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Raccolta fondi e sito web: le cose da sapere anche se non sei un tecnico

Il sito web ĆØ la base di partenza di tutta l’attivitĆ  di digital fundraising.

Il sito racconta la storia della vostra organizzazione nonprofit: il luogo in cui raccontate di voi (la mission, le attivitĆ  più belle, gli impatti che generate…) e con cui catturate l’attenzione di chi legge, emozionando con parole e immagini.

Il sito si trova nella prima parte del funnel. Se non sapete cos’ĆØ e come funziona il funnel per il digital fundraising questo articolo fa al caso vostro.

Quando create oppure modificate il sito della vostra nonprofit, dovete sempre considerare il punto di vista dell’utente, che ĆØ una persona come voi: cosa vuole trovare sul sito? E perchĆØ dovrebbe continuare a stare lƬ senza uscire e cercare altro su Google?

L’utente ĆØ una persona, come voi: ogni volta che pensate al vostro sito, ricordatevi bene questa cosa. E ora? Partiamo! Buona lettura!

INDICE: un piccolo aiuto per orientarvi meglio ā¤

La struttura della Home Page per un sito web di raccolta fondi efficace

La parte più importante da curare del vostro sito web di raccolta fondi è la home page. Si tratta della pagina più visitata dagli utenti. Per questo deve essere sempre aggiornata.

Un’importante raccomandazione: quando pensate al vostro sito non dimenticatevi mai della visualizzazione da dispositivi mobile, come smartphone e tablet. Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā  Ā 

La home va organizzata tenendo presente tre elementi:

  • Il design;
  • Il copy;
  • La user experience.
Strutturahomepage Raccolta Fondi Sito Web Fundraising.it
La Home Page di Room to Read che presenta immagini belle e di impatto. Fonte: slide Master in Fundraising

Il design

Con design intendiamoĀ tutto quello che ha a che fare con la parte grafica del sito.

La prima cosa da fare ĆØ scegliere il colore tenendo presente quali sono i colori della vostra associazione (ad esempio Amnesty international si identifica con il giallo, Save the Children con il rosso…)

Le informazioni essenziali del vostro sito devono essere messe in modo semplice.Ā 

Le foto e le immagini devono essere vere, spontanee, con pochi filtri o ritocchi. In un sito la parte visiva ĆØ essenziale.Ā 

Se non lo hai giĆ , un investimento da fare prima di aprire un sito ĆØ un buon fotografo, che sappia trasformare in immagini il lavoro della vostra organizzazione.

Possibilmente i siti dovrebbero essere sempre più multimediali, ovvero contenere immagini ma non solo: anche altri materiali come video e podcast.

Mobiledesktop Raccolta Fondi Sito Web Fundraising.it
La visualizzazione Desktop e la visualizzazione da dispositivo mobile del sito di Amnesty International Italia. Fonte: slide Master in Fundraising

Il copy

Il copy rappresenta i contenuti di testo del sito. La prima indicazione che vi diamo ĆØ tecnica: un sito si deve leggere, il font scelto non deve essere mai troppo piccolo.

I messaggi del vostro sito per la raccolta fondi devono essere chiari.
Quando pensiamo alla scrittura dei testi, dobbiamo ricordarci che la lettura europea segue lo schema A-Z, quindi il messaggio più importante deve essere posto nella fascia in alto a sinistra.

La scelta delle parole ĆØ essenziale per trasmettere il messaggio che volete mandare all’utente… Dovete riuscire ad emozionare il lettore parlando degli impatti che l’associazione genera. Dovete sempre mettervi nei panni di chi leggerĆ  il vostro sito. Per questo motivo ĆØ molto importante essere trasparenti nel linguaggio e nei contenuti. L’utente infatti ĆØ interessato a comprendere come e dove vengono investiti i soldi delle donazioni.

Il tono di voce usato nel sito deve essere diverso da quello usato sui social, ma deve essere sempre coerente nella scelta e nell’uso delle parole (ad esempio Amnesty International fa una scelta ben precisa in cui decide di rimarcare in ogni pagina molte volte le parole ā€œingiustiziaā€, ā€œgiustiziaā€ e ā€œlibertĆ ā€ sottolineando in questo modo i valori della loro missione).Ā Ā Ā Ā  Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā 

La User Experience del vostro sito web per la raccolta fondi

Da ultimo, la user experience ĆØ l’esperienza che farĆ  l’utente nel vostro sito.
Gli elementi su cui concentrarsi principalmente sono:

  • Il menu;
  • La call to action;
  • Il footer.

