Marketing Per Il Nonprofit
Chi dona e perché dona

Marketing per il nonprofit: come mettere al centro il donatore

Si parla tanto di marketing per il nonprofit e di logiche del marketing al servizio del fundraising.

Pensare in modo strategico, definire tattiche e impostare l’operatività sono infatti le basi essenziali per una corretta attività di fundraising.

Allo stesso modo definire il target e una comunicazione efficace è oggi fondamentale per una organizzazione che voglia avvicinare e fidelizzare i propri donatori.

Come spiega Patrice Simonnet, vice-direttore generale del FAI – Fondo Ambiente Italiano, durante le sue lezioni al Master Universitario in Fundraising si fa però riferimento a una visione del marketing per il nonprofit che pone al centro il consumatore [1].

 

L’approccio tradizionale del marketing si fonda infatti sull’idea di attirare la nostra attenzione.

Questo principio è alla base di azioni che viviamo quotidianamente, come ad esempio lo spot televisivo che passa durante il nostro programma preferito o la chiamata di telemarketing che interrompe un pranzo di famiglia.

Si tratta di quello che Seth Godin, pioniere del marketing americano, ha chiamato Interruption Marketing.

A questo modo di fare marketing se ne contrappone un altro in cui il consumatore non è più costretto (a volte anche in modo fastidioso) a dirigere la propria attenzione su un altro oggetto.
Al contrario, viene invece invogliato con incentivi ad accettare volontariamente l’advertising che gli viene proposto.
Il Permission Marketing mira a raggiungere solo coloro che hanno espresso un interesse circa il prodotto, ad esempio manifestando l’intenzione di sapere più informazioni a riguardo.

In questo si stabilirà una relazione più profonda con l’individuo, aumentando le probabilità di vendita [2].

Vi ricorda niente?

Il modello di marketing appena descritto richiama concetti tipici del Fundraising.
Come quest’ultimo, infatti, non si focalizza sul prodotto o sul denaro, ma sulla persona.

In questo tipo di marketing per il nonprofit e nel fundraising, ciò che assume maggiore importanza è quello che piace e interessa all’essere umano con cui si interagisce, senza creare un fastidio, ma nutrendone la curiosità e prendendosene cura in una relazione che deve essere vera e profonda [3].

Del resto, vale sempre il detto

Fundraising is not about money,
it’s about people! 

ed anche per questo alcuni sostengono che il fundraising nasca dal marketing [4].

Note

[1] Lezione di Patrice Simonnet al Master in Fundraising, Univeristà di Bologna – Campus di Forlì

[2] Vedi S. Godin, Permission Marketing; id.,All Marketers Are Liars; id., Purple Cow: Transform Your Business by Being Remarkable.

[3] Per approfondire v. V. Melandri, Fundraising.

[4] Come spiega Larry C. Johnson in questo video

 

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