Dal grande donatore di Medici Senza Frontiere allāemail marketing che vale più dei like: cosa ci ha insegnato davvero il fundraisingday 2025? Un viaggio tra casi concreti, errori trasformati in opportunitĆ e idee da mettere in pratica giĆ dal giorno dopo. Ecco cosa abbiamo imparato, speaker per speaker.
Tabella dei Contenuti
MEDICI SENZA FRONTIERE ā La scelta quotidiana di donare (e come trasformarla in relazione)
Ilaria Novellino (Alumna Master in Fundraising) e Laura Marsala hanno raccontato al fundraisingday una storia fuori dagli schemi: Matteo, grande donatore di Medici Senza Frontiere (MSF), ha iniziato a donare ogni giorno, senza automatismi, seguendo lāispirazione del momento. Errore del CRM? No, opportunitĆ . Non voleva automatizzare il dono: voleva scegliere, ogni giorno, di restituire un pezzetto della sua fortuna. E da quella scelta personale, libera e inizialmente anomala, MSF ha costruito una relazione duratura.
ā Medici Senza Frontiere
Non cāĆØ algoritmo che tenga se non ascolti davvero il comportamento del donatore.
Il database ĆØ una miniera: scarica le donazioni giornaliere, imposta alert, intercetta segnali deboli.
I major donor vanno clusterizzati: uno per uno, con percorsi su misura.
Il network del donatore ĆØ una risorsa: se coinvolgi bene, ti porta altri donatori.
La relazione è un mezzo per generare impatto, non un obiettivo in sé.
“Chiedere sƬ, ma in modo strategico. Le domande giuste sbloccano le relazioni migliori.
CHARITYGO ā Lāasta come leva relazionale, non solo economica
Michele Fadigati, fondatore di CharityGo ha portato al fundraisingday un esempio concreto. Altro che battitore col martelletto, lāasta oggi ĆØ uno strumento di engagement che si può declinare in tanti modi: online, silente, durante una charity dinner. Non chiamatela solo āastaā, lāobiettivo ĆØ sempre lo stesso: raccogliere fondi (e dati).
ā CharityGo
Lāasta funziona solo se ĆØ ben pianificata e inserita in un contesto coerente.
Raccontare il progetto legato a ciascun bene rafforza il legame con chi partecipa.
Lāobiettivo non ĆØ solo raccogliere fondi, ma anche contatti, relazioni e reputazione.
Le esperienze uniche valgono più dei beni di lusso: lāemozione batte il valore di mercato dei singoli beni messi allāasta.
DYNAMO CAMP ā Piccole aziende, grande potenziale (se sai come coltivarle)
Alessandra Porrini (Alumna Master in Fundraising) e Martina Barbisotti hanno raccontato al fundraisingday di come sono riuscite a creare una membership su misura per le piccole aziende e non dipendere più dalle grandi donazioni e basta. Le informazioni erano lì, nel database, trascurate. Poi Dynamo ha deciso di chiamare queste aziende. E hanno risposto. Non tutte, ma abbastanza da cambiare le carte in tavola.
ā Dynamo Camp
Anche una PMI può diventare sostenitrice stabile. Serve solo una proposta adatta alla sua misura.
La relazione comincia dal primo ānoā: chi non aderisce subito va reintegrato nel ciclo di comunicazione.
Avere una landing page dedicata per le aziende ĆØ fondamentale: racconta, semplifica, converte.
Una newsletter ben fatta ĆØ uno strumento di cura, non solo di informazione.
Anche le PMI vogliono essere parte del 5×1000, basta farle sentire importanti.
KPM SOLUTIONS - Gli SMS non sono morti, si sono evoluti
Daniele Mattioli di KPM Solutions ci ha fatto scoprire una nuova frontiera della comunicazione: si chiamano RCS e sono lāevoluzione degli SMS. Non servono app esterne. Funzionano sullāapp Messaggi. E sƬ, funzionano davvero.
āĀ KPM Solutions
I contenuti personalizzati, multimediali e certificati creano fiducia e azione.
Quando il mittente ĆØ verificato (ha la āspunta bluā), ci sono contenuti multimediali e le Call To Action sono cliccabili gli RCS aumentano lāengagement.
Il canale ĆØ diretto, misurabile, bidirezionale: perfetto per chiudere lāanno o rilanciare una campagna poichĆ© ĆØ tutto tracciato e immediato.
GETRESPONSE ā I social sono in affitto, la lista e-mail ĆØ casa tua
Linda Romani di GetResponse ha messo sul piatto una veritĆ scomoda: ĆØ necessario mettere in pausa i social, lāemail può fare molto di più per la raccolta fondi e molti lo stanno ignorando. La veritĆ fa male: lāalgoritmo decide chi ti vede, tu no. Sui social non comandi tu, ma sulla lista email sƬ. E chi comanda nel fundraising vince. CāĆØ una via dāuscita. Si chiamaĀ email list. E vale più di 1000 like.
ā GetResponse
Costruire una lista email ĆØ un investimento in controllo, autonomia e sostenibilitĆ .
Ogni punto del sito dove un utente può cliccare ĆØ una porta dāingresso: non lasciarla chiusa o nascosta.
Il valore sta nel contatto, non nel numero di follower. Coltiva la tua lista come un orto.
