Ricercare potenziali donatori tra le imprese

Scritto il 13 novembre 2009 da Francesco · 2 Commenti 

Collegamenti, abilità e interessi sono elementi importanti in ogni attività di raccolta fondi.
Per quanto riguarda le donazioni erogate dalle imprese, prevalgono i collegamenti, ed è a volte importante operare nello stesso territorio dell’azienda. Le imprese profit si pongono infatti come obiettivo prioritario quello di contribuire alla prosperità delle infrastrutture sociali della comunità in cui sono attive, in modo da realizzare un ambiente florido per la qualità del business.
Esistono molte fonti di ricerca a cui fare ricorso per identificare i potenziali donatori:

  • informazioni di carattere locale o regionale possono essere reperite nelle biblioteche pubbliche, universitarie
  • informazioni rilevanti da inserire nei propri indirizzari possono essere ottenute anche tramite:
    • le testate economiche
    • le comunicazioni agli azionisti
    • le pubblicazioni settoriali
    • la sezione del rapporto annuale relativa ai ringraziamenti agli azionisti
    • le comunicazioni personali
    • gli elenchi degli iscritti alla Camera di Commercio e alle associazioni di categoria, nonché all’interno dei database disponibili su Internet.

Il mezzo migliore per ottenere sostegno dal settore profit consiste nel costruire buone relazioni con le realtà con cui si è in contatto. La semplice conservazione di un archivio dei potenziali donatori con:

  • note sulle imprese profit, sui loro manager e dirigenti, completo di informazioni sulle modalità per contattarli
  • di rapporti annuali o di rapporti sulla responsabilità sociale
  • di articoli della stampa ed altri fattori rilevanti

spianerà la strada per la realizzazione di un fascicolo sui potenziali donatori appartenenti al settore profit, dove rivestiranno grande importanza anche le linee guida per il fund raising rivolto alle imprese.

Altre sezioni ugualmente importanti sono:

  • gli aggiornamenti riferiti alle nuove imprese del settore
  • l’eventuale espansione o ridimensionamento delle imprese esistenti nell’ultimo anno economico
  • l’erogazione di grant da parte di imprese profit per progetti analoghi a quelli a favore di cui opera l’organizzazione non profit.

La revisione dei dati sui costituenti dell’organizzazione non profit rappresenta anch’essa una parte importante della ricerca nel campo del fund raising rivolto alle imprese profit. Sapere chi, tra i propri donatori, rappresenti o lavori per una data impresa profit è irrinunciabile.

Inoltre, l’esame periodico di tutte le donazioni provenienti dalle imprese profit e dalle fondazioni d’impresa n è utile per rendersi conto dei nominativi che dovrebbero figurare nell’elenco dei potenziali donatori, ma non ne fanno ancora parte. È altrettanto importante conoscere quali forme di donazione abbiano elargite le imprese. La conoscenza della mission dell’organizzazione non profit e delle modalità secondo cui essa può conciliarsi con gli obiettivi di un eventuale donatore appartenente al settore profit rappresenta un importante risultato da prefiggersi nello svolgere queste ricerche. [Foto di Howard Lake sotto licenza Creative Commons]

Fare cause related marketing anche a Pasqua

Scritto il 25 marzo 2009 da Francesco · Lascia un Commento 

Fare cause related marketing a Pasqua è possibile? Certo che si e ci sono esempi di aziende che concordano con le organizzazioni nonprofit modalità per promuovere un proprio prodotto, la propria immagine e, in ultimo (ma non “per ultimo”!) la mission dell’organizzazione nonprofit.

Ritengo che una delle modalità più semplici e intuitive per il consumatore che si accinge ad acquistare un prodotto e un servizio dietro al quale ci sta una iniziative di cause related marketing, è la modalità Bogo – Buy one, give one.

In pratica si compra un oggetto e l’azienda da cui lo compri farà una donazione “simile ed equivalente” all’onp. E’ uno dei mofdi più facili e immediati per far “passare” un progetto di cause related marketing, è misurabile, non ci sono cifre, percentuali che il sostenitori si deve mettere a calcolare all’atto dell’acquisto del prodotto.  L’esempio reale: Toms shoes, clicca qui e guarda come promuovono sul loro sito la campagna di cause related marketing.

