Nel 1976 Julio Iglesias pubblicò una canzone dal titolo āSe mi lasci non valeā, storia di un amore e di un tradimento, un poā come il rapporto tra fundraiser e donatore sempre in balia della ricerca della miglior redemption e della maggior fidelizzazione.
Ā
Ma come ben sappiamo la dura legge del gol (altra citazione musicaleā¦) ben descrive un rischio in cui tutti noi fundraiser possiamo incorrere con i nostri donatori: āentrate nelle nostre vite e poi. Scappate di corsa, per non tornare mai. Quanti in questi anni ci han deluso. Quanti col sorriso dopo l’uso ci hanno buttatoā.
Presi come siamo dalle tante attivitĆ da portare avanti (perchĆØ diciamocelo nelle piccole e medie onp a volte il fundraiser ĆØ un factotum) ci dimentichiamo di tre principi fondamentali che oggi vorrei ripassare insieme a te. Principi che ti servono per evitare di far sentire il donatore come un qualcosa che una volta āpresoā viene poi ābuttatoā e non più contattato o ācoccolatoā in maniera adeguata e costante.
Tabella dei contenuti
Principio n. 1 – Non piangere sul latte versato
Hai commesso un errore nella comunicazione con il tuo donatore? Quel mailing non ha dato buoni risultati? Quel notiziario non ĆØ stato molto curato e non hai avuto buone risposte in termini di donazioni e di coinvolgimento del donatore? E il donatore si ĆØ sentito tradito, spiazzato, deluso tanto da dubitare di te e della tua organizzazione?
Forse come fundraiser ti potresti ora trovare a canticchiare il ritornello reso celebre da Julio Iglesias che faceva cosƬ (parafrasandolo āalla fundraiserā):Ā
āE cosƬ, su due piedi, io sarei liquidato? Ma vittima sai, d’un bilancio sbagliato. Se un donatore tradisce, tradisce a metĆ . Per cinque minuti e non eri più quaā
Il donatore – ricordati – che se āci ha voluto beneā (ci ha scritto, ha donato, ha interagito) ci dĆ sempre una seconda possibilitĆ .
Per cui non piangere sul latte versato, rimboccati le maniche e cerca di riconquistarlo.
Principio n. 2 – Quello che contra tra il dire e il fare ĆØ il sapere farlo ritornare
Sempre mentre ti starai riprendendo dallo sconforto di essere stato lasciato dal tuo donatore e canterai come Julio Iglesias al tuo donatore:
Ā āMetti a posto ogni cosa e parliamone un po’.Ā Io di errori ne ho fatti, di colpe ne ho. Ma quello che conta tra il dire e il fare. Ć saper andar via ma saper ritornareā.
Ora cerca un poā di capire insieme a me come far ritornare il tuo donatore. Qui sotto ti fornisco due consigli.
Scrivigli come se fossi un amante impazzito: due consulenti di fundraising sul Blog Betterfundraising.com hanno dichiarato che un loro cliente ha scritto 18 email in 18 giorni ai propri donatori e hanno ottenuto – per quella campagna specifica –Ā un +Ā % di donazioni rispetto allāanno precedente.Ā
Sembra folle? Un poā lo ĆØ ma neanche tanto. Qualche tempo fa mi ero iscritto (perchĆØ ero interessato agli argomenti trattati) al sito Guilds42 e mi hanno mandato per 7 giorni email che mi descrivevano le opportunitĆ che avevano pronte per me (tra lāaltro gratis!). Me le sono lette tutte ed erano tutte interessanti perchĆØ erano centrate sullāargomento e scritte bene. E tu non lo puoi fare con il tuo donatore cheĀ conosce proprio la tua organizzazione perchĆØ ĆØ interessato a te?
Cerca di sorprenderlo: in un recente post Riccardo Scandellari dice che otterrai lāattenzione delle persone āse comunicherai qualcosa di inedito e sconvolgente: una tua difficoltĆ , qualcosa che non ĆØ andato per il verso giusto o quella cosa di cui tutti hanno pauraā. Come fare mi chiederai? Ti linko un esempio di 11 anni fa tratto da un filmato messo su Youtube e inviato ai propri donatori da Charity Water , guardalo qui.
Un filmato dove – fin dal titolo – sembra che non si sia riusciti nellāimpresa di scavare un pozzo e si chiede ai donatori di contribuire per far si che lāobiettivo possa essere raggiunto. 11 anni fa era un modo di comunicare un poā inedito: non ti dico che sono riuscito a raggiungere lāobiettivo anzi ti faccio vedere lāesatto contrario ma grazie al tuo aiuto – insieme – ce la faremo.
Principio n. 3 – Segmenta Segmenta Segmenta
Spero non ti sia mai capitato di avere troppe amanti per le mani, comunque dicono che uno dei segreti di gestire tanti rapporti ĆØ quello di segmentare le comunicazioni. Non ĆØ facile, ĆØ unāarte ma anche una scienza.
Sicuramente il database ti potrĆ essere utile ma conta anche molto il messaggio che forniraiā¦dovrĆ sorprendereā¦dovrĆ anche essere costante..ed inviato alle persone giuste.
A chi il video di Youtube, a chi il notiziario cartaceo, a chi una telefonata, a chi una lettera scritta a mano. Gli strumenti a disposizione per far tornare il tuo donatore / amante sono tantissimi, sta a te scegliere quello giusto.
Cosa ho imparato
Ho imparato che non bisogna mai piangere sul latte versato per cui non possiamo certo come fundraiser sostenere la cantilena del āse mi lasci (donatore) non valeā, il donatore ha tutti i diritti di lasciarti se non gli stai dimostrando il tuo ādonor loveā.
Ho imparato che non bisogna dunque perdersi dāanimo e utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per riconquistare il tuo donatore.
E infine, ho imparato che bisogna sorprendere il donatore con qualcosa di inatteso: non possiamo riconquistarlo chiedendo fin da subito una donazione, devi prima tu dare qualcosa per riconquistare la sua attenzione.




