Lāintelligenza artificiale ĆØ arrivata. Ma non come nei film, con robot parlanti e cervelli elettronici che ci dominano. Ć arrivata sotto forma di una schermata bianca con un cursore lampeggiante, che aspetta che tu gli dica qualcosa. E tu⦠non sai cosa dirgli. Nel mondo nonprofit, usare bene lāIA per il fundraising ĆØ lo spartiacque: non basta lo strumento, serve la capacitĆ di porre le domande giuste.
Questo ĆØ il vero spartiacque per il mondo nonprofit. Non sapere cosa chiedere allāAI ĆØ oggi il vero ostacolo. E allora partiamo da qui.
Tabella dei Contenuti
AI: cosāĆØ davvero?
AI non vuol dire una cosa sola. Ć una sigla dietro cui si nascondono tanti strumenti diversi:
processo di apprendimento che si basa sulla creazione di un modello che, una volta addestrato su un insieme di dati (il training set), ĆØ in grado di fare previsioni o prendere decisioni su nuovi dati mai visti prima.
campo dell’intelligenza artificiale che si occupa di far comprendere, interpretare e generare il linguaggio umano (scritto o parlato) ai computer.
ĆØ un sottoinsieme del machine learning, ma mentre il machine learning tradizionale spesso richiede un intervento umano per identificare le caratteristiche rilevanti nei dati, il deep learning ĆØ in grado di apprendere queste caratteristiche in autonomia.
sono tipologie di deep learning addestrati su enormi quantitĆ di dati testuali e di codice. Lā’obiettivo principale di un LLM ĆØ comprendere e generare testo in linguaggio naturale, in modo simile a un essere umano. Esempi sono i giĆ noti ChatGPT, Gemini, Claude, Copilot. Le AI con cui oggi parliamo.
E attenzione: queste AI non ācapisconoā. Prevedono. Ti danno come risposta la frase che ā statisticamente ā dovrebbe venire dopo. Questo ĆØ il cuore del gioco. E quindi: più sei bravo a chiedere, meglio loro rispondono.
Il punto non ĆØ lāAI. Ć la domanda.
Nel nonprofit e nel fundraising siamo abituati a pensare in termini di ārisposteā: fondi, progetti, numeri, risultati. Ma con lāAI, il punto non ĆØ ottenere la risposta giusta: ĆØ fare la domanda giusta.
Questo ĆØ il mestiere del prompt engineering. Che in parole povere significa: imparare a parlare con lāintelligenza artificiale in modo utile, efficace e intelligente.
Esempio 1: il fundraiser distratto
Tu scrivi:
āScrivimi una email per chiedere una donazione.ā
E lāAI ti dĆ una roba tipo:
āCaro amico, il tuo supporto ĆØ importante per noi. Ti invitiamo a fare una donazione per sostenere la nostra missione.ā
Brutto, piatto, generico. Uguale per tutti.
Ora scrivi cosƬ:
āAgisci come fundraiser con 20 anni di esperienza. Il tuo compito ĆØ scrivere una email a un donatore che ha giĆ donato 100⬠lāanno scorso, per invitarlo a rinnovare il sostegno. Tono amichevole, niente clichĆ©. Concludi con una PS efficace. Email non più lunga di 150 parole.ā
Quello che otterrai ĆØ sicuramenteĀ un testo che potresti davvero mandare. E questa ĆØ la differenza che fa un prompt ben fatto.
Prompt ben costruito: la formula
Ruolo: āAgisci comeā¦ā
Obiettivo: āIl tuo compito ĆØā¦ā
Contesto: āLa situazione ĆØ questaā¦ā
Tono: āScrivi in modoā¦ā
Formato: āRispondi con un elenco/email/postā¦ā
Vincoli: āMassimo 150 parole/usa parole semplici/non citareā¦ā
Esempi (facoltativo): āEcco un esempio di cosa intendoā¦ā
Sembra lungo? Lo ĆØ. Ma funziona.
LāAI non ti sostituisce. Ti accelera.
Il punto non ĆØ che lāAI scriva per te. Il punto ĆØ che scriva la bozza, e poi tu la migliori. CosƬ come non fai fare la telefonata al donatore al tuo CRM, ma lo usi per ricordarti quando chiamarlo, lāAI non fa tutto ā ma ti fa iniziare meglio e più veloce.
Caso reale: āArnoldā, lo staffbot
La Lung Cancer Foundation of America ha creato un bot interno, chiamato āArnoldā. Il personale lo usa per:
- scrivere bozze di email
- preparare risposte a domande comuni
- fare brainstorming di titoli e idee
Arnold ĆØ stato addestrato con prompt predefiniti, pensati per riflettere lo stile, il tono e i valori dellāorganizzazione. CosƬ chiunque, anche senza competenze tecniche, può usarlo senza fare danni.
Il risultato? Meno tempo perso. Più coerenza con lo stile dellāorganizzazione. E più energia spesa dove serve: nei rapporti umani.
Il rischio? Usarla male.
I veri problemi dellāAI non sono tecnici, ma umani:
- Chiedere cose vaghe vuol dire ottenere risposte vaghe.
- Fidarsi ciecamente significa rischi di diffondere errori o sciocchezze.
- Usarla in modo pigro porta ad ottenere contenuti banali e impersonali.
Lāunico antidoto? Guidarla tu.
Prompt pronti allāuso per il fundraising
Abbiamo preparato vari prompt pronti all’uso per aiutarti a dialogare con lāintelligenza artificiale. Questi prompt pronti allāuso sono stati creati specificamente per le organizzazioni non profitĀ per ottimizzare ed espandere i loro sforzi di raccolta fondi di fine anno. Le organizzazioni non profit spesso affrontanoĀ risorse limitate, scadenze strette e la pressione di raccogliere fondi in un panorama sempre più competitivo.Ā
Utilizzando questi prompt basati sullāIA generativa, i fundraiser possono risparmiare tempo prezioso migliorando lāefficacia del loro lavoro.
