Linguaggio Nel Fundraising

Le parole che aiutano la tua raccolta fondi

Hai mai pensato a quali parole usi nel tuo ufficio fundraising?Ā  Ti sei mai fermato a considerare che nelĀ linguaggio nel fundraising le parole che usiamo plasmano non solo come gli altri ci percepiscono, ma anche come noi vediamo noi stessi e la nostra professione? Nel mondo, spesso di fretta, della raccolta fondi, ogni frase conta. Troppo spesso, sentiamo colleghi ben intenzionati parlare di “trucchi e consigli” per convincere i donatori a donare, come se la generositĆ  fosse qualcosa da ingegnerizzare o stimolare con un colpo di bacchetta magica.

Ma ecco la verità: il linguaggio che usiamo nella raccolta fondi è più che comunicare un messaggio; crea la nostra realtà e influenza i nostri donatori, i nostri team e persino noi stessi.

Cosa troverai un questo articolo

Le parole e l’impatto sulla nostra vita

Studi scientifici dimostrano che le parole positive e negative non solo ci influenzano a un profondo livello psicologico, ma hanno un impatto significativo sull’esito delle nostre vite.

Nel loro esperimento di neuroscienze, ā€œLe parole fanno male?ā€, Maria Richter e gli scienziati che hanno collaborato hanno monitorato le risposte cerebrali dei soggetti a parole negative udite e immaginate. Durante questo processo, hanno scoperto che le parole negative rilasciano ormoni che inducono stress e ansia nei soggetti.

Inoltre, un altro studio ha rilevato un aumento dei livelli di ansia nei bambini associato a tassi più elevati di dialogo interiore negativo. 

In definitiva, le parole negative, che siano parlate, ascoltate o pensate, non solo causano stress situazionale, ma contribuiscono anche all’ansia a lungo termine.

Ora ĆØ giusto domandarsi: quale effetto hanno i pensieri positivi?

Nel loro libro scritto congiuntamente, Le parole possono cambiare il tuo cervello, il Dr. Andrew Newberg, un neuroscienziato alla Thomas Jefferson University, e Mark Robert Waldman, un esperto di comunicazione, affermano che ā€œuna singola parola ha il potere di influenzare l’espressione dei geni che regolano lo stress fisico ed emotivo.ā€

Inoltre, secondo questi due esperti nel loro campo, esercitare pensieri positivi può letteralmente cambiare la propria realtà.

«  Concentrando un termine positivo e ottimista nella tua mente, stimoli l’attivitĆ  del lobo frontale. Quest’area include specifici centri del linguaggio che si collegano direttamente alla corteccia motoria responsabile del metterti in azione. E come ha dimostrato la nostra ricerca, più a lungo ti concentri su parole positive, più inizi a influenzare altre aree del cervello.Ā  Ā»

– Mark Robert Waldman

Nel tempo, dato un pensiero positivo costante, le funzioni nel lobo parietale iniziano a cambiare. Di conseguenza, questo cambia la nostra percezione di noi stessi e di coloro che ci circondano. Essenzialmente, mantenere una visione positiva di noi stessi aiuta ad allenare il nostro cervello a vedere il buono negli altri.

Pertanto, esercitando pensieri e discorsi positivi coerenti, non solo cambiamo la nostra auto-percezione, ma anche il modo in cui percepiamo il mondo che ci circonda. In definitiva, questo ci garantisce la capacitĆ  di plasmare la nostra realtĆ  e cambiare il mondo in meglio.

Come riformulare le parole del tuo fundraising

Se, ad esempio, tra colleghi parli di ā€œtrucchi rapidi per chiedere donazioni” devi renderti conto che quella singola parola – “trucchi” – porta con sĆ© un peso inutile.Implica che il tuo lavoro riguardi la manipolazione piuttosto che la partnership, il convincere qualcuno a fare un dono piuttosto che l’ invitarlo in una visione condivisa.

Non si tratta solo di semantica. La scienza del cervello ci dice infatti che il linguaggio che usiamo condiziona le nostre menti, plasma i nostri sistemi di credenze e, in ultima analisi, guida le nostre azioni. Quando parliamo di “tampinare i donatori” o di “frutti a portata di mano”, non stiamo solo usando clichĆ© stanchi; stiamo rafforzando una mentalitĆ  transazionale che contrasta nettamente con i valori di abbondanza, empatia e integritĆ  che in primo luogo hanno attratto la maggior parte di noi in questo settore.

Nel fundraising la fiducia è merce rara e i donatori sono più esigenti che mai. Quando le nostre parole suggeriscono scorciatoie o espedienti, rischiamo di perdere proprio le relazioni su cui le non profit sono costruite. Ecco perché crediamo che le parole che scegliamo abbiano il potere di costruire ponti o di abbatterli.

Che linguaggio dunque possiamo utilizzare?

