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by Redazione
10.12.2008

Il cause related marketing permette alle non profit di svolgere la propria attività con maggiore continuità e maggiori risultati?

Si può affermare che il Cause Related Marketing permetta alle non profit di svolgere la propria attività con maggiore continuità e maggiori risultati? Se si, quali sono i motivi?

Una campagna di Cause Related Marketing, se ben svolta, porterà indubbiamente benefici alle organizzazioni nonprofit che potranno godere di un supporto maggiore e di nuove fonti di finanziamento superando così quei gap finanziari tipici delle non profit
L'organizzazione nonprofit ha le stesse esigenze del proprio partner privato: la crescita economica e dimensionale, il miglioramento dell'immagine agli occhi dei cittadini e dei potenziali volontari, il potenziamento delle strategie di marketing sociale, l'aumento della consapevolezza di sé e della conoscenza del contesto di riferimento, il rafforzamento dei rapporti con i "clienti" e la loro fidelizzazione sono obiettivi chiave per l'organizzazione, come lo sono per il business.

Un particolare di una campagna di crm Cesvi-Spontex

La motivazione economica è senza dubbio una delle più importanti, al fine di reperire risorse monetarie per gli investimenti nel sociale: la necessità di aumentare il numero dei donatori, come di fidelizzare quelli già esistenti, porta le organizzazioni nonprofit a cercare nuove modalità di raccolta di fondi, e il Cause Related Marketing è una di tali soluzioni.
Vi è così la possibilità di realizzare programmi di raccolta fondi con costi più contenuti, grazie all'azienda che da una parte copre i costi e dall'altra permette di utilizzare nuove forme e modalità per il reperimento dei fondi, utilizzando anche canali d'informazione alternativi. La partnership con un' azienda profit permette una maggiore visibilità delle ONP, facendo conoscere in maniera più estesa le azioni che sono state intraprese e promuovere maggiormente la causa sociale. Ovviamente le ONP dovranno scegliere in maniera accurata il proprio partner onde evitare di compromettere la reputazione dell'ente; infatti risulterebbe dannoso realizzare una partnership con aziende che hanno, o che hanno avuto nel passato, comportamenti non in linea con i valori dell'organizzazioni o che violino codici di condotta etici o internazionali.
Tuttavia l'attore imprescindibile, da cui dipende la sopravvivenza e la reputazione dell'azienda e del soggetto nonprofit, e attorno al quale ruota la responsabilità sociale dell'azienda stessa, è naturalmente il consumatore, il quale si focalizza sempre meno sugli aspetti tangibili di un prodotto o di un servizio e concentra la sua attenzione sui loro aspetti intangibili, sulle modalità di produzione e sulle risorse impiegate.
A tale proposito, la percezione del consumatore nei confronti di un impegno crescente da parte dei soggetti profit nel sociale potrebbe influenzare le sue abitudini d'acquisto, soprattutto nel lungo termine: nel caso in cui un consumatore decida di acquistare un bene legato ad una causa sociale, il risultato diretto è l'acquisto stesso, e da questo dipenderà poi l'erogazione di un contributo alla causa.




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