Il Menu

Il primo aspetto da curare ĆØ il menu in cui devono essere presenti non più di sei pulsanti (ad esempio ā€œchi siamoā€, ā€œcosa facciamoā€, ā€œunisciti a noiā€) più la call to action.

Il sito deve essere organizzato a fasce e non a colonne; nella fascia in alto metteremo i contenuti principali e cosƬ a seguire in tutte le altre fasce.

Presta molta attenzione al menu per la versione mobile, in quanto il menu appare cliccando nel cosƬ detto ā€œpaninoā€ (le tre barrette in alto a destra), mentre la richiesta di donazione deve essere posta in alto al centro ben in evidenza.

Menu Raccolta Fondi Sito Web Fundraising.it
Momento Amarcord: un confronto del Menu di navigazione del sito del Master in Fundraising nel 2008 e nel 2021

La Call to Action

La call to action (CTA) ĆØ forse la parte più importante. Quella che sicuramente noi fundraiser amiamo di più šŸ™‚ Un sito senza call to action ĆØ esclusivamente una sorta di biglietto da visita.

Le call to action devono essere semplici, chiare e potenti. Riguardano principalmente la richiesta di donazione, ma possono contenere anche richieste più soft come per esempio quelle dirette a trovare volontari o a raccogliere indirizzi mail.

Normalmente, il pulsante delle donazioni si mette in alto a destra, evidenziato con un colore diverso rispetto allo sfondo della pagina. Uno spunto divertente potrebbe essere quello di prevedere delle ricompense simboliche alle varie CTA in modo da esortare ancora di più l’utente all’azione.

Un ultimo consiglio sulle call to action ĆØ far sentire il donatore parte integrante di questa azione, per questo ĆØ più efficace mettere la richiesta ā€œdona oraā€, ā€œsostieniciā€, ā€œunisciti a noiā€ piuttosto che ā€œdonazioneā€.

Il Footer

Il footer, meglio conosciuto come piĆØ di pagina, ĆØ l’ultima parte e si trova in fondo ai siti web.
Al suo interno alcune associazioni scelgono di lasciare le proprie informazioni di contatto con le icone dei social media, altre danno la possibilitĆ  di iscriversi alla propria newsletter, altre ancora riprendono tutta l’architettura del sito.Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā 

Il menu, la call to action, il footer sono gli elementi principali della user experience, ma se ne possono aggiungere altri come per esempio il blog o i pop up.

Blog e Pop up

Il blog è utile se ci interessa essere trovati dai motori di ricerca perché aiuta molto per il posizionamento su internet. 

Quando parliamo di blog stiamo parlando di quella sezione del sito contenente articoli, news, comunicati stampa e altri materiali consultabili liberamente.

Il pop up ĆØ una notizia che appare quando apriamo il sito. Normalmente ĆØ la notizia principale da spingere in un determinato momento, ad esempio una campagna che sta per scadere. Ma possono anche essere occasioni per generare lead (nuovi contatti). Oppure chat che permettono all’utente di contattare velocemente l’organizzazione.

Ricordati sempre di curare i dettagli. Le pagine 404 (quelle di errore), le pagine automatiche, i bottoni di condivisione, le iscrizioni ai form…Ā sono tutte occasioni in cui potete parlare di voi. Non sprecatele rendendole solo passaggi ā€˜tecnici’!

Popup Raccolta Fondi Sito Web Fundraising.it
Un esempio di Pop Up preso dalla Home Page del sito della Lega Del Filo d'oro. Fonte: slide Master in Fundraising

I rapporti con il fornitore

Vi abbiamo parlato di alcuni aspetti essenziali che devi considerare quando deciderete di creare o modificare il vostro sito. In questi casi molto probabilmente dovrai rivolgerti ad un programmatore, per questo vi daremo qualche dritta su come gestire il rapporto con lui e su cosa bisogna assolutamente richiedere.

Innanzitutto, prima di andare dal fornitore bisogna avere chiara la finalitĆ  del sito e, trattandosi di una nonprofit, il sito servirĆ  per raccogliere fondi, quindi la cosa principale ĆØ ricordare di mettere in evidenza i testi dedicati alle donazioni.

La seconda cosa ĆØ creare la struttura del sito. In questo caso, si può procedere disegnando (anche con carta e penna!) e organizzando le fasce che lo compongono, dando la prioritĆ  – ovvero mettendo in alto le cose più importanti.

Il terzo aspetto ĆØ creare l’alberatura del sito per poter consegnare al fornitore l’idea della struttura, sarĆ  poi lui ad aiutarvi a trovare il miglior modo per raggiungere il vostro obiettivo di raccolta fondi.

