34% dei donatori saltuari)
- Denaro contante e acquisto oggetti simbolici (preferito dal 27% dei sostenitori regolari e dal 41% dei sostenitori saltuari)
- Bonifico
- Sms (preferito più dai donatori saltuari, 17%, che dai donatori regolari 6%)
- Rid (domiciliazione bancaria)
- Carta di credito
Il profilo del donatore italiano
I donatori regolari sono specialmente donne oltre i 64 anni, mentre i donatori saltuari sono maschi tra i 25 e i 44 anni. Le motivazioni al non continuare a donare dei donatori saltuari sono:
- non voler continuare a sostenere quella specifica onp (73% dei casi)
- 30% per mancanza di denaro
- 16% per diversificare le proprie donazioni
- 15% perchè non vuole impegnarsi
Come il donatore viene a conoscenza dell’organizzazione nonprofit
Due sono i canali principali attraverso cui il donatore conosce l’onp: il passaparola e i media
Se vuoi leggere anche le altre ricerche sulle donazioni alle organizzazioni nonprofit degli italiani leggi questo speciale che tengo sempre aggiornato.
Se vuoi scaricare le slide di questa ricerca clicca qui e qui







ciao Francesco,
ero tra coloro che hanno parecipato all'incontro. Diciamo che concordo con Daniele Fusi: piuttosto deludente, forse le mie aspettative erano diverse.
Dispiace che l'incontro sia stato deludente, aspetto il post di Daniele sull'argomento. Intanto ho inserito le slide da scaricare se qualcuno è interessato.
Due dati mi colpiscono: che 55% dei donatori regolari usino ancora il bollettino postale (e mi chiedo, ma e' mai stata proposta loro un'alternativa?).
E che l'acquisto di oggetti simbolici siano una delle forme preferite di donazione (Forse bisognerebbe spingere di piu' in questa direzione?).
E faccio il confronto con la mia esperienza in Oxfam: la stragrande maggioranza del lavoro che facciamo in Fundraising, da cui provengono di conseguenza la maggior parte delle donazioni, si concentra su:
- le donazioni mensili, l'equivalente del RID
- unwrapped, il nostro catalogo regali (www.oxfamirelandunwrapped.org)
Un caso?
ciao francesco, io c'ero… (e mi dispiace non avere incontrato Guya).
La ricerca in sé per sé era interessante ed Eurisko è sicuramente un'organizzazione seria… ma il numero di donatori da ricerca a ricerca continua a oscillare e poi… Poi sull'interpretazione dei dati fatta da Paolo Anselmi c'era qualche forzatura di troppo, tanto per giustificare una voglia di enti certificatori che dai dati proprio non si evince!
Poi io sono scappato, ma l'atmosfera era paludatissima, come al solito non c'era possibilità di interlocuzione e non si annunciavano grandi analisi (e i primi feedback ricevuti da chi ha potuto rimanere confermano questa prima impressione).
Per Virginia: di che ti stupisci? L'Italia è questa. Un paese vecchiotto, che usa mezzi vecchiotti… I dati sulla carta di credito sono agghiaccianti! Il RID le organizzazioni più grandi e molte delle medie stanno iniziando a proporlo con sempre più forza… ma per la maggior parte delle organizzazioni è semplicemente improponibile: hai presente che casino è la gestione della domiciliazione bancaria in questo paese? Per imbarcarti in una simile avventura c'è davvero bisogno di crederci, di avere cultura di marketing e di saper fare due calcoli sul proprio db… Non stupisce che di questi temi non ci fosse traccia di approfondimenti al convegno
Grazie Paolo e Guya per le vostre considerazioni sui dati che sono stati presentati. Per quanto riguarda la domiciliazione bancaria posso solo riportare come consumatore le varie peripezie di una semplice domiciliazione bancaria delle bollette! Mi sembra di capire che come mondo del fundraising abbiamo anche bisogno di più ricerche, più dati per capire come e dove ci stiamo muovendo e ci possiamo muovere. Speriamo! Intanto aspettiamo anche il post di Daniele Fusi sull'argomento
Ciao a tutti, come dice Paolo (che spiace anche a me non aver incontrato, anche perché molti colleghi sono nomi e volti nel web, ma non ci siamo mai presentati di persona….confido nel prossimo Festival del FR) alcuni dati sono stati interessanti, direi che sono perlopiù conferme di quelli della scorsa indagine. La cosa che mi non mi è piaciuta dell'incontro, ma che forse ci si doveva aspettare, è stata l'autopromozione. A tratti mi pareva motlo spinta, come se le donazioni arrivassero maggiromente se una anp è iscritta all'IID. Non so.