Csr Guida Pratica Per Creare Parneship Di Successo Tra Profit E Non Profit

CSR: Guida pratica per creare partnership di successo tra profit e nonprofit

La Corporate Social Responsibility (CSR), o ResponsabilitĆ  Sociale d’Impresa, ĆØ l’insieme delle pratiche e delle politiche adottate dalle aziende per operare in modo etico e sostenibile, contribuendo al benessere della societĆ  e alla tutela dell’ambiente. Non si tratta solo di filantropia o donazioni sporadiche, ma di un impegno strutturato che integra valori sociali, ambientali ed economici nelle strategie aziendali.

Responsabilita Sociale Delle Imprese Fundraisingit

Tabella dei Contenuti

Che cos’è la CSR

FareĀ CSRĀ significa che un’azienda non pensa solo a fare soldi, ma si assume anche la responsabilitĆ  di migliorare la societĆ  e l’ambiente. Non si tratta solo di donare soldi a una causa, ma di integrare pratiche etiche e sostenibili nel proprio modo di fare business. In questo modo, il profit e il nonprofit possono collaborare e creare valore per tutti.

Paolo Iabichino, noto pubblicitario e direttore creativo che da diversi anni porta al Festival del Fundraising la sua illuminante cultura, propone una reinterpretazione della ResponsabilitĆ  Sociale d’Impresa (CSR) che vadaĀ ā€œoltre la C di Corporateā€, suggerendo una responsabilitĆ  sociale condivisa e integrata in tutte le funzioni aziendali.Ā Ā Egli invita aĀ sostituire la ā€œCā€ di Corporate con altre parole che riflettano una responsabilitĆ  più ampia, come ā€œComunicazioneā€, ā€œCulturaā€, ā€œComunitĆ ā€ o ā€œConsumatoreā€. Ad esempio, ā€œComunicazione Social Responsibilityā€ o ā€œCultura Social Responsibilityā€ spostano l’attenzione verso unaĀ responsabilitĆ  che coinvolge non solo l’azienda, ma anche la societĆ  nel suo complesso.Ā 

Questa visione implica che la CSR non sia confinata a un reparto specifico, ma che permei l’intera organizzazione, richiedendo un dialogo continuo tra marketing, risorse umane, ricerca e sviluppo e altre funzioni aziendali.Ā L’obiettivo ĆØ creare un impatto positivo e misurabile sulla comunitĆ , andando oltre le tradizionali pratiche di sponsorizzazione o beneficenza.

Perché la CSR è importante per le aziende profit

numero 1

Migliora la reputazione del marchio:Ā i consumatori sono sempre più attenti all’etica aziendale e premiano le aziende responsabili con la loro fedeltĆ  negli acquisti futuri che faranno.

numero 2

Aumenta l’engagement dei dipendenti: le aziende che promuovono cause sociali vedono maggiore motivazione e produttivitĆ  nel personale.

numero 3

Attira investimenti sostenibili: gli investitori ESG (Environmental, Social, Governance) cercano aziende con un impatto positivo sulla societĆ .

numero 4

Riduce i rischi reputazionali: un impegno autentico nella CSR può prevenire crisi di immagine legate a comportamenti irresponsabili.

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Differenziazione competitiva: in mercati saturi, la CSR diventa un elemento distintivo che conquista i clienti.

Perché la CSR è importante per le organizzazioni nonprofit

numero 1

Accesso a risorse e partnership strategiche: le aziende vogliono collaborare con enti che possano garantire un impatto concreto.

numero 2

Maggior visibilitĆ : le collaborazioni con aziende profit amplificano la comunicazione della causa sociale.

numero 3

Sostenibilità economica: la CSR può generare finanziamenti continuativi attraverso partnership di lungo periodo.

numero 4

Innovazione nei progetti: lavorare con il settore privato apre nuove opportunitĆ  di sviluppo e crescita per il nonprofit.

