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Come sta andando il fundraising online?

Raccogliere fondi online sembra un mercato in buona salute almeno negli USA. La recente ricerca di Convio dimostra, dati alla mano raccolti su circa 600 onp americane, che il fundraising online è vivo e vegeto, nonostante la crisi. Alcune osservazioni interessanti riguardano:

le dimensioni delle onp – sono le onp di medie e piccole dimensioni a risentire di più della crisi nelle loro iniziative di fundraising online, le grandi onp che hanno un database ampio, aggiornato e con molti indirizzi email hanno resistito, per ora, al calo delle donazioni

aumento delle donazioni – i donatori continuano a donare online (+14% rispetto al 2007), come puoi vedere dalla tabella in fondo all’articolo

aumento dei contatti email – il 28% di donatori in più rispetto al 2007 ha inserito la propria email all’interno dei database delle onp americane. Puoi scaricare qui il dossier da cui sono stati tratti questi dati )

Altre conferme e interessanti riflessioni escono dalla ricerca di Target Analytics che ha analizzato le raccolte fondi online e offline di 20 grandi gruppi di onp americane. I risultati ( che puoi scaricare qui) sono molto interessanti:

  • i donatori che donano rispondendo a lettere di raccolta fondi raramente donano anche online e quando lo fanno donano di più che la loro donazione che mediamente fanno
  • le donazioni online per queste 20 onp sono cresciute del 39% tra il 2007 e il 2008 mentre in media sono calato del 3% le donazioni offline
  • i tassi di risposta agli appelli via lettera sono diminuiti in media del 6% negli ultimi 5 anni, mentre la risposta ad appelli via email è cresciuta del 315% nello stesso periodo di tempo
  • nel 2008 i donatori online sono andati a comporre: il 16% dei nuovi donatori di queste onp e il 27% di tutte le entrate da donazioni di queste onp.

E in Italia? Purtroppo ricerche del genere che partano da dati reali di onp italiane non esistono, ufficialmente non ne sono stati rilasciati anche se fra i professionisti del settore ci sono scambi informali di dati e informazioni.

Purtroppo neanche i fornitori di servizi in Italia (come nel caso di Convio e Analytics)cforniscono dati statistici che possano dare vita a ricerche interessanti sullo stato dell’arte del fundraising online e offline in Italia. Speriamo che col tempo  le onp possano imparare a condividere con meno gelosia e timore dati, magari anche aggregandoli per settori di appartenenza (senza citare i nomi delle onp).

Tabella crescita donazioni online

Tabella crescita donazioni online

Migrazione tra donatori online e offline nel 2007-08

Migrazione tra donatori online e offline nel 2007-08

[Foto di copertina di mindful one sotto licenza creative commons]

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4 Responses to " Come sta andando il fundraising online? "

  1. Francesco scrive:

    Forse un primo spunto può venire da questa iniziativa che sta coinvolgendo alcune grandi onp italiane. Speriamo di vederne i risultati a breve.

  2. emma scrive:

    Quanti dati! E' vero, in Italia ci sono solo "scambi informali di dati e informazioni fra i professionisti del settore", ma quanto riporta il sito Ferpi fa ben sperare…

    Anche se… da qui:

    "Definire un set di indicatori di efficienza condivisi che in futuro trovino evidenza nei rispettivi annual report; focalizzare una metodologia per la costruzione di indicatori significativi per monitorare e rendicontare l’efficacia istituzionale delle aziende non profit"

    … a qui:

    "condividere i risultati del progetto con i principali attori del mondo del non profit portando un contributo strutturato alla riflessione di sistema sui temi indicati, sono gli obiettivi che hanno portato il gruppo di associazioni ad attivare un tavolo di lavoro congiunto".

    c'è un BALZO davvero grande!

    • Francesco scrive:

      io direi anche che in Italia, al di là di questi accordi e dell'attività dell'istituto italiano della donazione manca un qualcosa come <a href="http://www.charitynavigator.org” target=”_blank”>www.charitynavigator.org che si basa sul modello unico di rendicontazione delle onp stabilito dallo stato americano (form 990) e che permette di sapere molte più cose di quanto tanti bilanci sociali di onp italiane non dicono ora (ad esempio: quanto sono pagati i fundraiser e quanto raccolgono come donazioni?)

  3. Cari amici,

    la questione è purtroppo molto selplice.

    1 – In Italia il non profit non viene preso ancora sul serio e le stesse organizzazioni di secondo e terzo livello, anche professionali, vanno indebolendosi. 10 anni fa quando avrebbero potuto cogliere lìoccasione di investire in ricerca, hanno fatto altre cose meno importanti

    2 – La ricerca in Italia non gode di buona cittadinanza. Non si finanzia quella scientifica e tecnologica, figuriamoci quella sul fund raising

    3 – L'Agenzia delle Onlus che a questo punto avrebbe un ruolo istituzionale per fare ricerca o almeno per promuoverla in modo serio, si limita a fare una attività un po' burocratica e amministrativa.

    4 – CI resta la attività di ricerca dell'IID che rispetto a ciò che viene citato nei precedenti messaggi fa la sua "bella figura"…… sia dal punto di vista statistico sia dal punto di vistametodologico e contenutistico.

    La cosa è sinceramente un po' sconfortante e in effetti varrebbe la pena arrovellarsi su come uscrine fuori. Magari è un tema da trattare nel prossimo Festival del fundraising.

    Un saluto colleghi

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