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Con la crisi meno donazioni al nonprofit?

Le ricerche dicono di si. Il condizionamento piscologico derivante dalla crisi dei mutui subprime si concretizzerà con un calo del 45% delle donazioni saltuarie alle organizzazioni nonprofit. Il dato è stato diffuso alla quarta conferenza internazionale della comunicazione sociale, organizzata dalla Fondazione Pubblicità Progresso.
Se si prendono questi dati e si mettono a confronto con la recente ricerca di Eurisko, di cui ho parlato qui, si vede come i donatori saltuari che probabilmente diminuiranno le donazioni nel corso del 2009 sono comunque anche quei donatori che in media donano di meno alle onp (48€) contro i 180€ in media all’anno di donazioni dei donatori regolari.
Cosa fare dunque? Un primo suggerimento è quello di rivolgersi a chi già dona alla tua organizzazione nonprofit, sapere quanto ha già donato, quando è stata l’ultima volta che lo hai contattato (attraverso un buon database sicuramente potrai gestire meglio i tuoi donatori ricordatelo!) e da qui programmare le modalità con cui coinvolgerlo maggiormente nel 2009 (senza esagerare però perchè il donatore, come dice Katya Andresen, non è un bancomat!)

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4 Responses to " Con la crisi meno donazioni al nonprofit? "

  1. Fabio Latino scrive:

    Verissimo: il donatore non è un bancomat. Personalmente ho trovato interessanti anche gli altri consigli di Katya Andresen che ho riassunto qui: http://blog.vita.it/nonprofitduepuntozero/2008/11/04/il-fundraising-ai-tempi-della-crisi/

  2. Arnaldo scrive:

    La crisi certamente determinerà un calo delle donazioni ma desidero portare l’esempio di un’esperienza recentissima che ho potuto seguire come responsabile della comunicazione. Mi riferisco alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che ha registrato un + 1% rispetto al 2007. Certo non si tratta di una donazione diretta di denaro ma testimonia comunque che le ragioni che spingono a sostenere una causa percepita come concreta sono ancora vive e sentite, nonostante la crisi. Forse, alle giustissime indicazioni metodologiche di Francesco potremmo aggiungere qualche raccomandazione sul fronte della comunicazione: dare maggior concretezza e valore al gesto del donare, coinvolgere chi dona nel modo più diretto possibile, far percepire l’importanza che la donazione ha non solo per i beneficiari ma anche per il donatore. Ciao a tutti e buon lavoro.

  3. Francesco scrive:

    Sulla crisi delle donazioni nel nonprofit c’è un bell’articolo sul corriere del 18 dicembre http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_18/donazioni_beneficenza_c76a6882-ccd7-11dd-95df-00144f02aabc_full.shtml

  4. [...] donatore, sempre più distratto e sempre meno incline alla generosità. In un periodo di crisi, le donazioni calano, è fisiologico. Sta alle associazioni trovare il modo di mantenere il contatto, puntando magari su [...]

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