Tecniche di Fundraising

Il blog di raccolta fondi e… Winston Churchill

Vi siete mai chiesti se servono le nuove tecnologie per le organizzazioni nonprofit?
Cosa se ne fa una organizzazione nonprofit di un sito? E se poi è una piccola organizzazione nonprofit, è proprio utile investire risorse (specialmente soldi) in un sito? Non è meglio forse aprire un blog? Ma i blog servono? A che cosa? Cosa sono? Prima di tutto il blog è un sito web autogestito dove vengono pubblicate in tempo reale notizie, informazioni, opinioni o storie di ogni genere. Ci sono tre punti a favore della creazione di blog per le organizzazioni nonprofit. Li spieghiamo di seguito.

Realizzare un blog di raccolta fondi è semplice

Sicuramente ci sarà un volontario nella vostra organizzazione che sa navigare in internet e cimentarsi con le nuove tecnologie. Probabilmente sarà anche in grado di creare un blog di raccolta fondi per la vostra organizzazione.

Un blog di raccolta fondi è gratuito

Sono tantissimi i siti (come Blogger ad esempio) che permettono di realizzare un blog di raccolta fondi gratuitamente. Esistono anche software gratuiti come WordPress per crearne uno con la minima spesa dell’acquisto di un dominio.

Un il blog di raccolta fondi attrae lettori e potenziali donatori

Mettendoli in relazione con molteplici opportunità di conoscere più a fondo l’operato della organizzazione nonprofit (gli eventi, gli incontri dei volontari, gli appelli da firmare, le attività settimanali, etc.).

 

Altri pregi di un blog di raccolta fondi

Il blog di raccolta fondi è come un ariete per far breccia nel cuore del donatore. Questo altrimenti sarebbe perso fra le centinaia di appelli e comunicazioni lanciati da piccole e grandi aziende nonprofit attraverso i mass-media e il direct mail.

Infatti:
– Ha il compito di attrarre, mentre gli appelli più importanti vengono inviati via e-mail.
– È semplice, ricco di foto, immagini di quello che fa l’organizzazione.
– Semplifica il linguaggio della comunicazione… a questo proposito leggete cosa diceva Winston Churchill oltre 50 anni fa.

Chiedo ai miei colleghi e al loro personale di scrivere testi più brevi, che espongano i punti principali in una sequenza di paragrafi brevi e incisivi […] E’ ora di mettere fine a frasi come queste: “E’ altresì di estrema importanza tenere presenti le seguenti considerazioni”, o “Dovrebbe essere presa in considerazione la possibilità di porre in essere”. La maggior parte di queste frasi fumose non sono che vuote verbosità, e potrebbero essere eliminate o sostituite da una parola sola. Non esitate a usare frasi brevi ed espressive, anche se colloquiali. I testi redatti secondo i criteri che propongo possono forse sembrare rozzi in confronto alla levigatezza del burocratese. Ma si risparmierà molto tempo; inoltre, la disciplina necessaria a esporre i punti principali in modo conciso aiuterà anche a pensare più chiaramente. (Winston Churchill, 1940)

Un esempio (per dare idee e strumenti concreti):

Il blog di Oceana, una organizzazione nonprofit per la salvaguardia degli oceani marini
Il risultato, a fronte di alcune ore spese durante le prime settimane per aggiornare costantemente il blog, è stato positivo: un navigatore ha effettuato una donazione di alcune migliaia di dollari in quanto, ha motivato, è rimasto impressionato dell’uso della tecnologia da parte di questa organizzazione nonprofit. Inoltre molte persone, in seguito alle informazioni ottenute all’interno del blog (che rimanda spesso ad articoli e immagini del sito principale di Oceana) hanno donato parte del loro tempo per attività di volontariato.
Questo è importante per organizzazioni nonprofit che basano la loro attività principalmente sul volontariato.

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