LaĀ CSRĀ non ĆØ più solo una questione di responsabilitĆ  d’impresa, ma un vero e proprioĀ motore di cambiamento sociale. Le aziende non si limitano più a finanziare progetti benefici, ma creanoĀ strategie integrateĀ che generano impatto positivo nel lungo termine. ƈ qui che il profit e il nonprofit si incontrano: le imprese mettono a disposizione risorse, competenze e reti di contatti, mentre le organizzazioni nonprofit offrono esperienza sul campo e una mission autentica. Non ĆØ beneficenza, ĆØĀ valore condiviso: quando un’azienda investe in cause sociali non lo fa solo per migliorare la propria immagine, ma perchĆ© ha capito cheĀ un mondo migliore ĆØ anche un mercato migliore.Ā 

La CSR oggi ĆØĀ comunitĆ , perchĆ© coinvolge attivamente cittadini e stakeholder, ĆØĀ cultura, perchĆ© cambia la mentalitĆ  delle imprese, ed ĆØĀ civismo, perchĆ© stimola la partecipazione e il senso di responsabilitĆ  collettiva. In questo scenario, il nonprofit ha un’opportunitĆ  unica: trasformare la CSR da una semplice iniziativa aziendale a un vero e proprioĀ patto di collaborazione, dove tutti vincono.

Esempi di aziende che fanno vera CSR

In giro per l’Italia si vedono tanti esempi concreti e degni di nota di ResponsabilitĆ  Sociale d’Impresa, e la Settimana della (vera) CSR ha portato alla luceĀ  alcune brillanti idee che possono non solo essere di ispirazione, ma anche riproposte per rendere una azienda più sostenibile e metterla in contatto con il Terzo Settore.Ā 

 Con oltre 600 iscritti, ĆØ la dimostrazione che i rapporti tra il mondo profit e quello nonprofit interessano sempre di più. Il tema centrale? Dall’esperienza un metodo. Cosa le organizzazioni nonprofit possono imparare dalle aziende profit, e viceversa? In che modo ĆØ possibile trasformare l’esperienza in un metodo replicabile? Una collaborazione tra aziende profit e organizzazioni nonprofit sempre più strategica si basa su dati e progettazione: questa ĆØ la direzione.

Fondazione Snam: oltre la transizione energetica

Marta Luca Fundraising.it

Marta Luca, Direttrice Generale della Fondazione SnamĀ ha approfondito come la Fondazione promuova progetti di impatto sociale e sviluppo del territorio. Snam non si occupa solo di infrastrutture energetiche, ma anche diĀ transizione giusta.

Si pone come obiettivo il contrasto alla povertĆ  energetica, aiutando persone che non riescono a coprire i bisogni minimi di riscaldamento e raffreddamento;Ā povertĆ  educativa, fornendo un servizio di volontariato aziendale nelle scuole per formare le nuove generazioni; eĀ povertĆ  alimentare, recuperando le eccedenze in un’ottica di economia circolare.

Non si tratta solo di risorse economiche, un progetto va raccontato nel modo giustoĀ e, soprattutto, deve essere misurabile e scalabile.

Mars, volontariato d’impresa e modelli di impatto

Aldo Mastellone 2 Fundraising.it

Aldo Mastellone, Senior Corporate Affairs Manager, ci ha spiegato che Mars non ĆØ solo (la multinazionale degli snack, che tutti conosciamo), ma un modello di business che punta all’impatto sociale.

Con un business diversificatoĀ (59% petcare, 38% snacking, 3% food & nutrition), Mars incentiva il volontariato aziendale attraverso programmi globali come ilĀ Mars Volunty ProgramĀ e ilĀ Mars Ambassador Program.Ā Ā Per rendere efficace una partnership tra azienda e organizzazione nonprofit servono: obiettivi chiari e azioni misurabili, progetti scalabili a livello nazionale e un approccio proattivo, con proposte mirate e un dialogo costante.

La lezione ĆØ chiara: il profit e il nonprofit possono collaborare in modo efficace, ma servono metodo e strategia.

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ST Microelectronics Foundation, dalla tecnologia all’impatto social

Claudia Angelini Fundraising.it

Claudia Angelini, Country Leader per l’Italia di ST Foundation, ha raccontato come ST, un colosso globale di innovazione tecnologica, abbia un obiettivo chiaro: colmare il divario digitale.

