Ho letto un recente articolo sul blog Fundraisingcoach (veramente un bel blog!). La riflessione che fa è veramente semplice, ma importante.
Quali parole usiamo, come ci rivolgiamo ai donatori?
Parliamo spesso ai donatori di deducibilità, di come possono donare, li fermiamo per strada chiedendo una donazione attravero RID. Siamo sicuri che è corretto iniziare così un dialogo? Gli strumenti per donare, dice Fundraisingcoach, devono sempre essere in secondo piano, non esclusi, non celati, ma in secondo piano.
In primo piano vanno invece i perchè, i come. Perchè l’organizzazione nonprofit esiste, come svolge i suoi programmi, cosa mette al centro. Provate a vedere cosa mette al centro il Blog di Terre des Hommes, ecco il risultato di una ricerca delle parole più presenti nel loro blog (fatta tramite Wordle)
Prima le persone, i progetti poi iniziamo a parlare degli strumenti per donare, dell’onp come struttura e istituzione, di bilanci…









Ciao Francesco,
grazie mille del post e permettimi di ringraziare soprattutto quelli che, dal campo e qui in sede, rendono possibile riempire di storie reali il blog di Terre des hommes.
Non è sempre facile, presi dalla quotidianità e dalle tante cose che si sovrappongono (qui e nei paesi in cui lavoriamo), ma proprio per questo fa ancora più piacere ricevere complimenti come i tuoi.
grazie e a presto
p.
grazie Paolo per il commento. Sarebbe interessante secondo me fare questo esperimento con vari siti di onp italiane per vedere cosa ne salta fuori, quali sono le parole principali che vengono usato. Un esercizio non solo grammaticale, nè di solo lessico, ma di contenuto, di come ci si rivolge ai propri donatori
Ciao Francesco, questo tuo post è veramente interessante. Ora vado a leggermi bene "Wordle". Complimenti!
ciao Eleonora, grazie per i complimenti. E per i lettori ricordo l'intervista a Eleonora che si può leggere qui http://www.fundraising.it/2008/10/22/intervistiam...