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DEM VS Direct Mailing: scontro tra sorelle

DEM e Direct Mailing, cosa sono?

Entrambe, dem e direct mailing, sono due strumenti tipici del Direct Marketing.

La prima consiste nell’invio di e-mail a potenziali donatori, mentre la seconda ĆØ la classica lettera. Per questi motivi si può dire che la DEM, sigla che sta per Direct Email Marketing, si può definire la sorella minore del Direct Mailing. Con essa condivide leve e principi fondamentali, ma si differenzia per alcune caratteristiche peculiari che non bisogna sottovalutare.

DEM e Direct Mailing, cosa hanno in comune?

In entrambi i casi, l’obiettivo resta quello di acquisire più donatori possibile e di renderli donatori regolari, il che significa avere sempre più donatori che donano con maggiore frequenza e quantitĆ  sempre più grandi.

Sempre in tutti e due i casi, grande importanza assumono l’anagrafica, il source code e il database.
Con questi tre strumenti ĆØ possibile identificare le campagne che funzionano meglio in base alle caratteristiche dei gruppi di donatori a cui queste sono indirizzate. I risultati ottenuti sono analizzati in base alla redemption.

Quando si deve partire con una campagna di DEM o di Mailing ĆØ importante prima di tutto definire una pianificazione delle attivitĆ , il budget e gli obiettivi. Nel farlo ĆØ importante tenere presente le differenze della DEM rispetto alla classica lettera.

DEM e Direct Mailing, in cosa differiscono?

Rispetto alla propria sorella maggiore, le e-mail però sono meno costose e più flessibili. Sono anche più ecologiche, fattore da tenere in grande considerazione se si vuole fare un fundraising che impatti il meno possibile sull’ambiente.

Una mail inoltre può essere inclusa in una strategia più complessa che comprende anche una campagna social e una landing su un sito web.

DEM: gli aspetti negativi

Come ogni strumento però, ci sono anche degli aspetti di più difficili da gestire. Le e-mail infatti sono meno lette e rendono meno; inoltre non riescono a coinvolgere una gran parte di donatori che non è (per ora) sul web. La concorrenza nella casella postale è per aggiunta più forte, per non parlare del fatto che i metodi di pagamento e donazione online non sono ancora tanto forti quanto le alternative più classiche (discorso che è collegato alla menzionata assenza sul web dei donatori più anziani).

Come rendere efficace una DEM?

PerchƩ una DEM sia efficace, bisogna curare specialmente alcuni aspetti caratteristici.

Sul web, l’impatto maggiore arriva dalle foto:
per questo bisogna dedicare più spazio alle immagini piuttosto che ai testi. Questi devono essere semplici e corti, così da comunicare i concetti nel modo più diretto possibile.

Una e-mail può essere anche più informale della sua alternativa cartacea.
Per questo il mittente può essere anche non istituzionale, in modo da usare un approccio più caldo.

Importantissimo infine ĆØ l’oggetto: sbagliare quello equivale a sbagliare la busta in una lettera.

Immagine di Elisa Castellucci

Elisa Castellucci

Partecipa alla prima edizione del Festival del Fundraising come volontaria e da lì non lo molla più. Costruisce, pezzo su pezzo, ogni edizione, trasformando le idee in pratica. Dal 2020 docente di Digital Fundraising al Master Universitario in Fundraising di Forlì.
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