Quali sono le 5 caratteristiche essenziali per un fundraiser di successo? E quali sono i suoi superpoteri?
Per rispondere a queste domande ho trascorso unāintera carriera ad analizzare le organizzazioni nonprofit più disparate. A fare ricerche, e a studiare quelle altrui.
Sulla base di queste conoscenze, ho individuato alcune motivazioni personali che credo siano universalmente valide per la professione del fundraiser. E che secondo me possono fungere da termometro per prevedere il successo del fundraising di un’organizzazione.
Tabella dei Contenuti
Autostima
Una delle caratteristiche essenziali di un fundraiser ĆØ lāautostima. Il modo in cui un fundraiser sa farsi percepire sia come persona, sia come rappresentante di una organizzazione nonprofit, può rappresentare un fattore determinante per la sua efficacia.
š Questa sicurezza influisce positivamente sull’efficacia del lavoro, consentendo loro di affrontare le sfide con determinazione e di comunicare con convinzione il loro messaggio ai potenziali donatori.
Mediazione efficace
In secondo luogo, i migliori fundraiser sono quelli che riescono a fare incontrare la domanda e lāofferta. A sanare le fratture, traducendo le esigenze in opportunitĆ di donazione. I fundraiser sanno come aiutare i donatori a far avverare i loro sogni e avvertono la responsabilitĆ di perpetuare le migliori tradizioni, trasformando i limiti di oggi nelle opportunitĆ di domani.
š Questa capacitĆ favorisce il dialogo e la comprensione reciproca, creando ponti solidi che portano a un maggiore coinvolgimento e supporto finanziario.
Passione per la causa
I fundraiser di successo comprendono che il loro ruolo non si collocaĀ in cima a una piramide gerarchica, bensƬ al centro di un cerchio. Riconoscono la differenza tra il fatto di assumersi un incarico (ādetenere il titolo di…ā) e il fatto di realizzare qualcosa di concreto (āessere un leaderā). Un leader trae la propria autostima dallāimpegno profuso a favore della sua organizzazione nonprofit. Allo stesso tempo le organizzazioniĀ acquisiscono maggiore importanza grazie allāeccellenza dei servizi di fundraising, e non viceversa. In altre parole, la buona causa ĆØ più importante del curriculum vitae.
š Questa passione li guida nel loro lavoro, alimentando la loro dedizione e perseveranza nel perseguire gli obiettivi e nel coinvolgere i donatori.
Coraggio nel chiedere
Infine, chi si costruisce una brillante carriera nel fundraising riesce gradualmente ad āalleviare lāimbarazzoā prodotto dalle sollecitazioni faccia a faccia per sĆ© e per i volontari con cui collabora. Non ĆØ possibile ottenere grandi successi in questa professione se non superando questo tabù: ĆØ assai noto e ben documentato il fatto che si ĆØ più inclini a essere consumatori che non donatori e per questo può valere la pena vedere il fundraising come unāattivitĆ finalizzata ad aiutare i potenziali donatori a decidere se vogliono sostenere unāorganizzazione nonprofit oppure limitarsi a spendere in qualitĆ di consumatori.
š Questo coraggio consente loro di superare le barriere emotive legate alla raccolta fondi e di coinvolgere attivamente i potenziali donatori, aiutandoli a comprendere il valore e l’importanza del loro contributo.
AbilitĆ nel corteggiare
Ma attenzione, la richiesta di fondi non ĆØ un fatto personale!
Si assiste attualmente alla nascita di un fenomeno relativamente nuovo, che vede la sostituzione dei metodi tradizionali di sollecitazione āda pari a pariā svolti dai volontari nei confronti dei donatori, con attivitĆ di fundraising realizzate dal personale retribuito. La diminuzione numerica dei volontari attivi, impegnati e disposti a donare il proprio tempo, le proprie energie e il proprio impegno alle organizzazioni nonprofit sta dando luogo a una āleadership della carta da lettereā, assai meno personale di un tempo.
Il fundraising risulterebbe forse più allettante per molte persone (volontari e personale retribuito) se lo si paragonasse al corteggiamento. Occorre prendere tempo ed essere pazienti, saper ascoltare, guadagnarsi la fiducia e il rispetto dellāaltro, scoprire che cosa lo interessa e che cosa lo ripugna, ascoltare la storia della sua vita, compresi gli episodi spiacevoli e, infine, scoprire in che cosa spera per dopo la sua morte.
Tuttavia, un elemento molto importante che distingue il fundraising dal corteggiamento ĆØ il fatto che lāorganizzazione nonprofit andrĆ ad amministrare in modo etico la donazione ricevuta, ma la donazione non viene erogata per il fundraiser. Pertanto, la richiesta di fondi non ĆØ un fatto personale. Le donazioni rappresentano degli strumenti che consentono ai donatori di sopperire alle loro esigenze e realizzare i loro sogni, non quelli del fundraiser.
š Questa capacitĆ permette loro di guadagnare la fiducia e il rispetto dei donatori, creando legami duraturi che favoriscono un sostegno continuo e significativo all’organizzazione.




