Professione Fundraiser

55 Ribelli per il Nonprofit

Torna il Festival del Fundraising, quest’anno a tema Rebels. Oltre 55 gli speaker italiani e internazionali confermati.

 

Sono tornati. Ritorna il Festival del Fundraising e del Nonprofit e con esso ritornano anche più di 850 partecipanti, oltre ai migliori fundraiser e operatori del nonprofit dall’Italia e dal Mondo.

Fundraiser, o meglio, Ribelli. Sì, perché il tema scelto per la XIII Edizione è Rebels, come a voler guardare negli occhi, con la testa alta e le spalle larghe, tutte le sfide che conseguono a lavorare nel terzo settore. Del resto, per cambiare il mondo o per trovare soluzioni dove altri vedono problemi servono coraggio, curiosità, sfrontatezza, anticonformismo. Insomma, un po’ ribelli bisogna esserlo.

L’evento è in continua crescita, così come il programma, anch’esso ribelle e rinnovato. Gli organizzatori hanno creato una combinazione di esperienza e ispirazione, tra nomi importanti, veterani del mestiere e idee geniali: per raccontare, per insegnare e anche per trasmettere e suscitare emozione. Non tutti arrivano dal nonprofit; alcuni sono aziende fornitrici, altri non hanno tecnicamente a che fare con il mondo del fundraising, ma portano storie avvincenti in grado di emozionare chiunque.

Gli speaker presenti saranno oltre 55, tra italiani e internazionali, e si distribuiranno su 10 sale per 3 giorni; le sessioni in totale saranno 100.

 

PLENARIA INIZIALE

Il Festival partirà subito fortissimo con l’attesa plenaria iniziale. Marco Cortesi e Mara Moschini metteranno in scena lo spettacolo di teatro civile DIE MAUER – IL MURO. Un modo alternativo di raccontare la storia di uno dei muri più famosi al mondo, appartenente al passato ma purtroppo ancora attuale. Uno spettacolo che omaggia il coraggio e la libertà oltre che la ribellione e che fa riflettere sulle tante crisi della società odierna che il terzo settore non può ignorare. Una novità, perché (solo) apparentemente non strettamente legato al mondo del fundraising, ma che toccherà il cuore degli spettatori.

MASTERCLASS

Anche il resto del programma si presenta in un formato nuovo. Ci saranno tre Masterclass, sessioni speciali con lo scopo di trasmettere un insegnamento concreto su un tema specifico. Una di queste sarà tenuta da Grant Leboff, vero e proprio guru della comunicazione digitale e autore del bestseller “Sticky Marketing”. Si tratta di uno dei maggiori esperti di marketing del mondo, che per la prima volta sarà in Italia per prendere parte al Festival. Un’altra Masterclass è quella di Adrian Sargeant, uno dei personaggi più influenti a livello mondiale nel settore della raccolta fondi, tanto da essere insignito con premi e venire inserito nella prestigiosa lista Power & Influence del Nonprofit Times, tra i più importanti quotidiani americani dedicati al mondo nonprofitt. La terza Masterclass è quella di Bill Tolliver, esperto di strategia e comunicazione, conosciuto in tutto il mondo per il suo singolare approccio allo storytelling. È il fondatore di The Matale Line, un’impresa sociale attraverso cui sviluppa strategie innovative per ONG, fondazioni e organizzazioni nonprofit. Tra i suoi clienti si annoverano grandi nomi, come Oprah Winfrey, UNICEF, Habitat for Humanity e il World Food Programme. Un uomo dal pensiero radicale e fuori dal comune, che tutto il mondo vuole ascoltare: è infatti molto ricercato come speaker.

INSPIRATIONAL ROOM

Imparare certo, ma un ribelle deve anche ispirare più persone possibile, perché la rivoluzione non si fa da sola. Per questo ci saranno le Inspirational Room. Si tratta di talk che sconfinano dal fundraising, che riguardano l’arte, la musica, le parole e le immagini: stimoli diversi per allargare l’orizzonte e generare cambiamento. Una di queste vedrà come ospiti Rossano Bartoli, Salvatore Pastorello e Chiara Saraceno che avranno un dibattito riguardo l’uso delle immagini forti nella raccolta fondi. Ramin Bahrami invece è l’apprezzato pianista iraniano che racconterà la propria storia di vita, evidenziando come anche la musica può essere un’arma ribelle in grado di aprire orizzonti e unire mondi e culture. Avranno il compito di ispirare i partecipanti anche Fabiana Musicco e Don Virginio Colmegna, ideatori di approcci innovativi in tema di accoglienza e integrazione. Altre Inspirational Room vedranno gli interventi di Valerio Melandri per Nonprofit Pride e Daniela Pavone per Parole O_Stili: modi alternativi di pensare il nonprofit e di comunicare in rete.

 

SPEAKER INTERNAZIONALI

Come detto, la ribellione non ha orizzonti e infatti la lista degli speaker internazionali continua. Jordan Evans, Vicedirettore NASA, sarà sul palco per la plenaria finale in cui rimarcherà l’importanza della curiosità, cioè di quella voglia che ci spinge a guardare sempre più lontano, oltre il limite del conosciuto. Tra gli altri relatori internazionali ci sono anche Marcia Stepanek, docente di Digital Fundraising alla Columbia University, New York e Sophie Mayanne, fotografa londinese creatrice di “Behind The Scars”, la serie di fotografie incentrata sulle storie nascoste dietro alle cicatrici delle persone. Completa la squadra Jen Shang, grande appassionata della valorizzazione dell’esperienza che i donatori vivono quando donano.

GRANDI OSPITI

I grandi ospiti però non sono finiti. Ci sarà anche Riccardo Pirrone, il genio delle campagne pubblicitarie di Taffo, l’agenzia di onoranze funebri che ormai tutti conoscono proprio grazie alla comunicazione guidata da Riccardo. L’approccio ribelle può riguardare anche cibo ed alimentazione, come spiegherà Simone Annese, Sales Director Gourmet Division at Barry Callebaut Group, azienda leader mondiale nella fabbricazione di prodotti a base di cacao e cioccolato di alta qualità, che ha da poco inaugurato la Chocolate Academy Center Milano, la prima accademia italiana dedicata alla formazione dei professionisti del settore. Sergio Spaccavento, autore radiofonico, televisivo e cinematografico oltre che docente universitario e vincitore di numerosi premi dialogherà con Maso Notarianni sulla storia di Mediterranea – Saving Humans.

LAB ROOM, ARENA E FESTIVAL TV

Nelle Lab Room invece i partecipanti al Festival vivranno un’esperienza tutta incentrata sulla pratica. Ad esempio con Simona Biancu scopriranno gli strumenti pratici per coinvolgere al meglio in Consiglio d’Amministrazione nelle attività di fundraising dell’organizzazione per cui si lavora.

Le novità riguardano anche gli spazi dedicati agli strumenti della raccolta fondi e la multimedialità. Infatti, i nostri ribelli potranno toccare con mano i tools più innovativi per il fundraising nella Sala Arena, mentre la Festival TV trasmetterà tutte le sessioni precedenti della manifestazione, in modo da consentire agli iscritti di non perdersi niente. 

Queste e tante altre saranno le novità del Festival del Fundraising & Nonprofit 2020, il più grande evento italiano – e quarto nel mondo – dedicato al fundraising e al nonprofit. Anche quest’anno la manifestazione si terrà a Lazise, sul Lago di Garda, dal 13 al 15 maggio. L’occasione che tutti i fundraiser e operatori del nonprofit aspettano, per poter incontrare i migliori professionisti e talenti del terzo settore.

 

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