ConĀ Digital Unify, un programma di formazione gratuito, ha giĆ  raggiunto un milione di persone in 14 paesi tra Europa, Africa e Asia. La vera forza di questo progetto sono iĀ volontari. Dipendenti attuali e in pensione di ST diventano tutor e docenti, portando le loro competenze direttamente nelle comunitĆ . Dal 2009, il programma Digital Unify ĆØ entrato nelle carceri italiane, da Bollate a Cremona, Pavia, Opera, la Sicilia e persino in India.

La metodologia? Train the trainer, la formazione di alcuni detenuti per diventare a loro volta docenti. Un modello che garantisce replicabilità e scalabilità, due parole chiave per ogni partnership efficace tra aziende e nonprofit. Perché fare CSR, quando è fatto bene, significa unire competenze, non solo risorse.

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Ferrero e Save The Children Italia, insieme per il futuro dei bambini

Nel 2019 ĆØ stato realizzato qualcosa di veramente innovativo, una partnership tra Ferrero e Save The Children con un’idea semplice ma potente:Ā aiutare i bambini a crescere attraverso il movimento.

Antonio Castiglia Serena Gentile Fundraising.it

Antonio Castiglia,Ā Italy Corporate Communication B2B, Sponsoring & Experiential Communication ManagerĀ di Ferrero, eĀ Serena Gentile, Corporate Partnership SpecialistĀ Save the Children Italia,Ā hanno spiegato comeĀ il progetto Kinder Joy of Moving sia stato accolto all’interno delle strutture di Save the Children, dando ai bambini un’opportunitĆ  concreta di sviluppo motorio e cognitivo.

Il valore di questa iniziativa va oltre la semplice sponsorizzazione.Ā Non ĆØ marketing, ĆØ un investimento nella crescita delle nuove generazioni.Ā Il progetto si ĆØ espanso mantenendo sempre un principio fondamentale: laĀ coerenzaĀ tra ciò che l’azienda rappresenta e il suo impegno sociale.

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Esselunga, un impegno concreto per la sostenibilitĆ  del territorio

Astrid Palmieri 2 Fundraising.it

Astrid Palmieri, Chief Sustainability Officer, ha spiegato che Esselunga, storico marchio della grande distribuzione, abbia radici profonde nel territorio e una forte tradizione di attenzione alle comunitĆ  locali, anche grazie alla sua proprietĆ  familiare.

Dal 2019, infatti, l’azienda ha strutturato il proprio impegno in una strategia chiara e articolata di sostenibilitĆ , racchiusa nel programma ā€œAbbiamo a cuore il futuroā€. Ā  Da oltre vent’anni, Esselunga collabora con laĀ Fondazione Banco Alimentare, impegnandosi attivamente nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze alimentari. Il cibo in surplus viene donato al Banco, che a sua volta lo distribuisce alle organizzazioni che supportano le persone in difficoltĆ . Un’iniziativa simile ĆØ portata avanti conĀ Pane Quotidiano, che si occupa di ridistribuire il pane in eccedenza. Ma il coinvolgimento di Esselunga nella solidarietĆ  non si limita alla logistica: l’azienda ha creato strumenti per rendere i propri clienti parte attiva delle donazioni. Attraverso laĀ Carta Fidaty, ĆØ possibile donare punti che vengono convertiti in aiuti economici, oppure partecipare allaĀ Giornata della Colletta Alimentare, un evento che mobilita intere comunitĆ  a sostegno dei più fragili.

Esselunga collabora sia con grandi organizzazioni nonprofit, che grazie alla loro struttura consolidata facilitano le operazioni su larga scala, sia con realtĆ  più piccole, che hanno una conoscenza capillare del territorio e delle necessitĆ  locali. Le partnership vengono selezionate seguendo tre criteri principali: territorialitĆ , attinenza al core business e coerenza con mission e valori aziendali. Un ulteriore strumento di solidarietĆ  ĆØ il catalogo Fidaty, la cui retrocopertina promuove eventi e iniziative nonprofit sponsorizzate da Esselunga. Grazie a questo meccanismo, i punti donati dai clienti vengono trasformati in contributi economici per progetti di valore sociale. L’obiettivo ĆØ chiaro:Ā fare la differenza, con azioni concrete e un impatto positivo per le persone e il pianeta.