Questi prompt guidano le organizzazioni nella creazione di comunicazioni personalizzate, nella strutturazione dellaĀ gestione dei donatori e nella pianificazione degli eventi, con lāobiettivo di massimizzare il coinvolgimento e aumentare le donazioni.Questa risorsa ĆØ stata progettata come una cassetta degli attrezzi flessibile per la raccolta fondi di fine anno e sono suddivisi in categorie relative a diversi team di raccolta fondi: donazioni annuali,Ā grandi donazioni, donazioni pianificate ed eventi. Questo permette di trovare rapidamente i prompt più adatti alle proprie esigenze.
Sebbene questi prompt forniscano una base solida, risultano più efficaci quando vengono adattati al contesto e al tono unico della propria organizzazione.
Si consiglia di iniziare selezionando un prompt che risponda alle proprie esigenze, quindi di arricchirlo aggiungendo dettagli specifici,Ā come la missione dellāorganizzazione, i risultati recenti o i progetti futuri. Integrando questi elementi personali, si potrannoĀ creare messaggi autentici e allineati con i donatori, aumentando cosƬ lāimpatto di ogni comunicazione.
Donazioni annuali
Genera un modello di email di appello di fine anno per i donatori che hanno donato l’anno scorso ma non hanno ancora contribuito quest’anno.
Crea un post sui social media per evidenziare l’impatto delle piccole donazioni ricorrenti mensili.
Scrivi una lettera ai donatori inattivi, sottolineando l’impatto delle loro precedenti donazioni.
Redigi una serie di tre email di follow-up per ricordare ai donatori la richiesta di fine anno.
Crea un calcolatore di impatto delle donazioni per mostrare ai potenziali donatori cosa possono ottenere vari importi donati.
Agisci come copywriter esperto in nonprofit. Crea 5 headline per un post Facebook per ringraziare chi ha appena donato
Crea 3 varianti dello stesso appello: uno per donatori freddi, uno per caldi, uno per super-donatori.
Grandi donatori
Crea uno script per una telefonata di ringraziamento con un donatore di lungo corso. In questo script ĆØ necessario che vengano date informazioni al donatori per la campagna di fine anno.
Redigi una proposta personalizzata per un potenziale grande donatore focalizzata sulle iniziative strategiche future.
Genera punti chiave per un pranzo con un potenziale grande donatore per discutere i suoi interessi filantropici.
Scrivimi un messaggio LinkedIn per contattare un potenziale partner aziendale. Massimo 500 caratteri.
Donazioni pianificate
Scrivi un articolo per la newsletter dellāassociazione che spiega i benefici delle donazioni pianificate e include un invito all’azione.
Genera una campagna email per promuovere le donazioni pianificate di fine anno e il programma di lasciti dell’organizzazione.
Crea uno schema per una pagina web che informi i donatori sui vantaggi della donazione pianificata.
Scrivi una email breve per ringraziare un donatore mensile. Tono personale, massimo 80 parole.
Eventi
Genera una timeline e una checklist per l’organizzazione di un evento di raccolta fondi virtuale di fine anno.
Crea una serie di email per inviti, promemoria e follow-up per una serata di gala
Redigi un comunicato stampa per promuovere un evento di raccolta fondi di fine anno sui media locali.
Proponi 5 nomi creativi per un evento di raccolta fondi serale in stile cocktail charity.
Gestione volontari e personale
Crea un messaggio WhatsApp per ricordare un incontro a un volontario. Deve essere gentile, diretto e con emoji.
Fingi di essere un direttore fundraising che deve motivare il proprio team con una breve email. Tono energico e sincero.
Crea un testo breve per un SMS o un messaggio su una chat di gruppo, per invitare volontari e staff a un piccolo evento di ringraziamento. Il messaggio deve trasmettere gratitudine, includere i dettagli essenziali (data, ora, luogo) e un’espressione di calore e apprezzamento.
Scrivi una bozza di email da inviare a tutto il personale e ai volontari dopo la conclusione di un grande progetto o evento. L’obiettivo ĆØ chiedere feedback in modo aperto e costruttivo, per capire cosa ha funzionato e cosa si può migliorare per la prossima volta. Il tono deve essere umile e incoraggiante.
Elabora un breve annuncio per una newsletter interna, per presentare una nuova iniziativa o un progetto futuro. Il testo deve spiegare chiaramente l’obiettivo, l’impatto atteso e il modo in cui volontari e staff possono essere coinvolti. Usa un linguaggio entusiasmante e motivante per generare interesse e partecipazione.
Lāintelligenza artificiale non ĆØ una minaccia ma ĆØā¦
Lāintelligenza artificiale non ĆØ una minaccia. Ć una collega molto capace, ma che ha bisogno di istruzioni chiare. Come ogni stagista, se non le spieghi bene cosa fare, ti restituisce confusione.
Se invece impari a parlare la sua lingua (che poi ĆØ la tua, ma scritta meglio), potrai ottenere molto di più ā e molto più in fretta.
Quindi la domanda non ĆØ āci serve davvero lāAI?ā
La domanda ĆØ: sei pronto a farti aiutare da qualcuno che non dorme mai, non fa pause caffĆØ, e scrive in 3 secondi una cosa che a te ne richiede 30?
Se la risposta è sì, benvenuto nel futuro.
Ā
Francesco Santini – Sostenitore dellāAI che aiuta ma non pensa per te.