I form devono essere ben visibili, ci devono essere landing page dedicate
AISM ā Quando la multicanalitĆ salva una campagna di upgrade
Federica Guzzetti ed Elena Erizi (Alumna Master in Fundraising), hanno notato come il telemarketing, non solo in AISM ma anche in tante organizzazioni nonprofit, non possa più bastare, seppur ancora molto utile. Il telefono suona meno, le persone non sono sempre disponibili a fare un upgrade di donazione al telefono e, di conseguenza, le conversioni calano. à dunque necessario reinventarsi e AISM ha risposto con una regia integrata: telemarketing, lettera ed email per creare un mix vincente. Di tutti quelli che sono stati contattati il 30% ha scelto di aumentare la propria donazione, generando un totale di entrate annue di quasi 100.000 euro in più rispetto al 2023.
Il contenuto fa la differenza: concreto, personalizzato, firmato dal Presidente, o il direttore, testimonial o chiunque possa avere un impatto significativo.
Ogni canale ha il suo tempo: la lettera arriva prima, lāemail rinforza, il telefono chiude.
La multicanalitĆ funziona, deve esserci una strategia mirata dietro.Ā
Il 77% degli upgrade arriva online. Ma parte sempre da una relazione umana.
ROI 3,9 e +30% di donazioni aumentate: i numeri parlano chiaro.
NP SOLUTIONS ā Basta sprechi: il dato deve essere alleato, non problema
Mario Consorti, presidente di NP Solutions ha parlato al fundraisingday del fatto che tanti fanno fundraising. Ma sono pochi quelli che lo fanno sapendo cosa sta accadendo in tempo reale. Ci sono ancora troppi sprechi e poca integrazione. Servono strumenti per gestire al meglio lāacquisizione dei dati, partendo dal primo contatto, fino alla relazione duratura.
ā NP Solutions
Gestire i dati bene non ĆØ āavere un foglio Excel ordinatoā, ĆØ avere una strategia digitale.
Lāapp Myosotis permette ringraziamenti immediati, CRM aggiornato e contabilitĆ allineata.
Automazione = tempo risparmiato = più spazio per curare i donatori.
Il dato non serve solo al bilancio, ma alla sostenibilitĆ della tua organizzazione
CITTADINANZA ONLUS ā Quando il viaggio diventa raccolta fondi
Marta Antonini e Cecilia Latini CorazziniĀ (Alumne Master in Fundraising), hanno raccontato al fundraisingday una storia autentica e che lascia il segno. Sono riuscite a raccogliere oltre 59.000 euro in 4 mesi grazie a 7 volontari. Una piccola organizzazione nonprofit che ha fatto una cosa grande: ha trasformato i volontari in fundraiser e un viaggio in Kenya in un canale di raccolta fondi. Puntando sulla decentralizzazione hanno usato i rapporti dei volontari e donatori in viaggio per fare rete, una cosa che una piccola organizzazione come loro non aveva mai fatto. Dopo aver lanciato una campagna di raccolta fondi per costruire una nuova struttura in Kenya, hanno coinvolto prima i contatti del database, poi ĆØ stato attivato il CdA per coinvolgere nuovi grandi donatori e aziende. E ha funzionato. Tramite un aggiornamento costante hanno creato coinvolgimento arrivando a proporre di andare a toccare con mano il bene dei fondi raccolti. E tutto ciò ĆØ anche servito a creare una base promozionale per un 5×1000 efficace.
I volontari sono fundraiser naturali, se messi nelle condizioni di esserlo.
Ogni viaggio può diventare storytelling, raccolta fondi e donor care.
Il CDA non ĆØ solo governance: ĆØ rete, ĆØ capitale sociale.
Decentralizzare la raccolta ĆØ possibile: bisogna fidarsi della rete.
LAV ā Il mailing āpre-middleā che parla al cuore (e al portafoglio)
Barbara MazzonĀ (Alumna Master in Fundraising)Ā ed Elisabetta Gasperini hanno illustrato al fundraisingday come la creativitĆ batterĆ sempre la fretta. Il mailing pre-middle di LAV punta dritto al cuore dei donatori con storie, immagini e moduli su misura. Un gattino in copertina, una lettera firmata dal presidente, una scheda con i sogni realizzati: insomma, hanno creato un mailing fatto come si deve, che va incontro alle esigenze e alle richieste dei potenziali medi donatori.
Il mailing funziona se ĆØ personalizzato, mirato e pieno di contenuto. Ogni target ha il suo messaggio: personalizza sempre
Lāobiettivo non ĆØ mostrare il problema, ma far immaginare il cambiamento possibile grazie al donatore. Non vendere un progetto, ma racconta cosa cambia nella vita di chi lo riceve.
āLāalbum dei ricordiā diventa leva narrativa e call to action emozionale.
E adesso?
Metti in pratica anche solo una di queste idee. Inizia da dove puoi, ma inizia. Il fundraisingday non ĆØ solo un evento: ĆØ un serbatoio di idee che funzionano, se ci metti testa, cuore e metodo.
Scrivici cosa ti sei portato a casa dal fundraisingday. Ogni esperienza ĆØ un seme che può far crescere questa meravigliosa community. Condividi lāarticolo, tagga gli speaker, avvia una conversazione. OppureĀ salvalo, stampalo, portalo al tuo prossimo team meeting: il fundraising si fa insieme.




