Come sta andando il fundraising online?

Scritto il 30 marzo 2009 da Francesco · 4 Commenti 

Raccogliere fondi online sembra un mercato in buona salute almeno negli USA. La recente ricerca di Convio dimostra, dati alla mano raccolti su circa 600 onp americane, che il fundraising online è vivo e vegeto, nonostante la crisi. Alcune osservazioni interessanti riguardano:

le dimensioni delle onp – sono le onp di medie e piccole dimensioni Approfondisci

I 7 muri che separano il donatore e l’organizzazione nonprofit

Scritto il 27 marzo 2009 da Francesco · Lascia un Commento 

Chi lavora dentro le organizzazioni nonprofit a volte non si accorge di costruire dei muri con i propri donatori. Non è una cosa che accade consapevolmente, a volte il lavoro quotidiano ci distrae dal riflettere sul modo con cui comunichiamo con il donatore attraverso lettere, volantino, appelli, siti, comunicati stampa. Quali sono questi 7 muri?

  1. Citare sempre le leggi quando si chiede una donazione o il cinque per mille: spesso le onp, sia sul materiale promozionale sia sul proprio sito, inseriscono parti troppo ampie della legge sulla deducibilità fiscale delle donazioni o riguardanti la donazione del cinque per mille. Sono approfondimenti inutili, Approfondisci

Fare cause related marketing anche a Pasqua

Scritto il 25 marzo 2009 da Francesco · Lascia un Commento 

Fare cause related marketing a Pasqua è possibile? Certo che si e ci sono esempi di aziende che concordano con le organizzazioni nonprofit modalità per promuovere un proprio prodotto, la propria immagine e, in ultimo (ma non “per ultimo”!) la mission dell’organizzazione nonprofit.

Ritengo che una delle modalità più semplici e intuitive per il consumatore che si accinge ad acquistare un prodotto e un servizio dietro al quale ci sta una iniziative di cause related marketing, è la modalità Bogo – Buy one, give one.

In pratica si compra un oggetto e l’azienda da cui lo compri farà una donazione “simile ed equivalente” all’onp. E’ uno dei mofdi più facili e immediati per far “passare” un progetto di cause related marketing, è misurabile, non ci sono cifre, percentuali che il sostenitori si deve mettere a calcolare all’atto dell’acquisto del prodotto.  L’esempio reale: Toms shoes, clicca qui e guarda come promuovono sul loro sito la campagna di cause related marketing.

Un bell’esempio invece di iniziativa di cause related marketing per Pasqua (se ne hai fatto uno anche tu e la tua onp lascia un commento e lo pubblicheremo) è il seguente: la Lindt USA (la famosa marca di cioccolato) dona $0,10 all’associazione Autism Speaks per ogni coniglio di cioccolato acquistato nei negozi o sul sito della campagna http://www.lindtgoldbunny.com/ . L’iniziativa è sicuramente interessante, anche se, fa notare il consulente americano Alden Keene, la donazione della Lindt è un po’ troppo bassa  se paragonata al costo del coniglio di cioccolata che costa tra i €5 e i €7.

L’errore forse è quello di non aver guardato alle ricerche sul CRM negli USA che dimostrano come maggiore è la donazione promessa dall’azienda profit (la Lindt in questo caso promette di donare fino a $100.000), maggiore è il successo della campagna.[Foto di stsaling sotto licenza Creative Commons]

I 7 errori da evitare quando scrivi una lettera al donatore

Scritto il 20 marzo 2009 da Francesco · Lascia un Commento 

Stai per scrivere una lettera di richiesta fondi? Vuoi scrivere una lettera efficace? Leggi i consigli di Fundraising.it ed evita i 7 errori principali quando scrivi una richiesta di fondi ad un donatore (oltre a dare una occhiata al nostro nuovo sito mailing.fundraising.it, oltre 300 mailing di onp italiane scannerizzati per te).

Errore n. 1 – Non avere un piano
Scrivere subito oppure aspettare l’ispirazione sono tattiche che si possono usare nello scrivere una lettera ad un donatore per chiedere fondi ma prima di tutto bisogna avere un piano, cioè bisogna rispondere alle seguenti domande: a chi sto scrivendo? Perchè sto scrivendo a queste persone? E perchè queste persone dovrebbero rispondere facendo una donazione?

Errore n. 2 – Inizare subito scrivendo la lettera
E’ evidente che in una lettera non si esaurisce tutta la creazione di un mailing. C’è da decidere la busta, il colore della busta, le dimensioni della busta, la carta della lettera, il modulo di donazione, l’eventuale volantino, brochure o omaggio che va a rinforzare quanto già scritto nella lettera. Tutto questo va inserito in un piano ben preciso per la creazione di un mailing.

Errore n. 3 — Non pensare a cosa inserire nella busta oltre la lettera
Se scrivi una lettera e poi non inserisci nella busta del materiale che possa rinforzare quanto dici potrebe essere un errore. Se parli di trasparenza perchè non inserire un volantino con un grafico delle spese di raccolta fondi che la tua onp effettua? Se parli del lavoro dei tuoi cooperanti o dei tuoi medici perchè non inserire una loro testimonianza oppure quelli di pazienti, beneficiari del lavoro della onp?
Tutto questo deve essere deciso, pianificato come si diceva al punto 1). Una buona risposta nel direct mail non dipende dunque solamente se e come si chiede una donazione, ma se riesce a dare una ragione in più, un rinforzo, una parola per convincere a donare.

Errore n. 4 — Non includere mai i benefit/omaggi per il donatore
Intendiamoci, certi omaggi fanno venire il dubbio se il mailing sia costato molto (il donatore si domanda “ma perchè l’organizzazione non spende soldi solo a mandarmi una lettera e dargli a chi ha bisogno invece che mandarmi un omaggio”). Non bisogna affrontare i benefit/omaggi con uno spirito etico eccessivo, bisogna considerare che alcuni benefit/omaggi possono motivare il donatore a donare.