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BPER Banca, il valore del territorio e del bene comune

Vera Donatelli Fundraising.it

Vera Donatelli, responsabile BPER Bene Comune, ha fatto un graditissimo approfondimento sul programma di BPER, dedicato a sostenere il Terzo Settore e le sue connessioni con la pubblica amministrazione nato per affiancare le organizzazioni nonprofit nella gestione economica e nelle collaborazioni con la pubblica amministrazione.

Negli anni, il settore ĆØ stato profondamente rinnovato, ponendo solide basi per progettare e sviluppare nuove modalitĆ  di collaborazione tra enti pubblici e nonprofit. Uno dei progetti oggetto di approfondimento e di interesse da parte del pubblico ĆØ l’istituzione di un Premio di Laurea per la ResponsabilitĆ  Sociale d’Impresa, destinato alle migliori tesi sul tema degli studenti dell’Emilia-Romagna. Un’iniziativa che sottolinea l’impegno di BPER nel mondo accademico e la volontĆ  di valorizzare il talento dei giovani nel campo della sostenibilitĆ .

Veniamo al dunque, per collaborare con BPER, un’organizzazione nonprofit deve generare valore per la comunitĆ  e avere relazioni consolidate con il territorio. I criteri principali per la selezione dei progetti includono:Ā impatto concreto per la comunitĆ , attinenza ai valori e alla mission di BPER, sostenibilitĆ  nel tempo.Ā Data la natura limitata del budget, ĆØ fondamentale individuare iniziative che creino valore aggiunto e rafforzino il tessuto sociale locale. Sul sito di BPER, ĆØ disponibile un link per la presentazione di nuovi progetti.

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Non basta avere un buon progetto

Un altro concetto chiave per chi lavora nel fundraising e nella CSR:Ā non basta avere un buon progetto, serve costruire relazione e fiducia. Quando la CSR funziona davvero lo ĆØ per tre motivi chiave:

  • Coerenza e autenticitĆ  – L’azienda deve essere un attore sociale vero, non un semplice sponsor. Le iniziative devono riflettere i valori e la mission aziendale.

  • Efficienza e fiducia – Lavorare con un’impresa significa rispettare i suoi tempi e le sue logiche, ma anche creare un rapporto solido basato su progettazione e valore condiviso.

  • Comunicazione e sensibilizzazione – Il valore di un progetto non ĆØ solo nei risultati, ma anche nella capacitĆ  diĀ ispirareĀ e creare consapevolezza.

Questi esempi dimostrano che la CSR fatta bene non ĆØ solo un’operazione di immagine, ma un motore di cambiamento reale. E per chi lavora nel fundraising, trovare il giusto equilibrio tra mondo profit e nonprofit ĆØ la chiave per costruire progetti che lasciano davvero il segno.

CSR: la strada maestra per un futuro migliore

Se c’è una cosa che la CSR ci insegna, ĆØ che il confine tra profit e nonprofit non ĆØ un muro invalicabile, ma un ponte da costruire insieme. Non si tratta di scegliere tra guadagno e responsabilitĆ , tra bilanci e impatto sociale: si tratta di unire i due mondi per creare un valore condiviso, tangibile e duraturo.Ā 

Le aziende che investono nella CSR non stanno solo migliorando la propria immagine: stanno costruendo un futuro più sostenibile, coinvolgendo dipendenti, clienti e comunitĆ  in un progetto comune. Dall’altra parte, le organizzazioni nonprofit che sanno dialogare con il mondo aziendale trovano risorse, visibilitĆ  e competenze per rendere ancora più efficace la loro missione.

E allora, perchĆ© non fare di più? PerchĆ© non spingere le aziende a integrare la CSR nel loro DNA, trasformandola da iniziativa sporadica a strategia di lungo termine? PerchĆ© non incentivare le organizzazioni nonprofit a sviluppare partnership innovative che vadano oltre la semplice richiesta di fondi? Il futuro della CSR ĆØ qui, e riguarda tutti noi. Non ĆØ più il tempo della beneficenza passiva, ma dell’azione consapevole. Non ĆØ solo un dovere etico, ma una scelta strategica che fa bene al business e al mondo.

Se vogliamo davvero cambiare le cose, non possiamo limitarci a parlare di CSR. Dobbiamo farla. E farla bene.

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