Un bell’esempio invece di iniziativa di cause related marketing per Pasqua (se ne hai fatto uno anche tu e la tua onp lascia un commento e lo pubblicheremo) è il seguente: la Lindt USA (la famosa marca di cioccolato) dona $0,10 all’associazione Autism Speaks per ogni coniglio di cioccolato acquistato nei negozi o sul sito della campagna http://www.lindtgoldbunny.com/ . L’iniziativa è sicuramente interessante, anche se, fa notare il consulente americano Alden Keene, la donazione della Lindt è un po’ troppo bassa  se paragonata al costo del coniglio di cioccolata che costa tra i €5 e i €7.

L’errore forse è quello di non aver guardato alle ricerche sul CRM negli USA che dimostrano come maggiore è la donazione promessa dall’azienda profit (la Lindt in questo caso promette di donare fino a $100.000), maggiore è il successo della campagna.[Foto di stsaling sotto licenza Creative Commons]

Per fare cause related marketing chi devo coinvolgere?

Scritto il 5 febbraio 2009 da Francesco · Lascia un Commento 

Per l’impresa è sicuramente molto importante coinvolgere la società civile (clienti attuali e potenziali, istituzioni, organizzazioni di settore, investitori) per realizzare una campagna efficacie di CRM.
Questo anche perché dalle ricerche condotte risulta che gli italiani abbiano un orientamento al sociale che supera abbondantemente le aspettative anche se non riescono a distinguere chiaramente le differenze tra le diverse aree e discipline (marketing sociale, marketing etico, cause related marketing, responsabilità sociale). Questo dimostra come in Italia sia comunque tuttora lunga la strada da percorrere perché la consapevolezza in materia sia diffusa presso i principali soggetti coinvolti (consumatori, imprese, amministrazioni).
Il rapporto degli italiano con il sociale vede prevalere la dimensione economica rispetto a quella dell’impegno diretto. Ampio è, inoltre, l’interesse a sostenere cause di solidarietà, con particolare riguardo a quelle più vicine alla sensibilità o alle esperienze dirette dei cittadini, come la ricerca medico – scientifica o i problemi dei Paesi Poveri. Queste due aree sono in grado di coinvolgere anche emotivamente la popolazione; altre cause, come quelle culturali e artistiche, risultano ancora oggi piuttosto elitarie.
Coinvolgere quindi la società civile nelle campagne di CRM, risulta uno strumento vincente perché rende i soggetti “responsabili” delle loro azioni di consumo.
Qualunque sia la forma ed il livello reale di apporto alla creazione ed alla realizzazione dell’attività di cause related marketing, la forza di questo strumento sta nel fatto che esso è visibile, ossia dà vita concreta alla vision dichiarata dal management, facendo sì che tutti gli interlocutori si sentano veramente partecipi della missione aziendale, e mostra i valori messi in gioco con l’azione; il risultato è per l’impresa la creazione di un valore aggiunto, non trasferibile e non replicabile, alla propria strategia integrata di comunicazione, oltre al riconoscimento dell’importante ruolo che riveste all’interno della società.
L’impresa, dando valore sociale aggiunto al proprio operato, fidelizza un consumatore sempre più socialmente consapevole ed esigente; attraverso la sponsorizzazione l’impresa raggiunge un’audience che può rivelarsi significativa in termini di prezzo-contatto, in quanto arriva a segmenti di mercato specifici, con messaggi capaci di rimuovere le barriere psicologiche che il messaggio commerciale produce. [foto tratta da Flickr sotto licenza Creative Commons]

Questo articolo fa parte dello speciale Cause Related Marketing Faq. Trovi qui tutti gli articoli precedenti

Il Cause Related Marketing permette alle nonprofit di fare un salto di qualità?

Scritto il 18 dicembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Si può affermare che il Cause Related Marketing sia uno strumento che permette alle nonprofit di fare un salto di qualità, in quanto accresce la credibilità della propria mission e dei propri progetti? Se si, quali sono i motivi?