Errore n. 5 — Dimenticare di chiedere
Se scrivi per la prima volta una lettera di richiesta fondi non devi essere impaurito dal chiedere una donazione, devi essere chiaro nel far capire cosa vuoi. Tu vuoi una donazione.. Non bisogna essere titubanti quando si fa la richiesta di donazione “per favore, dona ora” unitamente alle ragioni per cui dovrebbe donare va bene. Non chiedere “Dammi il tuo supporto” è un termine troppo generico.

Errore n.6 — Una scrittura “mielosa”
Quando scriviamo una lettera spesso scriviamo di una storia vera, raccontiamo la vita di una persona. Attenzione però a non essere troppo drammatici o eccessivamente “mielosi” nella scrittura, troppi aggettivi e avverbi possono realmente rendere non credibile quello che viene scritto.

Errore n. 7 — Dimenticare che una lettera è…una lettera
Chi scrive per la prima volta una lettera di raccolta fondi spesso si perde in descrizioni polemiche sul perchè esiste la povertà o sul perchè vengono compiuti abusi su persone o animali. Una lettera però rimane sempre quello che è, cioè un pezzo di carta scritto direttamente ad un’altra persona, via dunque i trattati di politica, la filosofia o toni troppo giornalistici (tipo da “soldato al fronte”. Al massimo si possono inserire rinforzi con testimonianze di cooperanti, beneficiari, volontari, dottori).

[Articolo in parte tratto da Fund Raising Success Magazine]

Come mantenere pulito il database dell’organizzazione nonprofit

Scritto il 18 marzo 2009 da Francesco · Lascia un Commento 

I dati dei donatori sono un tesoro importantissimo per ogni organizzazione nonprofit. Senza questi dati non si possono fare nuove campagne di mailing, di sensibilizzazione o comunque contattare il donatore. Per mantenere in ordine il proprio database ecco alcuni consigli:

Ottieni pieno controllo del tuo database
Succede che a volte si ha più di un database a disposizione oppure ci sono dei dati contenuti nel database “ufficiale” ed altri gestiti in altro modo. Il problema più comunue in tal senso sono i dati duplicati (magari all’interno del database ufficiale da una parte e dentro il programma di gestione dei dati online dall’altra). Altri dati che possono essere facilmente sfuggiti al controllo sono la formattazione degli stessi: come i nomi delle strade, vie, piazze che devono essere abbreviati eventualmente nello stesso modo o i nominativi delle persone che non devono mai essere tutti in maiuscolo (magari erano stati così inseriti dal donatore stesso su un modulo online). Questi errori Approfondisci

Prove di dialogo al telefono con un donatore

Scritto il 11 marzo 2009 da Francesco · Lascia un Commento 

Spesso sarà capitato a chi fa raccolta fondi di dover telefonare o dialogare al telefono con un donatore o con un potenziale donatore (una persona cioè a cui andiamo a chiedere fondi per la prima volta). Fundraising.it ha preparato una scheda di domande e risposte che si possono fare e ricevere durante un colloquio telefonico. Se desideri scaricare subito la scheda clicca qui
Se vuoi inviarci i tuoi consigli o suggerimenti per ampliare e migliorare la scheda scrivimi a francesco@fundraising.it [Foto di testata di markhillary sotto licenza Creative Commons]

Coinvolgere i volontari attraverso un blog

Scritto il 9 marzo 2009 da Francesco · 1 Commento 

Nei giorni scorsi ho intervistato Gaia Saviotti, stagista presso l’uffico Comunicazione e Raccolta fondi di Ucodep, che ha in parte gestito la nascita e crescita di un blog molto interessante, Volontari per Ucodep , un blog che, come si leggerà nell’intervista, ha avuto il pregio e la forza di essere e divenire un buon strumenti per il coinvolgimento dei volontari. Cosa aspetti dunque? Leggi l’intervista e scopri perchè Approfondisci

Modi con cui informare sui lasciti al nonprofit

Scritto il 5 marzo 2009 da Francesco · Lascia un Commento 

Come chiedono i lasciti le organizzazioni nonprofit? I lasciti sono da chiedere direttamente o da sollecitare delicatamente? Come informare i donatori o potenziali tali della possibilità di fare un lascito ad una organizzazione nonprofit? Per iniziare a guardare meglio questo aspetto della raccolta fondi osserviamo come si comportano alcune organizzazioni nonprofit.

Lasciti testamentari – Medici senza Frontiere
Partendo dal sito di Medici senza Frontiere, nella sezione sostienici si può trovare la pagina dedicata Approfondisci

Report da due fundraiser in strada….

Scritto il 3 marzo 2009 da Francesco · Lascia un Commento 

Luciano Zanin e Guya Raco di Ergon Project ci accompagnano in questa intervista (la seconda della serie Podcasting di Fundraising.it) nello scoprire come si crea un progetto che da una parte coinvolga una azienda locale e dall’altra contribuisca alla raccolta fondi di una organizzazione nonprofit locale (in questo caso una Fondazione onlus). Cinque minuti di audio-intervista per capire meglio come si crea un progetto di coinvolgimento di una azienda profit, quali i passaggi relativi alla comunicazione alla comunità locale che vanno compiuti.

Ascolta l'intervista  
Spiegazione del progetto per chi acquista il Caffè

Spiegazione del progetto per chi acquista il Caffè

Una immagine del Caffè di Al

Una immagine del Caffè di Al

[Foto di copertina di Bob Fornal sotto licenza Creative Commons]

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