Cosa vuol dire relazione con il donatore? Il caso del Buono, Brutto e Cattivo

Scritto il 19 dicembre 2008 da Francesco · 4 Commenti 

Mi è capitato recentemente insieme ad alcuni studenti di analizzare le modalità di comunicazione di alcune organizzazioni nonprofit che utilizzano la pubblicità su Google per promuovere l’adozione a distanza. Abbiamo fatto una semplice ricerca cercando su Google.it la parola “adozione a distanza”. Clicca qui per vedere la ricerca e i risultati (che ovviamente cambiano nel tempo). Gli esempi (li trovianche alla fine di questo articolo) che si riportano sono utili non solo per chi fa fundraising online ma anche per chi è a contatto con i donatori.

Sono saltati fuori TRE comportamenti veramente diversi fra le organizzazioni nonprofit. Che sono così sintetizzabili:

  • il buono: due casi su tutti. Guarda come Save The Children e Terre des Hommes chiedono una adozione a distanza. Cliccando su link si va a finire su una landing page specifica per Terre des Hommes, cioè non sul sito dell’associazione bensì su una pagina dove si presenta esclusivamente l’adozione a distanza. Stessa cosa per Save the Children che oltretutto non ha fatto una landing page ma una mini-sito specifico. Inoltre entrambe non chiedono subito di adottare un bambino, bensì di fornire alcuni dati per poter ricevere informazioni.
  • il brutto: il brutto è colui che magari crea un mini-sito specifico ben curato graficamente, una landing page perfetta ma invece che dare la possibilità di ricevere comodamente a casa o via email informazioni sull’adozione a distanza, chiede subito di aderire all’adozione
  • il cattivo: quelli che pubblicizzano l’adozione a distanza su internet come se fosse un volantino cartaceo. Lunghe liste di informazioni noiose senza foto che circostanzino il discorso, file in pdf da scaricare e inviare via fax per avere informazioni o fare l’adozione (senza possibilità di interazione attraverso il sito). O peggio ancora: si clicca sulla pubblicità e si viene diretti sul sito dell’associazione su una pagina generica e ci si deve mettere alla ricerca di dove sono le informazioni relative all’adozione a distanza

Le differenze? Approfondisci

Il Cause Related Marketing permette alle nonprofit di fare un salto di qualità?

Scritto il 18 dicembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Si può affermare che il Cause Related Marketing sia uno strumento che permette alle nonprofit di fare un salto di qualità, in quanto accresce la credibilità della propria mission e dei propri progetti? Se si, quali sono i motivi?

Sicuramente il CRM può essere strumento di forte miglioramento per una nonprofit, questo però deve essere accompagnato da elevate competenze da parte del management che deve saper sfruttare al meglio le maggiori risorse ottenute attraverso la partnership con l’impresa. Approfondisci

Sai perchè non ricevi donazioni sufficienti? Non crei la tua tribù

Scritto il 16 dicembre 2008 da Francesco · 1 Commento 

Ho recentemente commentato un bel post di Fabio Latino dove ci sono anche molti commenti che ragionano intorno ad una domanda molto importante per chi fa fundraising nelle organizzazioni nonprofit:

Perchè in Italia una cultura del web 2.0 non sfonda? Forse perchè la logica del social networking antepone la bontà della causa al prestigio del marchio di chi la promuove?
Su questa domanda sarebbe bello sapere anche cosa ne pensate voi lettori di Fundraising.it

Il mio ragionamento è questo: prestigio del marchio e web 2.0 sono correlati ma fino ad un certo punto. Anche la piccola onp Approfondisci

Pro e contro per l’onp che deve aggiornare il sistema informatico

Scritto il 16 dicembre 2008 da Alberto · 8 Commenti 

Quali vantaggi/svantaggi ha una organizzazione nonprofit a passare da Windows Xp a Windows Vista, qualii costi che potrebbe dover affrontare?

La domanda non è di facile risposta, in quanto ogni organizzazione nonprofit è un caso a se stante e direi che i problemi di un’organizzazione nonprofit sono spesso analoghi a quelli di un’organizzazione profit.

Tuttavia possiamo sviluppare alcuni punti:

  1. Non rivolgersi ad un fundraiser per problemi informatici: molto spesso le ONP confondono le tecniche di raccolta fondi sul Web con le strategie informatiche aziendali; per essere più chiaro, un conto è parlare di un video, di un database oppure di un sito ed un’altra cosa è scegliere le tecnologie più adatte a realizzare questi progetti. E’ finito il tempo in cui bastava fare un video e piazzarlo su YouTube oppure preparare un sito un 60 minuti usando il primo CMS (Content management system) free di cui si è sentito parlare in qualche forum. Oggi serve la qualità per distinguersi ! Non intendo essere provocatorio, ma per rivedere un sistema informatico, oppure cercare di organizzare un nuovo sistema informatico non deve essere un’attività improvvisata, ma deve essere realizzata da persone con esperienza ed intuito. L’intuito è fondamentale in quanto permette di capire le tendenze informatiche presenti e future. Anticipare i tempi oppure capire il mondo informatico che si sta vivendo può permettere di far risparmiare molto denaro.
  2. Il consulente informatico può non essere Approfondisci

