Mercatino Natale Fundraising

Come preparare bene il mercatino di Natale per fare fundraising

Il profumo di cannella e vin brulĆØ, l’atmosfera calda e luminosa, le cittĆ  che si riempiono di persone con il desiderio di condividere momenti speciali e trovare regali unici. Il Natale non ĆØ solo la festa più attesa dell’anno, ĆØ la stagione d’oro del fundraising. Il mercatino di Natale, spesso considerato una tradizione consolidata, può trasformarsi da semplice attivitĆ  di prossimitĆ  in un potente motori di raccolta fondi, in grado di generare risorse significative e di ampliare la base dei sostenitori. Ma come fare per distinguersi nella folla e massimizzare il ritorno sull’investimento? Ecco le strategie da adottare per sviluppare adeguatamente la tua campagna.

Tabella dei Contenuti

Sviluppa il tuo piano Natale

Il successo di un marcatino di Natale non inizia il primo dicembre, ma almeno cinque o sei mesi prima. La fase di pianificazione ĆØ cruciale, ecco alcuni passaggi da seguire:

Opera Senza Titolo 13

Chiarisci la differenza: ĆØ fondamentale informare i sostenitori. Se vendi prodotti, spiega che si tratta di un contributo per sostenere la causa.

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Scelta dei prodotti: cosa vendi?

  • Artigianato solidale: coinvolgi i volontari più creativi, organizza laboratori per creare prodotti (decorazioni, candele, biscotti, maglioni). Il valore non ĆØ solo nell’oggetto, ma nella storia che racconta: il tempo donato, il gesto d’amore.
  • Prodotti di rivendita: collabora con aziende locali o nazionali disposte a cedere prodotti (dai food&beverage al tessile) a prezzo scontato o in donazione. Scegli prodotti di qualitĆ , coerenti con i valori della tua organizzazione.
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Location e permessi: prenota con largo anticipo gli spazi nei mercatini più gettonati eĀ  informati sia sui costi che sui permessi necessari presso il tuo Comune. Verifica con l’assicurazione che giĆ  ti segue il tuo ente se ĆØ coperta l’attivitĆ  dei volontari e dei dipendenti anche in caso di mercatini al di fuori della sede dell’associazione. E ricorda che un banchetto in un luogo di passaggio può fare la differenza, anche se potresti dover pagare un permesso o una locazione.

Se vendo ad un banchetto raccolgo donazioni?

Questo ĆØ un punto cruciale. Legalmente, un acquisto non ĆØ una donazione. La donazione, per poter essere detraibile o deducibile fiscalmente per il donatore, deve essere un’erogazione liberale, ovvero una cessione di denaro o beni senza un corrispettivo. L’acquisto di un prodotto (anche un gadget o un dolce) a un banchetto ĆØ considerato una transazione commerciale, non una donazione. In questo caso, il donatore riceve un bene in cambio del suo denaro e non può beneficiare di agevolazioni fiscali.

Come gestirlo per la massima efficacia

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Chiarisci la differenza: ĆØ fondamentale informare i sostenitori. Se vendi prodotti, spiega che si tratta di un contributo per sostenere la causa.

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Offri l’opzione “pura donazione”: accanto al mercatino di Natale, predisponi un punto dove le persone possono semplicemente lasciare un’offerta libera. Per questa tipologia di contributo, dovrai fornire una ricevuta o un modulo di donazione (specificando i dati dell’associazione e del donatore) per permettere a chi lo desidera di beneficiare delle agevolazioni fiscali. ƈ importante che il pagamento sia tracciabile (tramite carta, bonifico o assegno), poichĆ© le donazioni in contanti non danno diritto a deduzioni/detrazioni.

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Comunica con trasparenza: sulla ricevuta o su un cartello ben visibile, spiega quali contributi sono considerati donazioni fiscalmente agevolabili e quali sono acquisti.

In sintesi, mentre l’acquisto di un oggetto non ĆØ una donazione in senso fiscale, offrire questa opzione aggiuntiva per la donazione diretta massimizza le possibilitĆ  di raccolta fondi e garantisce la corretta gestione amministrativa e fiscale.

PerchƩ le persone dovrebbero comprare da te?

In un mercatino di Natale affollato, le persone non comprano un prodotto, comprano una storia, un’emozione, un impatto.

  • Storytelling visivo e verbale: allestisci il banchetto come un palco. Usa roll-up, poster e volantini che mostrino in modo chiaro e toccante a cosa serviranno i fondi raccolti. ā€œQuesto centrotavola non abbellirĆ  solo la tua casa, pagherĆ  10 ore di lezione di musica a un bambinoā€ oppure ā€œE’ stato realizzato dagli ospiti del nostro centro anzianiā€. Addestra i volontari a raccontare la mission in 30 secondi, con passione e precisione.
  • Coinvolgi il beneficiario: se possibile, fai partecipare alle vendite direttamente i beneficiari dei tuoi progetti (ragazzi, anziani, persone seguite). La loro testimonianza diretta ĆØ il miglior strumento di fundraising.