Sicuramente il CRM può essere strumento di forte miglioramento per una nonprofit, questo però deve essere accompagnato da elevate competenze da parte del management che deve saper sfruttare al meglio le maggiori risorse ottenute attraverso la partnership con l’impresa. Approfondisci

Il cause related marketing permette alle non profit di svolgere la propria attività con maggiore continuità e maggiori risultati?

Scritto il 10 dicembre 2008 da Francesco · 1 Commento 

Si può affermare che il Cause Related Marketing permetta alle non profit di svolgere la propria attività con maggiore continuità e maggiori risultati? Se si, quali sono i motivi?

Una campagna di Cause Related Marketing, se ben svolta, porterà indubbiamente benefici alle organizzazioni nonprofit che potranno godere di un supporto maggiore e di nuove fonti di finanziamento superando così quei gap finanziari tipici delle non profit
L’organizzazione nonprofit ha le stesse esigenze del proprio partner privato: la crescita economica e dimensionale, il miglioramento dell’immagine agli occhi dei cittadini e dei potenziali volontari, il potenziamento delle strategie di marketing sociale, l’aumento della consapevolezza di sé e della conoscenza del contesto di riferimento, il rafforzamento dei rapporti con i “clienti” e la loro fidelizzazione sono obiettivi chiave per l’organizzazione, come lo sono per il business.

Un particolare di una campagna di crm Cesvi-Spontex

Un particolare di una campagna di crm Cesvi-Spontex


La motivazione economica è senza dubbio una delle più importanti, al fine di reperire risorse monetarie per gli investimenti nel sociale: la necessità di aumentare il numero dei donatori, come di fidelizzare quelli già esistenti, porta le organizzazioni nonprofit a cercare nuove modalità di raccolta di fondi, e il Cause Related Marketing è una di tali soluzioni.
Vi è così Approfondisci

La trasparenza nel cause related marketing

Scritto il 19 novembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

Ho letto recentemente un bell’articolo di Pau Jones che è un consulente di marketing che opera negli USA.
Paul riporta una campagna di cause related marketing classica: con l’acquisto di un prodotto (in questo caso gioielli) la società produttrice farà una donazione all’organizzazione nonprofit.
Fin qui nulla di diverso, ma se si va sul sito internet dell’organizzazione nonprofit (The Breast Cancer Research Foundation) si può trovare un file liberamente scaricabile (scaricalo qui). Un semplice file che specifica:

- il costo del prodotto
- la donazione che verrà fatta ad ogni acquisto del prodotto dall’azienda all’organizzazione nonprofit
- la descrizione del prodotto
- l’azienda produttrice
- dove si può trovare il prodotto
- i contatti dell’ufficio stampa dell’azienda produttrice

    Questo certamente aiuta la trasparenza del processo di donazione dell’impresa profit verso l’organizzazione nonprofit e l’acquisto del prodotto/servizio da parte del consumatore / donatore. Se intanto vuoi vedere un elenco esaustivo di tante campagne di cause related marketing visita il sito di Sodalitas Social Solution cliccando qui

    Quali sono i vantaggi che una organizzazione nonprofit può ottenere attraverso una partnership con un’ impresa profit?

    Scritto il 19 novembre 2008 da Francesco · 1 Commento 

    I programmi di corporate giving hanno portato notevoli vantaggi anche alle organizzazioni non profit che, oggi, possono godere di un supporto maggiore e di nuove fonti di finanziamento. L’analisi dei dati relativi alla raccolta fondi alle attività di marketing sociale realizzate dal terzo settore delinea con maggiore chiarezza la tendenza positiva in corso riguardo il coinvolgimento delle aziende nel sociale.
    Infatti, come si evince dal grafico sottostante, analizzando l’attività di raccolta fondi dell’Azienda Ospedaliera Meyer è evidente l’incremento del numero delle imprese donatrici nel periodo dal 1997 al 2002.


    Anche per quanto riguarda le attività di raccolta fondi intraprese dal Comitato Italiano per l’UNICEF

    Approfondisci

    Quali sono le motivazioni che spingono un’ impresa a legare il suo marchio a “cause buone da sostenere”?