Ascolta il fundraising – Cooperare tra nonprofit

Scritto il 15 dicembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Nel mese di Novembre si è tenuto il primo 24hrsCamp, una occasione in cui esperti di comunicazione, web marketing, web editing, grafici si sono incontrati per realizzare gratuitamente una piattaforma online di sensibilizzazione che metterà al centro dell’attenzione il drammatico problema della mortalità materno-infantile e i progetti pilota di due onp (Fondazione Pangea e Fondazione Terre des Hommes Italia) sfruttando a pieno le potenzialità della rete e del web 2.0 attraverso contenuti e strumenti dinamici/interattivi che invoglino la partecipazione delle persone. Approfondisci

Come ci rivolgiamo ai donatori?

Scritto il 11 dicembre 2008 da Francesco · 4 Commenti 

Ho letto un recente articolo sul blog Fundraisingcoach (veramente un bel blog!). La riflessione che fa è veramente semplice, ma importante.
Quali parole usiamo, come ci rivolgiamo ai donatori?
Parliamo spesso ai donatori di deducibilità, di come possono donare, li fermiamo per strada chiedendo una donazione attravero RID. Siamo sicuri che è corretto iniziare così un dialogo? Gli strumenti per donare, dice Fundraisingcoach, devono sempre essere in secondo piano, non esclusi, non celati, ma in secondo piano.

In primo piano vanno invece i perchè, i come. Perchè l’organizzazione nonprofit esiste, come svolge i suoi programmi, cosa mette al centro. Provate a vedere cosa mette al centro il Blog di Terre des Hommes, ecco il risultato di una ricerca delle parole più presenti nel loro blog (fatta tramite Wordle)

Prima le persone, i progetti poi iniziamo a parlare degli strumenti per donare, dell’onp come struttura e istituzione, di bilanci…

Il cause related marketing permette alle non profit di svolgere la propria attività con maggiore continuità e maggiori risultati?

Scritto il 10 dicembre 2008 da Francesco · 1 Commento 

Si può affermare che il Cause Related Marketing permetta alle non profit di svolgere la propria attività con maggiore continuità e maggiori risultati? Se si, quali sono i motivi?

Una campagna di Cause Related Marketing, se ben svolta, porterà indubbiamente benefici alle organizzazioni nonprofit che potranno godere di un supporto maggiore e di nuove fonti di finanziamento superando così quei gap finanziari tipici delle non profit
L’organizzazione nonprofit ha le stesse esigenze del proprio partner privato: la crescita economica e dimensionale, il miglioramento dell’immagine agli occhi dei cittadini e dei potenziali volontari, il potenziamento delle strategie di marketing sociale, l’aumento della consapevolezza di sé e della conoscenza del contesto di riferimento, il rafforzamento dei rapporti con i “clienti” e la loro fidelizzazione sono obiettivi chiave per l’organizzazione, come lo sono per il business.

Un particolare di una campagna di crm Cesvi-Spontex

Un particolare di una campagna di crm Cesvi-Spontex


La motivazione economica è senza dubbio una delle più importanti, al fine di reperire risorse monetarie per gli investimenti nel sociale: la necessità di aumentare il numero dei donatori, come di fidelizzare quelli già esistenti, porta le organizzazioni nonprofit a cercare nuove modalità di raccolta di fondi, e il Cause Related Marketing è una di tali soluzioni.
Vi è così Approfondisci

Donazioni in busta paga: ora si può – Payroll giving

Scritto il 8 dicembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Donazioni in busta paga? Ne hanno parlato recentemente sia Il Sole 24 Ore che Vita Nonprofit Magazine. Finalmente anche in Italia è attivo lo strumento del payroll giving, dopo il grande successo che dal 1987 (stai leggendo bene, in Italia ci abbiamo messo 21 anni!!!) ad oggi ha visto raccolti oltre 100 milioni di euro in Gran Bretagna grazie a questo strumento.Cosa si cela dietro questo nome inglese?
Semplicemente il payroll giving è la possibilità per i dipendenti di una azienda di effetuare una donazione ad una o più organizzazioni nonprofit indicando quanta parte della propria retribuzione vuole destinare a una o più organizzazioni. Tale donazione viene materialmente trattenuta dalla busta paga mensile del dipendente e destinata alla o alle onp scelte dal dipendente/donatore.

Tutte le organizzazioni nonprofit possono proporre il payroll giving come strumento Approfondisci

Che il social network entri nel nonprofit italiano! Cesvi, Telethon, grazie!

Scritto il 4 dicembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Sembra che ci siamo realmente. Il Social Network viene proposto, ideato, pensato, creato, gestito, sperimentato anche dalle nonprofit italiane.
CESVI
Oggi, ora, adesso è live Cesviamo.org (nel 2007 avevamo parlato della versione beta uscita allora).
Di seguito una schermata, ma è meglio andarlo a vedere, iscriversi, Approfondisci

  • Il network del Fundraising

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