La forza di questo testo ĆĀØ specialmente nella sua capacitĆ di essere prettamente operativo, cioĆĀØ di essere un contenitore di proposte di giochi da utilizzare per scopi didattici.
Spesso si ĆĀØ vittime (e a volte carnefici) di attivitĆ di formazione noiose, dove gli studenti o i partecipanti non vengono coinvolti e devono subire noiose ore di spiegazioni di teorie di difficile contestualizzazione pratica ed operativa.
Il testo ĆĀØ un forte antidoto contro questa tendenza, che purtroppo spesso si verifica, di porsi, come formatori, senza una tecnica precisa di gestione della classe e specialmente di gestione delle relazioni fra formatore e studenti e fra i partecipanti stessi.
Per partire bene con la propria attivitĆ formativa ogni formatore dovrebbe seguire le strategie che questo libro propone: si parte dalle aspettative del corso che possono essere condivise, con opportuni giochi, all’inizio del corso. Successivamente l’autore dedica un ampio capitolo a giochi incentrati sui vari assiomi della comunicazione umana fra cui sicuramente si potrĆ trovare quello perfetto per ogni attivitĆ di formazione che si va a proporre.
Il testo prosegue proponendo giochi sulle regole per una comunicazione efficace, sull’uso del tempo nella comunicazione, sull’importanza anche del silenzio nella comunicazione. Interessante anche l’accenno finale alle esercitazioni da proporre a gruppi riguardanti la programmazione Neuro Linguistica. Testo da leggere e avere sempre con sĆĀ© per tutti i formatori nel campo del nonprofit.
La prima mela
di Renata Borgato
Franco Angeli, Milano, 2006
Pag. 144




