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Idee e strumenti per fare fundraising
 

by La Redazione
20.07.2016

I 4 passi fondamentali di una campagna di piazza di successo

Quello del nonprofit è un mondo costituito da numerosissime realtà, diverse per mission, ma unite dallo stessa esigenza: fare fundraising per poter cambiare le cose. Tra i numerosi strumenti di cui ci sia avvale per raccogliere i fondi, quello delle campagne di piazza sembra non perdere il proprio smalto.

Scendere in piazza funziona tanto che, per alcune organizzazioni, questa attività di fundraising rappresenta buona parte del proprio bilancio. “Per l’Ail Associazione Italiana Leucemie – le campagne di piazza valgono il 37% dell’income”, ha spiegato Luisa Clausi Schettini, responsabile nazionale dell’area eventi fundraising dell’Ail durante la sessione da lei tenuta in occasione del Festival del Fundraising 2016. “Organizzare una campagna di piazza è un evento molto complesso, è un lavoro di squadra”.

La parola d’ordine, dunque, è pianificare. “Il primo step per organizzare una raccolta fondi – ha spiegato – è la redazione di un planning. È importante, infatti, creare una scheda, un progetto di attività che andremo a fare nei mesi prima”. Fondamentale, dunque, è la programmazione delle attività che si svolgeranno nei mesi precedenti l’iniziativa.

Spesso queste iniziative girano attorno ad un cardine: i volontari. “Sono indubbiamente una risorsa preziosa che però, anche in questo caso, deve essere ben organizzata. Bisogna poi pensare a come gestire gli imprevisti poiché buona parte di questi, come le condizioni metereologiche ad esempio, sono prevedibili”.

Altro aspetto fondamentale riguarda l’immagine che si trasmetterà a partire dal proprio stand. “La dignità della propria causa passa anche attraverso al modo in cui ci presentiamo. Evitate, ad esempio, di buttare le scatole in un angolo perché non trasmettono l’importanza della causa”.  

Ulteriore punto di forza delle campagne di piazza è la possibilità di nutrire il proprio database di contatti. “Le campagne di piazza sono uno strumento efficace per raccogliere l’anagrafica dei potenziali donatori.” - sottolinea Clausi Schettini - Noi siamo in piazza e dobbiamo imparare a raccontarci”.

La relazione con i nostri sostenitori è fondamentale per portare il donatore in cima alla piramide. Coltivare una relazione, che nasca in una campagna di piazza o meno, è fondamentale per far crescere la nostra charity. Come curare, dunque, i nostri sostenitori? Scoprilo il 22 ottobre prossimo al Fundraising Day. Una giornata di formazione non-stop tutta dedicata a tecniche strumenti per un donor care evoluto.




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