Sistemi aperti e sistemi chiusi

Il sito può essere fatto tramite sistemi aperti come WordPress oppure tramite programmi costruiti ad hoc per noi dal fornitore. Esistono i pro e i contro in tutti e due i casi.

Se scegliamo i sistemi aperti, gli aspetti vantaggiosi sono tanti:

  • i template da scaricare hanno un costo contenuto;
  • il programmatore solitamente ĆØ più veloce a sviluppare il sito;
  • il codice creato per il sito ĆØ aperto quindi ĆØ più semplice cambiare fornitore;
  • il sistema aperto ĆØ molto flessibile perchĆ© dĆ  la possibilitĆ  di fare molte azioni e di implementare modifiche.

L’aspetto negativo dei sistemi aperti ĆØ che prevedono aggiornamenti frequenti per evitare attacchi hacker; in questi casi bisogna chiedere al programmatore l’ammontare dei costi aggiuntivi per effettuare gli aggiornamenti ogni due-tre mesi.

Il sito proprietario è maggiormente vantaggioso se si necessita di forte personalizzazione; in questi casi il back office (la parte non visibile del sito, quella in cui si inseriscono i contenuti) è più facile da gestire piuttosto che tramite i sistemi aperti.

L’andamento del sito per la raccolta fondi

Due alleati che vi possono aiutare a capire l’andamento delle nostre pagine web:

  • HotJar:Ā un tool per monitorare le parti più cliccate del sito;
  • collegamento del sito ad un account di Google Analytics necessario per ottenere informazioni utili (ad esempio quali sono le pagine più viste, quanto sono viste, in che periodo ed ora sono viste, quanto il sito va veloce, se il sito ĆØ visto più dal pc o dal mobile, da dove arrivano gli utenti se da Facebook o da Google).

Altre due cose importanti che da chiedere al vostro programmatore sono:

  • abbassare i tempi di apertura del sito: questo serve per evitare che l’utente scappi via dalla pagina. Se impiega più di cinque secondi ad aprirsi c’ĆØ qualcosa da correggere!Ā 
  • ottenere il certificato di sicurezza del sito tramite l’icona del lucchetto che apparirĆ  affianco all’url.
Heatmap Raccolta Fondi Sito Web Fundraising.it
Le zone più "calde" nella Home di Fundraising.it

Conclusione (ma ĆØ solo l’inizio…)

Il sito web ĆØ un ottimo strumento che dovete affiancare ad altri altrettanto validi come i Social e la newsletter.Ā 

Con la pandemia, che ha costretto tutti noi a chiuderci in casa, anche le persone più anziane si sono avvicinate al mondo digital. È importante quindi rendere più completa possibile la strategia di fundraising integrando il digital con gli strumenti offline.

Teniamo sempre presente che al di lĆ  dallo schermo ci sono delle persone, proprio come quando si fanno gli eventi dal vivo e si usano gli strumenti offline.Ā 

Il digital fundraising può sembrare uno strumento freddo ma in realtà non è così, anzi sta proprio al fundaiser scaldare con i testi, le immagini, la scelta dei video. Tutto pensato per trasmettere emozioni, anche al di là di uno schermo.

E ricordatevi che la parte tecnica può essere appaltata a consulenti e fornitori esterni che possono aiutare i fundraiser. Ma resta il fatto che per quanto riguarda i contenuti, il pensiero, le idee, le singole scelte: sta al fundraiser! Voi, fundraiser, siete quelli che date il valore aggiunto. Sarete voi a scaldare i donatori perché conoscete la causa, i progetti e i beneficiari e questo oggi è ciò che fa la differenza nel digital fundraising.

PerchĆØ abbiamo fatto questo articolo insieme?

Al Master in Fundraising funziona cosƬ: impariamo insieme e poi condividiamo con chi ci circonda. Crediamo che il fundraising sia di tutti e per tutti.

PerchƩ proprio un articolo online scritto a quattro mani?
Perché abbiamo capito che internet ha un enorme potenziale anche (anzi, in particolare!) nel nostro campo. 

“Il web ci ha insegnato il potere dellā€™ā€œeffetto di reteā€: quando connettete le persone e le idee, esse crescono”.

Chris Anderson

Immagine di Elisa Castellucci

Elisa Castellucci

Partecipa alla prima edizione del Festival del Fundraising come volontaria e da lì non lo molla più. Costruisce, pezzo su pezzo, ogni edizione, trasformando le idee in pratica. Dal 2020 docente di Digital Fundraising al Master Universitario in Fundraising di Forlì.
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