Lettera di ringraziamento per donazione? in questo articolo troverai 6 consigli per scriverla al meglio, per fidelizzare i donatori e aumentare le donazioni future.
Ringraziare il donatore infatti è fondamentale e le lettere di ringraziamento sono uno strumento ancora molto utile.
Una -bella- lettera di ringraziamento aumenta la fedeltà del donatore, rafforza la relazione e da la possibilità di ricevere, in futuro, donazioni maggiori (come grandi donazioni o eredità).
Per essere efficace una lettera di donazione deve avare certe caratteristiche. Ad esempio deve essere personale, bisogna spedirla subito dopo la donazione, deve essere particolare nel contenuto e positiva nell’approccio.
Vuoi scrivere una lettera di ringraziamento che lasci il segno? Leggi i nostri 6 consigli!
Cosa troverai in questo articolo
6 consigli per la tua lettera di ringraziamento
Devi scrivere una lettera di ringraziamento per ima donazione ricevuta, e non sai da dove iniziare? Ecco 6 consigli da non dimenticare per scrivere una lettera di ringraziamento-
Personalizza
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Metti il donatore al centro
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Parla dei beneficiari
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Segmenta
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Non arrivare in ritardo!
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Non improvvisare
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Ringraziare il donatore, conviene?
Un errore da non commettere
Se hai ben presente quanto costa alla tua organizzazione spedire una lettera, forse sarai tentato di tagliare i ringraziamenti. Non sempre infatti le lettere di ringraziamento hanno un ROI che produce ritorni positivi nell’immediato. Eliminarle potrebbe darti l’illusione di avere risparmiato un sacco di soldi.
Ma attenzione, tagliare i ringraziamenti è un grave errore! Magari un ringraziamento non produce ritorni nell’immediato. Ma nel lungo periodo?
Life time value
La buona uscita di un piano di direct mailing si basa soprattutto sulla Life Time Value (la vita media) di un donatore. Per quanto tempo un donatore appena acquisito continuerà a essere attivo e a donare alla mia causa? Se riuscirò a tenere con me un donatore appena acquisito per un periodo di tempo soddisfacente (5, 6,7 anni) e a fare in modo di aumentare l’importo e la frequenza delle sue donazioni, allora il mio piano di direct mailing sarà efficace.
Come posso iniziare una felice relazione, che si speri duri 5, 6, 7 anni, se dopo un dono appena ricevuto, forse addirittura il primo, non mi predo nemmeno la briga di dire ‘grazie’?
Bollettino sì o bollettino no?
Non sempre nelle lettere di ringraziamento c’è una richiesta specifica a effettuare una donazione. Si tratta di una scelta dell’organizzazione. Noi consigliamo di mettere sempre una richiesta a aiutare/donare, ma alcune organizzazioni preferiscono non farlo.
In ogni caso, il bollettino va sempre inviato.
“Ma non è troppo aggressivo? Il donatore non è un bancomat”. No, non è troppo aggressivo. Innanzi tutto, chi riceve la lettera potrebbe voler fare una donazione e noi dobbiamo metterlo nelle condizioni di farlo.
Inoltre deve essere chiaro che la causa della mia organizzazione ha sempre bisogno di aiuto. I bambini che soccorriamo, i malati che aiutiamo, le famiglie a cui garantiamo un pasto hanno sempre bisogno del nostro aiuto. SEMPRE.
Non spediamo mai lettere per sprecare soldi, spediamo lettere per aiutare i nostri beneficiari.
Per concludere, ricordati sempre di ringraziare. E di ringraziare bene. Cerca di inviare sempre una lettera di ringraziamento per una donazione ricevuta.
E’ il punto di partenza per costruire una buona relazione con i tuoi donatori.
Non sottovalutare mai gli effetti che una bella lettera di ringraziamento può avere sul tuo donatore.




