In questo magnifico libro Adrian Sargeant, che quest’anno sarĆ al Festival del Fundraising, dimostrò attraverso una ricerca che la metĆ dei donatori delle organizzazioni nonprofit effettua in media solamente una donazione ad un’organizzazione nonprofit e che ogni anno il 30% dei donatori che effettuano più di una donazione ad una organizzazione nonprofit smettono di donare a quell’organizzazione nonprofit.
Ma perchĆØ un donatore sceglie di abbandonare un’organizzazione nonprofit? La Rockfeller Corporation effettò una ricerca sull’abbandono della clientela nel settore profit trovano molti punti in comune con una medesima ricerca del 2007 fatta da quelli di Bluefrog scoprendo che l’abbandono ĆØ dovuto:
- 1% Morte del donatore
- 3% Trasferimento del donatore
- 5% Il donatore ha conosciuto, tramite amici, un’altra onp (potere del passaparola!)
- 9% Il donatore ĆØ stato conquistato dalla proposta di un’altra onp
- 14% Il donatore non ĆØ soddisfatto ad alcuni aspetti dell’onp
- 68% Il donatore crede che la sua donazione non sia interesse dell’onp
Questo ĆØ un campanello di allarme? Si e si chiama soddisfazione del donatore. Adrian sostiene che la fedeltĆ del donatore ad una organizzazione nonprofit ĆØ influenzata moltissimi dalla qualitĆ del servizio offerto dai fundraiser. In un suo articolo Adrian ci dice anche come fare per aumentare la fedeltĆ del donatore all’organizzazione nonprofit
- Comunicare l’impatto delle donazioni effettuate
- Mantenere le promesse dando evidenza dei fatti, dei progetti, dunque della concretezza di ciò che si è fatto
- Comunicare anche le motivazioni perchĆØ si effettuano determinati investimenti su determinati progetti: donare ha in sĆØ anche un aspetto emozionale, ma bisogna comunicare anche la parte razionale. Ovvero il perchĆØ l’onp prende determinate decisioni
- Assicurarsi che le comunicazioni rivolte al donatore rispettino le sue attese in merito al contenuto, frequenza e qualitĆ
Articolo liberamente tratto da Queer Ideas.




