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Idee e strumenti per fare fundraising
 

by Daniele Maio
28.08.2018

Focus is Power
> Lezione di Corporate Fundraising n.1

Dal Corso Avanzato di Corporate Fundraising di Roob Woods

Master in Fundraising - aprile 2018

 

Rob Woods è un fundraiser inglese esperto in corporate fundraising. 
Ad aprile ha tenuto una lezione al Master in Fundraising di Forlì che è stata davvero illuminante.
Il concetto chiave espresso dal docente inglese è: 

Focus is power

Inutile, anzi controproducente disperdere energie alla ricerca di partner “a caso” che donino alla tua organizzazione semplicemente per un gesto di bontà verso i tuoi “poveri beneficiari”.

Se la selezione dei potenziali partner è una strategia ormai condivisa, nessuno mi aveva mai detto così chiaramente: lascia stare chi non pensi ti sia utile. Passa sopra ai suggerimenti anche del tuo cda, costruisci la tua “Dream 10”, la lista delle 10 aziende che sono i partner ideali della tua organizzazione, sii convinto della tua scelta e difendila davanti a tutti. Anzi, recluta tutti ad aiutarti nel perseguirla.

All’inizio del corso abbiamo condiviso alcuni problemi comuni:

  • Spesso dai partner acquisiti si ottengono donazioni poco significative e la cura della relazione richiede molta energia e tempo.
  • Si ricevono indicazioni su potenziali partner che, in realtà, non sono strategici.
  • Non si ottiene nessun risultato nel fissare appuntamenti che generino un valore importante.

 

AZIONE N. 1 - IDENTIFICARE LA DREAM 10

In un contesto in cui le risorse (tempo e denaro) sono scarse, la chiave di volta della strategia corporate, secondo Rob Woods, è la definizione della succitata lista di 10 aziende per le quali sia così strategico creare una partnership con la tua onp che difficilmente diranno di no, saranno partner duraturi e faranno davvero la differenza in termini di risorse.

La grande domanda è:

come identificare le 10 aziende verso le quali concentrare tutte le tue energie?

1 - Devi definire l’avatar del tuo tipico sostenitore:

chi è vicino alla tua organizzazione? Quanti anni ha? Dove abita? Che lavoro fa? A quale ceto sociale appartiene?

2 - Una volta definito l’avatar del tuo sostenitore medio devi fare ricerche su di lui/lei:

Quali aziende lo cercano? Quali aziende fanno pubblicità nelle ore in cui lui/lei guarda la tv? Quali aziende fanno pubblicità sulle riviste/giornali che legge?

 

L’approccio con queste aziende, a questo punto, non sarà più:

Per favore, sii generoso”,

ma:

Ho visto che il vostro target di riferimento sono le giovani famiglie con bambini. Noi siamo i Boy Scout e abbiamo 12.000 iscritti tra i 7 e i 14 anni e un contatto costante con le loro famiglie. Ho una proposta di collaborazione che penso possa essere interessante per voi e sono disponibile settimana prossima martedì e giovedì, quale giornata potrebbe funzionare meglio per lei?

 

In una frase:

la tua proposta diventa commercialmente interessante per l’azienda che stai contattando perché l’azienda riterrà strategico fare bella figura ed “entrare in contatto” con il suo/tuo pubblico di riferimento.

 

Una volta definita la Dream 10 il passo successivo è

AZIONE N. 2 - COME CREARE UN CONTATTO

ne parleremo nel prossimo articolo!
Nel frattempo date un'occhiata alla "versione italiana" del corso di Corporate del Master in Fundraising, ne vale la pena ;-)

 

Daniele Maio
Direttore Corporate Fundraising
Fondazione Albero della Vita Onlus
Alumno Master in Fundraising di Forlì

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OPEN DAY Master in Fundraising di Forlì
Presentazione XVII edizione - Venerdì 12 ottobre H 15.30
Vuoi provare una lezione del Master?

 

 

 




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