Oggi visto il clima pazzerello, ho deciso anch’io di rompere gli schemi e analizzare non un sito di una organizzazione non profit, bensì quello di uno specifico progetto. Sto parlando del progetto “Villaggio Solidale” di Mirano portato avanti dalla Fondazione Cav. Guido Gini Onlus. Come mai questa scelta? Perché oltre a stimolare la raccolta fondi un buon sito deve anche rendicontare in modo efficace e immediato ai propri sostenitori l’utilizzo dei soldi raccolti.
Usabilità: 4,4 su 5
L’usabilità, considerata la tipologia di sito è molto buona e curata.
Il sito è correttamente visibile sui vari browser e, cosa rara da trovare anche nei siti delle grandi organizzazioni, è ottimizzato per la navigazione sui dispositivi mobili. L’utente può scegliere se navigare in una versione per mobile oppure quella standard. Con la prima il sito è completamente ripensato, sia nella struttura dei contenuti che nella grafica, in modo da essere fruito agilmente dal dispositivo senza necessariamente ricorrere al continuo aumento o diminuzione dello zoom per navigare nelle pagine.
I menù sono molto chiari e autoesplicativi, tali da favorire una navigazione efficace e mirata. Inoltre è presente nel footer il link alla mappa del sito che permette di ottenere una rapida panoramica di tutti i contenuti e della loro struttura.
Un piccolo difetto è la mancanza del pulsante per l’accesso alla pagina degli RSS (irrintracciabili anche con il motore di ricerca interno). Pagina che invece si scopre esserci grazie alla funzione automatica presente in alcuni browser (ad esempio Safari).
Grafica: 4,7 su 5
La grafica è semplice, pulita e il colore prevalente è quello della Fondazione.
Da evidenziare come lo slideshow in home page, tipico di molti siti, è sostituito da quattro notizie in primo piano disposte “a griglia”. La dinamicità della pagina viene però garantita da un banner nell’header, con poche immagini e poche parole/numeri in grado di illustrare immediatamente il progetto.
Contenuti: 4,1 su 5
I contenuti hanno una struttura semplice, immediata ed esaustiva. Ovviamente trattandosi di un sito per un progetto e non di una organizzazione la tipologia dei contenuti è differente come è differente l’obiettivo di comunicazione. In questo caso lo scopo primario del sito è raccontare il progetto, rendicontare l’avanzamento e stimolare la partecipazione e il sostegno attraverso diverse modalità che vedremo dopo.
Alcuni aspetti positivi:
- l’utilizzo di molte immagini e mappe interattive per descrivere il progetto in ogni suo aspetto;
- una rendicontazione puntuale sui fondi raccolti e sul loro impiego;
- la pagina dei contatti con le singole foto e i dati relativi ad ognuno.
Dall’altro lato alcuni spunti per migliorare:
- snellire i testi e renderli un po’ più web oriented, consideriamo sempre che gli utenti dedicano poco tempo alla lettura dei contenuti del sito;
- sostituire alcuni testi con delle immagini. Il banner nell’header con quei pochi dati rappresentativi dell’intero progetto è molto efficace e diretto, perché non utilizzare soluzioni di questo genere, ovviamente statiche, nelle pagine interne?
- il sito fa un buon uso di immagini per raccontare il progetto, ma perché non sostituirle da video, anche amatoriali?
Fundrasing: 4,2 su 5
Dal punto di vista del fundraising il sito ha l’obiettivo di stimolare le donazioni raccontando come sta procedendo il lavoro. A questo scopo è molto interessante ed efficace la sezione con il foto racconto dell’avanzamento del lavori mese per mese. Sostituendo le foto con dei video sicuramente l’effetto sarebbe ancora più forte.
La sezione “cosa puoi fare tu” è ricca e articolata, vengono offerte diverse modalità per sostenere il progetto. Tra le varie, vale la pena sottolineare la possibilità di utilizzare la piattaforma “Il Mio Dono” di Unicredit (promossa come dona ora in home page).
Anche la newsletter “nasconde” un’idea molto carina: lasciando tutti i propri dati, incluso l’indirizzo di casa, è possibile ricevere direttamente per posta del materiale esclusivo. Questo passaggio che può sembrare apparentemente banale ha un potenziale molto forte: permette di raccogliere l’anagrafica completa di un possibile futuro donatore.