Pensate alla differenza tra dire:

“Permettetemi di condividere alcuni approcci collaudati per coinvolgere i sostenitori”

Rispetto a:

“Ecco alcuni trucchi per aumentare le vostre donazioni”

Il primo offre rispetto, partnership e un senso di scopo condiviso.
Il secondo suona un po’ disperato.

Ecco alcuni approcci alternativi da usare la prossima volta che scriverete un’email interna all’ufficio o vi preparerete per un incontro con un donatore:

X Fundraisingit

invece di “trucchi e consigli”

V Fundraisingit

prova “strategie e metodi” o “approcci collaudati”

X Fundraisingit

invece di “tampinare i donatori”

V Fundraisingit

dite “invitare al supporto” o “coinvolgere i partner”

Notate il cambiamento di energia? Una serie di parole sembra sminuente. L’altra sembra rispettosa.

Raccolta fondi come parole

La raccolta fondi non ĆØ una transazione, e non ĆØ nemmeno principalmente una questione di denaro. Riguarda l’identitĆ , l’appartenenza e lo scopo che vengono costruiti anche tramite il linguaggio. Linguaggio che comunica sempre una veritĆ  più profonda.

Pensate a quanto vi sentite più motivati come fundraiser quando dite:

“Aiuto a costruire questo progetto”

Invece di:

“Raccolgo fondi”

Non è misticismo; è neuroscienza. È mentalità. È la differenza tra il burnout e la resilienza.

Se sei un direttore fundraising:

X Fundraisingit

Non incitare lo staff a”centrare l’obiettivo di raccolta fondi”

V Fundraisingit

ma articola una visione: “Insieme, possiamo garantire che ogni famiglia nella nostra comunitĆ  abbia una casa da chiamare propria”.

All’improvviso, non si tratta più del tabellone segnapunti dell’organizzazione. Si tratta di unirsi a un movimento radicato in valori condivisi e in un impatto sul mondo reale.

E questo cambiamento non vale solo per gli appelli scritti. Vale per ogni riunione del consiglio di amministrazioni, aggiornamenti tra colleghi e conversazione con i donatori. Vi incoraggio ad analizzare il linguaggio nelle vostre email, materiali di campagna e conversazioni quotidiane. Sostituite le frasi sminuenti con altre radicate nell’abbondanza e nell’empatia. Osservate come reagiscono le persone, non solo i vostri donatori, ma i vostri team e persino voi stessi. La trasformazione ĆØ notevole.

In fondo, la raccolta fondi non consiste nell’essere più scaltri o nell’aggirare i donatori. Consiste nel creare connessioni e nell’invitare persone generose in una comunitĆ . Questo ĆØ ciò che rende il nostro lavoro cosƬ significativo. Quando miglioriamo il nostro linguaggio, eleviamo i nostri risultati e il nostro senso di scopo.

Andando avanti, mettete alla prova voi stessi e i vostri colleghi. Abbandonate la mentalitĆ  dei “trucchi e consigli”. Sostituitela con strategie e un linguaggio che onorino la dignitĆ  e la generositĆ  di coloro che servite e di coloro che invitate nella vostra missione.

Chiedetevi: come suonerebbe la vostra raccolta fondi se ogni parola che usaste fosse quella giusta, quella significativa, quella che eleva e non riduce? Come sarebbero le vostre comunicazioni? Cosa cambierebbe nelle vostre riunioni di consiglio o con il vostro staff?

Tre passaggi per cambiare le tue parole

Ecco tre spunti che puoi mplementare da oggi:

Opera Senza Titolo 65

Analizza il tuo linguaggio: inizia notando le parole per la raccolta fondi che usi più spesso. Elencale.

Opera Senza Titolo 66

Riformula il linguaggio: per ogni frase sminuente, crea due o tre alternative che le migliorino. Scrivile su un post-it. Appendile alla tua scrivania.

3

Forma il tuo team: non fermarti a te stesso. Porta questa conversazione al tuo consiglio, staff e volontari. Aiutali a praticare il linguaggio dell’empatia. Ricorda loro: se cambi le tue parole, cambi la tua mentalitĆ , e se cambi la tua mentalitĆ , cambi i tuoi risultati.

Nella raccolta fondi ogni parola conta: quando scegliamo le nostre parole con intenzione, non solo ridisegniamo le nostre relazioni con donatori e team, ridisegniamo l’essenza stessa della nostra professione. I tuoi donatori sentiranno la differenza. E la sentirai anche tu.

Fonte

Immagine di Francesco Santini

Francesco Santini

Dall’universitĆ  in Economia e Management delle Organizzazioni Nonprofit dell'UniversitĆ  di Bologna alla Fund Raising School dellaIndiana University (USA), si interessa di nonprofit da sempre. Dal 2006 inizia a lavorare in Fondazione Carisbo e oggi ĆØ il responsabile Ufficio AttivitĆ  Istituzionale
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