Tecniche di Fundraising

Tre esempi di emailing che mi sono piaciuti

Prendo spunto da un dibattito in cui è saltata fuori anche l’importanza del contenuto delle email che vengono inviate ai propri donatori. Ne ho ricevute nel tempo tre che mi sono molto piaciute.

Un esempio da Save the Children

La prima che più mi piace e che leggo, pure se non sono un donatore di questa organizzazione, ha secondo me un titolo perfetto: “Francesco, your 30 seconds on the field” ovvero “Francesco, i tuoi 30 secondi sul campo“. In pratica già l’oggetto dell’email viene definisce il tempo che potrà spendere per leggere gli aggiornamenti, aggiornamenti dal campo mi viene poi detto, dunque cose concrete, non fumose, dati, foto, immagini, testo da cui posso capire come sta operando l’organizzazione nonprofit (in questo caso Save the Children).

Se poi si scorre la newsletter si può scoprire come sia un misto tra alcune richieste di donazione, di azioni virali da compiere, di aggiornamenti su progetti in corso. E’ perfetta secondo me anche la parte finale della newsletter dove si fanno vedere le certificazioni ricevute dall’onp sui suoi bilanci e si mostra un grafico a torta con le spese per i progetti ed amministrative ben chiare e suddivise.

Un esempio da Airc

La seconda email invece arriva da Airc – Associazione Italiana Ricerca sul Cancro che lancia i suoi canali di comunicazione su Twitter, Facebook e Youtube invitando a seguire, commentare, restare in contatto. Quello che qui mi colpisce è l’uso dei verbi che invita il donatore / ricevente della email a unirsi ad Airc, ad entrare in contatto con l’onp in qualche modo. E secondo me è una bella modalità per usare il web per comunicare realmente con i donatori o potenziali velocizzando la comunicazione, dando l’immediatezza dei commenti, delle reazioni, tutte cose che il mailing cartaceo per sua natura non può avere o fare.

L’Airc non è poi nuova ad azioni di questo tipo, già nel 2009 mandò un’email invitando a diventare fan di Airc su Facebook.

Faccio notare che con un semplice programma di emailing la personalizzazione nel campo “Oggetto” dell’email è facilmente eseguibile ovvero quel “Francesco: your 30 seconds in the field”. E la tua organizzazione nonprofit cosa aspetta a fare una newsletter come quelle proposte? Non dirmi che non hai un database, che non hai email nel database o peggio che non puoi investire su un programma di emailing, anche semplice!!! [Foto di Codice Internet sotto licenza Creative Commons]

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