    Scritto il 11 novembre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

    I consumatori tendono generalmente a scegliere il brand e il prodotto eticamente impegnati e sono disponibili a pagare molto volentieri per questo un sovrapprezzo che rafforzi tale impegno. Le imprese, allo scopo d’aumentare la visibilità del proprio marchio e del proprio prodotto, si avvicinano alle cause di ordine sociale attraverso rapporti commerciali con organizzazioni nonprofit che garantiscano l’efficacia del loro impegno a favore della collettività.
    Un’azienda può essere ritenuta socialmente responsabile quando con le sue azioni può dimostrare di essere in grado di soddisfare le attese, economiche e non, di tutti i suoi referenti interni ed esterni. Ciò che emerge dalle più recenti indagini sul consumo a livello europeo, è che in genere quasi il 90% dei consumatori valuta positivamente l’immagine di un’azienda che investe nel sociale, e oltre l’80% ritiene che a parità di prezzo e qualità è preferibi¬le acquistare prodotti associati ad una causa sociale.
    Una ricerca Ipsos Explorer ha mostrato che Approfondisci

    Il Cause Related Marketing aiuta una impresa rispetto ad una concorrente?

    Scritto il 17 ottobre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

    Può un’impresa, attraverso il Cause Related Marketing, ottenere un posizionamento sul mercato migliore rispetto ad un concorrente che non adotta questa strategia di marketing?

    Il grande punto di forza del cause related marketing è dato dal fatto che consente di caratterizzare il prodotto in modo distintivo, fornendo al consumatore una motivazione addizionale per indurlo a modificare il proprio comportamento d’acquisto.
    La differenziazione del prodotto rispetto a quello concorrenziale, rappresenta la parola chiave nel considerare i vantaggi ottenuti attraverso una strategia di cause related marketing.
    Il prodotto fruito dalle imprese, al termine di un progetto di CRM, avrà un valore intrinseco sicuramente superiore a quello precedente, ciò è dovuto al fatto che l’impresa, attuando la campagna sociale, ha incrementato il patrimonio di risorse intangibili a sua disposizione, questo si scarica direttamente sul prodotto che agli occhi dei consumatori risulta essere più appetibile.
    La risultante dell’applicazione di un progetto di cause related marketing, nell’ottica dell’impresa, è quella di riuscire ad accrescere il proprio mercato e conseguentemente la reputazione ed il fatturato.
    Le ricerche condotte, infatti, evidenziano come gli italiani abbiano un orientamento al sociale che supera abbondantemente le aspettative, anche se non sempre riescono a cogliere chiaramente le varie aree, discipline o sigle (marketing sociale, marketing etico, cause related marketing, responsabilità sociale, aiuti, donazioni) che accompagnano il mondo del corporate giving.
    Il rapporto degli italiani con il sociale vede prevalere la dimensione economica rispetto all’impegno diretto. Dagli studi condotti emerge che Approfondisci

    Può il Cause Related Marketing contribuire a migliorare l’immagine istituzionale di un’impresa profit?

    Scritto il 1 ottobre 2008 da Francesco · Lascia un Commento 

    Come creare un progetto di cause related marketing? Ci vuole l’idea, il progetto ed anche un po’ di conoscenze di come questo settore si è evoluto nel tempo. Oggi proviamo a capire se effettivamente, e dati alla mano, il cause related marketing, fa bene alle aziende.

    Secondo i dati di “CSR Monitor”, elaborati dal Censis, emerge una pressante richiesta affinché le imprese operino nell’interesse della collettività; se nel 1999 il 36% degli italiani dichiarava importante la responsabilità sociale come elemento di valutazione di un’azienda, in soli due anni si è passati al 62%.
    Di conseguenza, le imprese, per essere competitive nel mercato odierno, devono mostrare il loro impegno ad attuare una politica di Corporate Social Responsibility (CSR) non solo a livello di strategia e di organizzazione, bensì devono adoperarsi al fine di renderla parte integrante della mission aziendale.
    La Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) è definita, Approfondisci

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