Due suggerimenti per renderlo ancora più efficace:
- evitare di mettere tutte le tipologie di sostegno in un unica pagina costringendo ad un lungo scroll (anche se in questo sito è stato inserito intelligentemente un menù per muoversi tra i vari contenuti). Suddividendole su più pagine, da un lato si guida più velocemente l’utente e dall’altro i motori di ricerca indicizzano e restituiscono più accuratamente le diverse modalità di sostegno in base a specifiche keyword di ricerca;
- non appena il Villaggio diventerà completamente vivo il sito dovrebbe essere arricchito con le storie dei vari beneficiari.
Web 2.0: 4,3 su 5
Il sito è ben collegato con i social network e da qualsiasi pagina è sia possibile diventare liker del profilo Facebook sia condividere lo specifico contenuto sul proprio profilo (Facebook, Twitter e Google+).
Un possibile obiettivo per il futuro potrebbe essere l’implementazione di Twitter e di YouTube, nel caso in cui vengano caricati materiali video. Inoltre, se il flusso sui profili ufficiali nei vari social raggiungesse una certa “massa critica” di messaggi potrebbe essere interessante integrare dei box per le notizie in tempo reale. Una soluzione, poco invasiva e a mio avviso molto carina, è quella proposta per Twitter da Terre des Hommes Italia.
Web reputation: 4,5 su 5
Dal punto di vista del posizionamento all’interno dei motori di ricerca, il sito risulta correttamente indicizzato e facilmente rintracciabile nonostante le keyword “villaggio solidale” siano utilizzate da molteplici realtà. Soffre leggermente per le ricerche più generiche in quanto il progetto riguarda diversi ambiti e coinvolge svariate possibili parole chiave.
Per quanto riguarda la web reputation vera e proprio, facendo alcune ricerche escono numerose discussioni ed articoli che raccontano e promuovono in modo molto positivo il progetto.
TOTALE: 4,4 su 5
Conclusioni
Il sito del progetto “Villaggio solidale” della Fondazione Cav. Guido Gini è un buon esempio di rendicontazione della propria attivata, assolutamente trasparente, e di coinvolgimento dei sostenitori. Diventa ancora più interessante se consideriamo che nonostante il progetto abbia un valore di più di 5 milioni di euro, la Fondazione non è una realtà molto grande e ampiamente articolata (porta avanti solo due progetti).
Dovrebbe essere da esempio per tutte quelle realtà medie e piccole che realizzano diversi progetti, anche a volte sotto gli occhi di tutti, ma che non sanno comunicarlo all’esterno.
NOTA METODOLOGICA
Per valutare i 6 ambiti del siti sono stati individuati una serie di parametri a cui è stato attribuito un punteggio da 0 (completamente negativo) a 4 (ottimo) e un peso da 1 (poco rilevante) a 3 (molto rilevante). I vari risultati intermedi e i finali sono espressi in quinti da un valore di 0 (negativo) a 5 (ottimo).








Grazie Davide di aver dedicato tempo e spazio per l’analisi del sito di progetto.
Ti devo dire che un punteggio così alto un po’ mi stupisce: nel cassetto della scrivania ho una lista di 2 fogli con tutte le migliorie da fare questa estate! Tutte le tue osservazioni sono preziose, così tanto che le ho già portate a chi di dovere e ho fissato di seguirle una a una. Una cosa condivido pienamente con te: per essere il sito di progetto di una “ricca ma piccola” realtà, il coinvolgimento è davvero buono. La mossa più giusta è stata incorporare il form di contatto in ogni singola pagina: questo genera davvero un alto numero di iscrizioni alla newsletter, raccolta di anagrafiche complete, ma soprattutto di richieste e proposte legate alla pagina specifica da cui scrive il visitatore. Questo è uno strumento di feedback immediato e potente che ci aiuta enormemente a definire il nostro approccio dei nostri numerosi interlocutori (abbiamo un’area di servizio sociale, una commerciale, il caro fundraising, una di condivisione valoriale…). Grazie ancora, davvero!
Ciao Riccardo,
in effetti mi ero dimenticato di evidenziare questo aspetto che immagino sia un potente mezzo per raccogliere anagrafiche se vogliamo anche già segmentate, a costo praticamente nullo.
Come dico sempre, il web non sarà ancora un buon mezzo per raccogliere fondi direttamente, ma se ben gestito è un potentissimo strumento per raccogliere nomi.
Allora aspetterò quest’estate per vedere il sito crescere e migliorare ancora di più!
Molto interessante. Grazie
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