L’allestimento del mercatino di Natale perfetto

L’estetica ĆØ un moltiplicatore di valore. Per questo devi prestare attenzione ai seguenti punti che, se possono essere standard per chi ĆØ abituato a gestire negozi o altre attivitĆ  al pubblico, non sempre sono chiari al settore nonprofit:

  • Atmosfera natalizia: investi in un allestimento curato, luci calde, decorazioni, musica di sottofondo. Un mercatino di Natale accogliente invita a fermarsi.

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  • Visual Merchandising: disposizione ordinata e a più livelli (non tutto appiattito), prezzi ben visibili, prodotti divisi per categorie. Crea un ā€œpunto focaleā€ con il prodotto più bello o rappresentativo.

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  • Prova e pagamento: Se i prodotti che vendono prevedono una prova (tipo un assaggio) rendi chiara questa possibilitĆ . Rendi inoltre il pagamento semplice e moderno: oltre al contante, ĆØ assolutamente necessario avere un pos contactless per carte e smartphone. Non puoi permetterti di perdere una vendita perchĆ© qualcuno non ha contanti.

Non incassare solamente ma fidelizza

Il momento dell’acquisto ĆØ il picco di engagement. Sfruttalo al massimo utilizzando una delle seguenti tecniche:

  • Upselling e cross-selling: ā€œAbbiniamo questi biscotti a questa confettura artigianale?ā€. ā€œCon un piccolo supplemento, possiamo impacchettarlo come un regalo?ā€.

  • Donazione aggiuntiva: Alla cassa, chiedi educatamente nel caso il totale degli acquisti sia una cifra che ĆØ possibile arrotondare,: ā€œVuoi arrotondare a €20 per sostenere ancora di più il nostro progetto?ā€. Molti lo faranno.

  • Raccolta dati: durante l’evento, che sia un mercatino di Natale o una sagra proponi a chi si avvicina di lasciare la propria email in cambio di un piccolo omaggio come una caramella o un adesivo. Questo ti permetterĆ  di creare un database di contatti preziosi, da usare per le future campagne di raccolta fondi. Ricorda che la trasparenza e la compliance sono fondamentali. Chiedi sempre il consenso esplicito per la privacy e il trattamento dei dati personali, come previsto dal GDPR. Puoi usare un semplice foglio stampato con le formule classiche per raccogliere i dati oppure un modulo online o un tablet per raccogliere le email, ma assicurati che ogni persona firmi il consenso in modo chiaro.

Forma e motiva i tuoi volontari

I volontari sono il tuo volto, la tua voce, il tuo motore. Devi motivarli nella campagna di Natale ma prima di tutto devi essere bravo a selezionare quelli con abilitĆ  specifiche:Ā  chi ĆØ bravo a vendere, chi ĆØ creativo con le decorazioni, chi ha una simpatia naturale.

Fornisci inoltre, ai volontari, un kit con le informazioni essenziali: la mission, la storia dei prodotti, i prezzi, come si usa il pos, come gestire le obiezioni. Organizza un breve briefing prima di ogni turno.

A Natale inoltre fa freddo: sei tu che devi pensare a organizzare turni non troppo lunghi, thermos con bevande calde e monitora inoltre che vi sia un ambiente sereno e di squadra. Un volontario felice trasmette entusiasmo.

Attira le persone al tuo banchetto

Non dare per scontato che la gente ti trovi, a Natale sono tante le nonprofit che raccolgono fondi per cui devi distinguerti dando anticipazione sui social media della presenza del tuo banchetto specificando bene giorni ed orari e dando magari anche la possibilitĆ  di visionare online alcuni articoli in vendita e pre-ordinarli con consegna al banchetto.

Offline potrai fare volantinaggio nelle attivitĆ  commerciali vicine, articoli sulla stampa locale, passaparola tra i soci. Coinvolgi la comunitĆ  prima ancora che il banchetto apra.

Il dono continua anche dopo il banchetto

Una volta smontato il mercatino di Natale, il lavoro non ĆØ finito. Devi calcolare i costi e i ricavi e capire i prodotti che hanno venduto di più e quali meno: tali dati sono oro per quanto potrai fare l’anno prossimo.

Non scordarti di inviare una mail di ringraziamento a tutti coloro che hanno lasciato l’email, aggiornandoli sul risultato raggiunto grazie a loro. ƈ il primo passo per trasformare un acquirente occasionale in un donatore ricorrente.

Conclusioni

Il banchetto natalizio di successo ĆØ un mix di cuore e organizzazione, di emozione e calcolo. Non ĆØ più solo una vendita, ma un’esperienza di comunitĆ  che crea valore condiviso. Pianificando con anticipo, curando la narrazione, formando una squadra motivata e integrando strumenti moderni, puoi trasformare la tradizionale bancarella nella leva di fundraising più potente e gioiosa dell’anno. Buon Natale e buona raccolta fondi!

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