Dalla plenaria del Festival del Fundraising 2018 gli appunti del nostro journalist Diego Peparelli per ricordare la grande carica emotiva delle 5 donne che ci hanno parlato delle caretteristiche del fundraiser.Ā Ā
Sono quasi le 14, lāattesa ĆØ finita, il Festival sta per iniziare e devo ammettere che sono un poā emozionato. Faccio accomodare le persone suggerendo di sedersi nelle prime file per non lasciar vuota la sala. Si sono un volontario, una di quelle persone con la maglia verde.
La sala ĆØ piena e la plenaria sta quindi per iniziare. Anche io prendo posto, mi svesto dei panni di volontario e computer alla mano divento giornalista! Voglio raccontarvi la plenaria iniziale che vede come protagoniste 5 grandissime donne.
Simone Joyeux, Lisa Orombelli, Daniela Fatarella, Karen Osbourne e Rita Girotti.
Ć proprio questāultima, dopo i saluti di rito, ad entrare sul palco con un camice bianco. Questāanno, spiega Rita, quattro grandi leader hanno sintetizzato una nuova molecola, conosciuta come KLDS.
Una molecola che prende il nome dalle iniziali di queste grandi donne e che si dice possa potenziare il lavoro del fundraiser.
Saranno loro a spiegarci le caratteristiche che un fundraiser deve avere per portare il suo lavoro ad un livello superiore.
Karen Osbourne, la prima ad entrare sul palco, identifica 3 caratteristiche chiave che un fundraiser deve possedere:
- Ispirazione. Dove cāĆØ ispirazione, cāĆØ gioia, la gioia di donare.
- Empatia
- Impatto. Ć fondamentale ricordarsi che non ĆØ lāorganizzazione a raggiungere lāobiettivo. Non ĆØ lāorganizzazione lāeroe. Ć il donatore che fa si che tutto questo accada.
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Per Lisa Orombelli le caratteristiche principali di un fundraiser sono la passione e la determinazione.
Per spiegare la passione Lisa ripercorre alcuni momenti importanti della sua vita personale a cui si ĆØ spesso intrecciata quella professionale:
lāesperienza al Telefono Azzurro, la Bocconi, fino ad arrivare ad AISM.
Fare āIl fundraiser non ĆØ un mestiere, ma una vera e propria vocazione, ed ĆØ anche grazie a noi che il mondo può diventare un posto migliore. Un posto più giusto.ā
Il ritmo ĆØ incalzante, la plenaria ĆØ molto coinvolgente, mi guardo intorno e la sala ĆØ gremita.
Ma non cāĆØ tempo per distrarsi, perchĆ© ora ĆØ il momento di Simone Joyaux.
Lei ci spiega che il fundraiser devāessere coraggioso e deve saper individuare il momento giusto di per prendersi dei rischi. Sono due variabili fondamentali a dirci quando arriva il momento giusto:
- Saper ascoltare
- Saper analizzare i dati. La risposta ĆØ nei dati e non nel ritornello āAbbiamo sempre fatto cosƬā. Questa ĆØ una scusa, non una soluzione.
Se non si ĆØ coraggiosi, e non ci si assume le responsabilitĆ di prendersi un rischio, nonostante la paura delle conseguenze, non andremo mai a cambiare il mondo.
Ma al contrario, se lo facciamo possiamo avere almeno la speranza di riuscirci.
Infine, lāultima persona a salire sul palco ĆØ Daniela Fatarella che per spiegarci la principale qualitĆ di un fundraiser, parte da quanto ĆØ successo recentemente a Save the Children.
Lāorganizzazione, a seguito di alcune dichiarazioni di politici ed autoritĆ ha visto vacillare la sua posizione agli occhi dellāopinione pubblica e dei propri sostenitori.
Solo attraverso il gioco di squadra, racconta Daniela, lāorganizzazione ĆØ riuscita ad uscire dalla peggiore crisi mai affrontata da Save the Children in Italia.
Ad un tratto lāorganizzazione era diventata impopolare nonostante fosse riuscita a salvare sulla sua nave Vos Hestia 10.000 persone da morte certa.
Aristotele disse āil totale ĆØ maggiore alla somma delle partiā, se interiorizzata questa frase ĆØ la chiave per superare tanti momenti difficili.
Solo tramite il dialogo, la collaborazione, il credere fermamente a quello che si stava facendo, lāessere sicuri di essere dalla parte giusta, lāorganizzazione ĆØ uscita da questa crisi.
Ci sono alcune caratteristiche fondamentali che ogni fundraiser deve avere, specie se in posizione di leadership:
- Essere resilienti. La resilienza vi fa guardare il futuro mentre siete impantanati nel qui e ora.
- Forte senso di responsabilitĆ : sia nei confronti del team di lavoro che dei propri sostenitori.
- Il leader deve ispirare il team a lavorare al meglio.
Dalla sala parte un lungo applauso per omaggiare queste grandi donne.
La plenaria si ĆØ conclusa ed il FestivalĀ del Fundraising ha preso ufficialmente il via.
Il ritmo incalzante ed emozionante della sessione, mi ha messo unaĀ grande carica e sono impaziente di conoscere tutte le altre sorprese che il Festival ci ha riservato.
Ma questi sono solo i ricordi della scorsa edizione, chissĆ cosa ci aspetta a maggio 2019!
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