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Idee e strumenti per fare fundraising
 

by Simona Biancu
07.05.2014

Recensione: la società generosa

Perché la generosità è alla base del sistema sociale?

Inizia così, con una domanda aperta, la recensione di questo libro, che considero uno tra i più illuminanti letti recentemente sul tema del dono e della generosità come chiave interpretativa della struttura sociale.

E’ una lettura complessa ma appassionante, che a partire dal concetto del dono come appartenenza interpersonale e comunitaria che amplifica e cambia l’identità soggettiva, affronta le dinamiche della generosità da un punto di vista concettuale-filosofico come a-priori rispetto a qualunque altra dinamica umana (l’apertura disinteressata del bambino nei confronti del mondo è l’immagine che rende appieno l’idea) per poi declinarle da un punto di vista sociale, come esperienza e come possibilità futura di un nuovo modo di stare insieme.

La generosità come creatività e immaginazione di un futuro possibile condiviso, concetto che va al di là della considerazione del mero aspetto morale connesso al dono e che, invece, pone l’accento sulla sua capacità di generare reticoli di parti connesse entro una rete significante di atti o di simboli. Quello che, cioè, appare preminente è la possibilità di produrre effetti connettivi a livello di reti sociali. Il dono, in tal senso, è l’espressione dell’inclusione dell’altro – del suo benessere, della sua felicità - all’interno della mia immaginazione, rendendo così possibile quella relazione di cura reciproca che all’interno di una società genera uguaglianza.

E’ così possibile distinguere il ruolo dello Stato – redistributivo di beni comuni, in cui il welfare pubblico si configura non come dono ma vera e propria missione etica dello Stato, quello del mercato – la produzione del profitto, quello della filantropia – esperienza etica espressione della società civile basata sulla generosità, produttrice di innovazione e sperimentazione sociale.

Particolarmente interessante, per chiunque si occupi di nonprofit, di fundraising, in generale di impresa sociale, la trattazione relativa al ruolo che la nuova filantropia, attraverso i soggetti che la promuovono e realizzano - dovrebbe avere quale motore di progresso sociale e inclusione. Non, dunque, rescue team o portafoglio di riserva di un welfare state in apnea ma vero e proprio produttore di impulsi diretti al miglioramento delle condizioni sociali, in attuazione di quel diritto universale alla felicità che giustifica la stessa esistenza della filantropia.

Gli autori propongono dieci postulati della nuova filantropia che, a partire dalla sua evoluzione storica, siano in grado di affrontare le sfide che l’attualità – con le sue crisi d’identità e di senso, oltre che economico-sociali – pone per uno sviluppo che non sia solo di pochi ma che restituisca un senso allo stare insieme secondo modalità nuove e differenti rispetto a quelle – di matrice individualistica - che hanno dimostrato di non funzionare. A partire da questi postulati appare evidente la complementarietà – e non la contrapposizione – tra Stato, mercato e filantropia come modalità di interazione tesa a costruire e ri-costruire un sentire comune diretto all’uguaglianza e alla felicità. Dai tre paradossi all’interno dei quali oggi i tre settori prima citati si muovo – l’incompletezza, la generosità viziata, l’universalità mancata – occorre riformulare una cultura sociale totalmente nuova intesa come insieme di valori, idee e comportamenti che permettano di agire sulla realtà in modo differente da come è stato fatto in passato.

E’ un volume di cui consiglio la lettura a chiunque sia interessato ad approfondire l’analisi dell’attualità e del ruolo che il dono e la filantropia come generosità organizzata e istituzionalizzata possono/dovrebbero avere nella promozione di un nuovo modello di società, che recuperi le identità in funzione inclusiva e rigeneri le connessioni tra le diverse parti che la compongono per un progresso che – davvero – sia di tutti.

Utopia? Forse, ma da più parti la direzione che le politiche stanno prendendo è proprio questa, segno evidente di uno stacco rispetto alla logica iper-individualista che ha connotato gli anni passati e evidenza del recupero di una fiducia condivisa che generi un cambio di paradigma tanto auspicabile quanto necessario.

Titolo: La società generosa

Autori Pier Mario Vello, Martina Reolon

Editore: Apogeo, collana VITA/Feltrinelli

Pagine: 254

Edizione: 2014

Prezzo: € 12,00

Recensione di Simona Biancu www.engagedin.net




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